Presso la Base di Poggio Renatico (FE), nei giorni scorsi si è conclusa l’esercitazione Joint Virtual Flag 16. L’attività esercitativa è stata condotta in modalità tabletop (ossia tramite la discussione di uno scenario simulato) ed ha avuto lo scopo di addestrare il personale alla pianificazione, a livello operativo, di interventi militari per la risoluzione di crisi internazionali.

ITA JFAC (ITA Joint Force Air Component)

Per la prima volta, l’ITA JFAC (ITA Joint Force Air Component) è stato chiamato ad operare come un Quartier Generale Interforze (Joint Headquarters, JHQ) assumendo la responsabilità sia di un Comando di Componente aerea che di un Comando Joint. Il personale ha analizzato i compiti e le situazioni operative di una Small Joint Operation – Air Heavy nell’ambito di uno scenario fittizio del tipo Non-Article V già utilizzato in altre esercitazioni NATO.

Dopo aver familiarizzato con la struttura e le procedure operative particolari proprie del JHQ attraverso una serie di briefing introduttivi, oltre 70 persone sono state impegnate nella pianificazione di una campagna joint con particolare enfasi rivolta all’assistenza umanitaria, al supporto alle attività di informazione, alla difesa dai missili balistici ed al sostegno logistico necessario per supportare le varie opzioni militari esaminate.

La JVF16 ha visto la partecipazione di personale dell’Esercito Italiano, nel ruolo di Land Component Command e di personale proveniente dal Joint Force Command NATO di Brunssum (NL) nel ruolo di mentor che hanno contribuito ad elevare il livello qualitativo della esercitazione.

Fonte: UCOM Aeronautica Militare

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