L’esercitazione Checkered Flag 16-1 è iniziata il 10 Dicembre 2015 sulla Tyndall Air Force Base e vede la partecipazione di un gran numero di velivoli militari americani ad alte prestazioni sia di vecchia che di nuova generazione. L’obiettivo è quello di incrementare e migliorare le capacità di combattimento aereo in uno scenario realistico nel quale sono impegnati un gran numero di velivoli. Gli occhi sono tutti puntati sugli F-22 Raptor e sugli F-35 Lightning II.

L’esercitazione della durata di una settimana e mezza e gestita dal  325th Fighter Wing, ha come ulteriore obiettivo lo sviluppo dell’integrazione tra i velivoli di quarta generazione con quelli di quinta quali i Raptor e i Lightning II.

F-22, T-38 Talon e QF-16 aerial targets provenienti dalla Tyndall AFB; F-35, F-15E Strike Eagle, F-15Cs Eagles e F-16 Vipers provenienti dalla Eglin AFB; F-16 provenienti dalla Shaw AFB; B-52 provenienti dalla Barksdale AFB; un E-3 Airborne Warning and Control System (AWACS) dalla Tinker AFB e gli F-16 Vipers provenienti dalla Eielson AFB sono i partecipanti alla manovre aeree a supporto dell’esercitazione.

Il livello di integrazione e di coordinamento che si sta sviluppando durante le missioni aeree è di una complessità molto elevata, che richiede un grande addestramento al quale si arriva dopo diversi anni di lavoro, anche banalmente a livello delle comunicazioni e della situation awareness indispensabili per gestire nella massima sicurezza un numero così alto di velivoli contemporaneamente in volo. Una situazione che ricorda molto quello che sta avvenendo in questi ultimi mesi nei cieli della Siria e dell’Iraq.

I caccia di quinta generazione, come gli F-35 e gli F-22, hanno capacità stealth, avionica avanzata allo stato dell’arte con sensori ed apparati di comunicazione e guerra elettronica che possono aumentare ed integrare le capacità di combattimento dei velivoli di quarta generazione. Questo è il tema più importante che la US Air Force sta sviluppando con i suoi nuovi caccia, in vista anche della messa in linea in maniera organica ed operativa dell’F-35.
La sfida presente e futura è capire come questi velivoli potranno interagire con i caccia di una generazione indietro, quale valore aggiunto porteranno al combattimento e come potranno incrementare le capacità operativa di tutti gli altri.

Photo credits: U.S. Air Force photo by Senior Airman Sergio A. Gamboa/Released

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