Iniziata il 22 Maggio 2017 l’esercitazione internazionale Arctic Challenge 2017 (ACE17) è organizzata dalle forze aeree di Finlandia, Norvegia e Svezia nell’aerea della Scandinavia settentrionale. L’Arctic Challenge 2017 è una esercizitazione aerea su larga scala a livello internazionale che dimostra l’elevata cooperazione tra le forze aeree dei paesi nordici e altri alleati della NATO. Le operazioni di volo vengono effettuate a partire dalle basi di Bodø, Luleå e Rovaniemi. Aviation Report era presente per assistere alle operazioni aeree.

L’Arctic Challenge fa parte della Nordic Defense Cooperation (NORDEFCO) tra la Finlandia, la Norvegia e la Svezia. Le forze aeree di queste nazioni conducono un addestramento transfrontaliero Cross Border Training (CBT) quasi settimanalmente composto da missioni di addestramento al combattimento aereo a partite dalle basi settentrionali delle rispettive nazioni. Questo modello di training è alla base di questa grande esercitazione.

Spesso anche la Royal Air Force Danese e la USAFE partecipano a queste missioni di addestramento. La ragione principale dietro la creazione del concetto CBT era la necessità di beneficiare degli effetti positivi di un addestramento combinato insieme alla necessità di ridurre i costi dell’addestramento stesso. Nel 2011, le tre nazioni hanno deciso di trasformare, ogni due anni, uno di questi addestramenti CBT in una grande esercitazione. Ognuna delle tre nazioni partner, una dopo l’altra, avrebbe preso la responsabilità di organizzare e condurre l’esercitazione.

Nel 2013 è stato il turno della Norvegia, nel 2015 è stato il turno della Svezia e quest’anno è stato il turno della Finlandia. A partire dalla prima edizione della Arctic Challenge nel 2013, ogni anno è aumentato costantemente il numero dei paesi e degli aeromobili partecipanti.

  • 2013: 5 paesi / 90 aeromobili
  • 2015: 9 paesi / 100 aeromobili
  • 2017: 11 paesi / 110 aeromobili

Il primo obiettivo durante lo sviluppo dell’esercitazione Arctic Challenge 2017 è stato quello di creare un ambiente realistico per la corretta formazione delle Forze Aeree Nordiche. Questo si è ampliato con il tempo per offrire uno scenario impegnativo non permissivo e ad alta minaccia per le forze aeree partecipanti, con l’inclusione di esercitazioni terrestri e navali simultanee ma su scala minore.

L’obiettivo finale è quello di far diventare l’Arctic Challenge una delle più importanti esercitazioni aeree di grandi dimensioni nell’Europa settentrionale e nella regione artica. Per raggiungere questo obiettivo, l’organizzazione sviluppa un ambiente di combattimento completamente simulato per tutti i partecipanti, unitamente all’opportunità di utilizzare diversi tipi di bersagli (su terra e su mare) per fornire condizioni di addestramento assolutamente realistiche.

Progettata appositamente per simulare le operazioni aeree moderne, complesse e non permissive, di giorno come di notte, per provvedere ad una formazione realistica e per migliorare la capacità operative dei contingenti multinazionali che partecipano ad operazioni aeree combinate ai fini della gestione delle crisi, l’esercitazione biennale Arctic Challenge è la cornice ideale nella quale il personale e gli aeromobili vengono testati fino ai limiti delle loro capacità. L’esercitazione, quindi, ha fornito una opportunità unica ai partecipanti: addestrarsi, inseriti in pacchetti di velivoli da combattimento di diversa provenienza, in uno scenario con minacce multiple ed impreviste composte da una moltitudine di diversi sistemi di difesa aerea terrestri ed aerei (Red Forces).

L’edizione 2017 della Arctic Challenge

Lo spazio aereo transfrontaliero della Finlandia, Svezia e Norvegia ha offerto così un’area di addestramento di elevata qualità, per condizioni meteo e basso traffico di aerei commerciali civili, che ha permesso di aumentare considerevolmente le operazioni militari e l’interoperabilità e la cooperazione tra i partecipanti, elemento attrattivo di notevole interesse che ha quindi portato all’adesione di molte nazioni.

Questa edizione dell’Arctic Challenge ha avuto inizio lunedì 22 maggio e si è conclusa venerdì 2 giugno. È stata la più grande fino ad ora con oltre 100 aeromobili da 11 paesi e con circa 1.000 militari impiegati. Questi 12 giorni di addestramento intenso ha offerto molte novità: più forze aeree partecipanti, un maggior numero di sortite e prima partecipazione di un caccia dotato di radar AESA. La partecipazione degli F-15C Eagles dell’USAFE con il loro radar AESA è stato un grande passo avanti nel livello addestrativo dell’esercitazione e ha mostrato in pratica il significato della guerra aerea futura. Durante l’esercitazione, una moltitudine di aeromobili diversi ha partecipato alle missioni di volo. Oltre ai caccia da combattimento, anche velivoli da trasporto e collegamento, tanker per il rifornimento aereo, velivoli per il controllo aereo ed elicotteri per la ricerca e salvataggio.

Lo scenario complesso e il programma di volo della ACE17 riflettono il grande interesse internazionale tra Alleati NATO e Partners. Ciò fornisce a sua volta un interessante mix di velivoli: aerei da combattimento belgi, britannici, finlandesi, francesi, norvegesi, svedesi, svizzeri e statunitensi, aerei canadesi, finlandesi, norvegesi e svedesi per il trasporto, tanker per il rifornimento in volo tedeschi e statunitensi e diversi altri velivoli di supporto sono stati tutti impegnati nel condurre le operazioni di volo durante l’esercitazione.

Oltre ai mezzi già citati hanno partecipato anche truppe terrestri e unità di difesa aerea a terra. Le operazioni di volo sono supportate anche dagli aerei della Cobham. A fine esercitazione sono intervenuti, per la prima volta, anche dei bombardieri strategici americani B-52H Stratofortress.

I partecipanti alla Arctic Challenge 2017

Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno le varie forze aeree partecipanti sono state distribuite negli aeroporti delle tre nazioni organizzatrici (vedi tabelle seguenti).

Per quanto riguarda la Finnish Air Force, nazione leader dell’esercitazione, questa ha partecipato naturalmente con un gran numero di tutti i tipi di velivoli e di elicotteri in linea. L’esercitazione è stata anche il primo vero test per il recentemente aggiornamento MLU 2 degli Hornet della Finnish Air Force (vedi di seguito). Questo aggiornamento include, tra l’altro, la possibilità di utilizzare armi da attacco al suolo come JASSM, JDAM e JSOW. Il maggior carico di lavoro è toccato al gruppo di volo basato a Rovaniemi, il HävLLv 11. I loro Hornet sono stati visti utilizzare il pod Northrop Grumman AN/AAQ-28 (v) 5 Litening AT block 2 per il targeting di obiettivi. Il gruppo di volo HävLLv 31, con sede a Kuopio-Rissala, ha partecipato all’esercitazione, ma solo in alcune missioni selezionate. Gli aeromobili da guerra elettronica, i velivoli da collegamento e da trasporto provenienti dallo stormo di supporto TukiLLv, con sede a Tampere-Pirkkala, hanno supportato l’intera esercitazione volando dalla loro base e inviando un distaccamento a Rovaniemi. Inoltre durante tutta l’esercitazione è stata mantenuta una elevata disponibilità di mezzi per le missioni di ricerca e salvataggio (SAR) in tutte le basi coinvolte per una risposta rapida in caso di incidenti. A Rovaniemi, gli elicotteri NH-90 dell’esercito finlandese Utin Jääkärirykmentti, UtJR (Utti Jaeger Regiment) Battaglione Elicotteri (HekoP, con sede a Kouvola-Utti) erano in allarme pronti al decollo in 15 minuti durante tutte le operazioni di volo dell’esercitazione.

La Royal Canadian Air Force (RCAF) ha partecipato per la prima volta ad una esercitazione Arcti Challenge. Il suo contributo ha compreso un aereo cisterna CC-130H dal 435th Squadron, con sede sulla CFB Winnipeg, Manitoba. L’esercitazione è stata di grande valore per la RCAF, in particolare per quanto riguarda la cooperazione internazionale con altri paesi nordici della NATO e non della NATO. Inoltre, grazie alla crescente importanza della regione artica (materie prime, esplorazione di idrocarburi, ecc.), è indispensabile per il Canada rafforzare i legami tra le nazioni del nord estremo.

La French Air ForceArmée de l’Air ha partecipato con 3 diversi tipi di caccia provenienti da 4 squadroni. I Mirage 2000C da Orange, i Mirage 2000-5F da Luxeuil e i Rafale B da Mont-de-Marsan e Saint Dizier. L’enfasi è stata data alle missioni Air-to-Air. La partecipazione francese è stata anche interessante, sotto l’aspetto del programma di sostituzione dei caccia della Forza aerea finlandese. Il Rafale infatti è uno dei candidati a sostituire l’F/A-18C /D in servizio con la Finlandia.

La Luftwaffe tedesca ha partecipato con un aereo A310-304MRTT proveniente dal FBS BMVg, Köln-Bonn. Secondo il comandante del detachment tedesco, il dottor D. D. Jertz, l’esercitazione ha mostrato ancora una volta la grande importanza dei velivoli cisterna per la gestione della moderna guerra aerea. Questa non può essere immaginata senza il sostegno dei tanker. Durante l’Arctic Challenge 2017, l’A310-304MRTT si è dimostrato ancora una volta, nonostante la sua età, un assetto che può ancora contribuire molto grazie alla sua grande flessibilità. La Forza Aerea Tedesca ha già ordinato gli A330MRTT, in sostituzione, dei più anziani A310. I nuovi velivoli lavoreranno con la flotta multinazionale sotto l’ombrello del Comando di Trasporto Aereo Europeo EATC – European Air Transport Command, con sede a Eindhoven nei Paesi Bassi.

La USAFE – US Air Force in Europe ha inviato in Finlandia gli F-15C/D Eagle dal 493rd FS, con sede sulla RAF Lakenheath nel Regno Unito. L’obiettivo primario dell’USAFE è stato quello di collaborare con le nazioni e gli alleati partner per aumentare le capacità di interoperabilità. Questo tipo di esercitazioni internazionali, in cui ogni nazione porta la propria esperienza e capacità, svolgono un ruolo molto importante per gli equipaggi americani, perché consentono loro di vedere e apprendere come i partner e gli alleati pianificano, eseguono e analizzano alcune missioni e attività molto complesse. Durante la seconda settimana dell’Arctic Challenge 2017, i bombardieri strategici B-52H provenienti direttamente dalla loro home base hanno partecipato a specifiche missioni.

Le operazioni aeree dell’Arctic Challenge 2017

Le operazioni di volo sono state divise in due ondate giornaliere dalle 9 alle 18 ora della Finlandia (da 8 a 17 orario in Norvegia e Svezia). La zona di addestramento ha compreso tutta la Scandinavia settentrionale, con la maggior parte delle missioni in volo svolte sulle grandi aree non popolate della Lapponia svedese. L’obiettivo di Arctic Challenge 2017 è stato quello di aumentare l’interoperabilità tra le Forze Aeree delle Nazioni NATO e partners non NATO quando sono impegnate in operazioni aeree su larga scala. Gli scenari dell’esercitazione erano basati su un mandato delle Nazioni Unite per proiettare una forza di stabilizzazione multinazionale. Ogni giorno circa 90 aeromobili hanno partecipato complessivamente alle missioni. Durante l’ondata del mattino, ogni base aerea coinvolta ha volato missioni separate. Le missioni hanno riguardato il Dissimilar Air Combat Training (DACT) o l’Air Combat Training con piccoli gruppi di velivoli impegnati con vari avversari di diverso tipo. Durante l’ondata del pomeriggio, tutti i velivoli si riunivano per una missione COMAO su larga scala. Per entrambe le ondate e nel quadro delle missioni DACT o COMAO, tutti gli aeroplani partecipanti sono stati suddivisi in distaccamenti specifici nello scenario: un distaccamento partecipante alle operazioni aeree di gestione della crisi e un distaccamento simulante l’avversario (forze RED).

Le missioni di volo sono state divise in modo equo tra i partecipanti in modo che ogni paese avesse la possibilità di partecipare alle operazioni aeree in entrambi i ruoli. Alla fine di ogni giornata di addestramento, gli equipaggi di tutte e tre le basi hanno partecipato a lunghe sessioni di debriefing per discutere le lezioni apprese dagli scenari giornalieri, attraverso una videoconferenza di gruppo.

I caccia basati a Rovaniemi hanno volato principalmente missioni aria-aria, mentre quelli basati a Bodø e Luleå hanno volato principalmente missioni aria-suolo.
A causa della sempre maggiore domanda di velivoli per guerra elettronica nel combattimento aereo moderno, i velivoli ECM/EW della Norwegian Air Force e della Cobham plc sono stati utilizzati durante tutta l’esercitazione. Con i loro sofisticati sistemi elettronici, hanno contribuito all’aumento del realismo delle missioni. Inoltre, tutti i partecipanti sono stati supportati da aerei di cisterna, che hanno volato sia dalle basi dell’esercitazione che dalle loro rispettive home bases. Per concludere, i sistemi di difesa aerea basati sul terreno delle rispettive forze armate sono stati utilizzati esclusivamente come forze RED.

Conclusioni e futuro dell’esercitazione

Secondo il direttore dell’esercitazione Colonnello Petteri Seppälä, del Centro Operazioni Aeronautiche della Forza Aerea Finlandese, la Arctic Challenge 2017 è stata veramente un’eccellente dimostrazione della capacità di cooperazione versatile ed altamente avanzata delle forze aeree finlandesi, norvegesi e svedesi. Le esercitazioni Arctic Challenge sono uniche tra esercitazioni simili, grazie alla loro natura congiunta. Sono pianificate, preparate ed eseguite come uno sforzo congiunto tra le tre forze aeree nordiche. In particolare per la Finlandia, è stata la più grande esercitazione aerea mai messa in atto. Quando abbiamo chiesto le ragioni alla base del crescente interesse internazionale per questa esercitazione, il Col. Seppälä ha spiegato che l’alta qualità del processo di pianificazione e di esecuzione delle edizioni 2013 e 2015 ha sicuramente aumentato l’interesse. Questa maggiore partecipazione internazionale sta portando ad un aumento sincrono della difficoltà di addestramento, che a sua volta conduce le nazioni partecipanti ad essere molto soddisfatte dei benefici ottenuti dagli eventi formativi.

Il Col. Seppälä ha proseguito spiegando che dalla prospettiva finlandese le lezioni più importanti apprese riguardano l’esecuzione del comando e del controllo durante le operazioni aeree complesse, il miglioramento delle competenze degli equipaggi di volo in svariate missioni e le attività di supporto logistico per ospitare le altre unità multinazionali.

Tutti i partecipanti esteri hanno elogiato la simulazione realistica degli scenari di combattimento e la moltitudine di minacce simulate inaspettate che il personale aeronautico finlandese ha inserito nell’esercitazione per mantenere sempre attenti e vigili i piloti. I partecipanti stranieri hanno anche parlato del contributo e della professionalità della Forza Aerea Finlandese. Molto elogiato è stato il fatto che ha potuto operare senza la maggior parte delle restrizioni che normalmente compromettono in termini di realismo e qualità formativa molte esercitazioni svolte in Europa Centrale. E, infine, il rilievo geografico della Scandinavia settentrionale è stato utile, perché ha offerto molte opportunità per un addestramento realistico in un contesto piuttosto diverso rispetto a quello al quale sono abituati la maggior parte dei partecipanti. Naturalmente, altrettanto di alto valore, è stata la possibilità di elevare il livello di collaborazione, di condivisione di valori comuni e di inviare un messaggio forte e comune di stabilità e di protezione della pace in questi tempi difficili. Non ultimo l’opportunità di aumentare lo spirito di cooperazione tra le forze aeree partecipanti e per sostenere lo scambio produttivo di idee per produrre effetti di sinergia.
L’esercitazione Arctic Challenge sta evolvendo lentamente ma costantemente in uno dei più importanti eventi aerei su larga scala nell’Europa Settentrionale. Il futuro dell’esercitazione sembra brillante! La prossima edizione si terrà nel 2019 con la Svezia come nazione organizzatrice.

galleria

Bodø, Norvegia:

Forza Aerea

Velivoli

Ruolo

Quantità

Royal Norwegian Air Force

F-16AM/BM Fighting Falcon

331 Sq, Bodø

8

DA-20 ECM Falcon Jet

717 Sq, Oslo-Gardemoen

2

C-130J-30 Hercules

335 Sq, Oslo-Gardemoen

1

UK Royal Air Force

Tornado GR.4/GR.4A/GR.4B/GR.4T

12(B) Sq, RAF Marham

7

Cobham plc (Great Britain)

DA-20C Falcon Jet

electronic warfare

1

Belgian Air Component

F-16AM/BM Fighting Falcon

349 Sq, Kleine Brogel

4

Swedish Air Force

JAS-39C/D Gripen

F17, Ronneby-Kallinge

8

Luleå, Svezia:

Forza Aerea

Velivoli

Ruolo

Quantità

Swedish Air Force

JAS-39C/D Gripen

F7, Såtenäs
F21, Luleå-Kallax

18

TP-84 C-130H Hercules

71 Sq, Såtenäs

1

S100D (SAAB 340 AEW&C)

72 Sq, Linköping-Malmen

1

Swiss Air Force

F/A-18C/D Hornet

FlSt 18, Payerne

8

U.S. Air Forces in Europe

KC-135 Stratotanker

351st ARS, RAF Mildenhall

2

Rovaniemi, Finlandia:

Forza Aerea

Velivoli

Ruolo

Quantità

Finnish Air Force

F/A-18C/D Hornet

HävLLv 11, Rovaniemi

12

CASA C-295M

TukiLLV, Tampere-Pirkkala

1

Pilatus PC-12/47E

TukiLLV, Tampere-Pirkkala

1

U.S. Air Forces in Europe

F-15C/D Eagle

493rd FS, RAF Lakenheath

12

French Air Force

Mirage 2000-5F
Mirage 2000C

EC 1/2, BA116 Luxeuil
EC 2/5, BA115 Orange

4
2

Rafale B

EC 1/4, BA113 Saint Dizier
EC 2/30, BA118 Mont-de-Marsan

2
1

German Air Force

A310-304MRTT

FBS BMVg, Köln-Bonn

1

Royal Canadian Air Force

CC-130H Tanker Hercules

435 Sq, CFB Winnipeg

1

Finnish Army

NH90 TTH

HekoP, Kouvola-Utti

3

Altri partecipanti operativi al di fuori della Scandinavia:

Forza Aerea

Velivoli

Ruolo

Quantità

United States Air Force

B-52H Stratofortress

20th BS, Barksdale AFB

1

UK Royal Air Force

Voyager KC.2/KC.3

10/101 Sq, RAF Brize Norton

1

Royal Netherlands Air Force KDC-10 334 Sq, Eindhoven 1

3 x FOTO grandi

Finnish Air Force F/A-18C/D MLU 2 upgrade

Il 9 dicembre 2016, l’ultimo caccia Hornet (HN-465) che è stato sottoposto a un secondo aggiornamento di medio termine (Mid-Life Upgrade MLU 2) è uscito dagli stabilimenti della Patria Aviation di Halli. Tutti gli attuali cinquantacinque F/A-18C e sette F / A-18D della Forza Aerea Finlandese sono stati aggiornati alla configurazione MLU 2.
Questo aggiornamento ha portato con sé un cambiamento nella designazione dei caccia da combattimento finlandesi da F-18C/D a F/A-18C/D, grazie alla nuova possibilità di utilizzare armi standoff da attacco al suolo a sostegno di operazioni aeree, terrestri e marittime. Capacità finora n on utilizzate a causa delle restrizioni del trattato di pace del 1947 tra la Finlandia e l’Unione Sovietica.
Gli Hornets finlandesi nel corso della loro vita operativa hanno subito due aggiornamenti di metà vita. L’aggiornamento mid-life 1 (MLU 1) completato nel 2006-2010 era mirato a mantenere e migliorare le capacità di combattimentoaria-aria dei velivoli. Uno dei miglioramenti più significativi forniti da MLU 1 è stato l’incorporazione di un sistema di avvistamento montato sul casco e accoppiato al missile guidato a infrarossi Sidewinder AIM-9X con una testa di ricerca grandangolare per migliorare le prestazioni del caccia, durante il combattimento aria-aria.
L’upgrade mid-life 2 (MLU 2) nel 2012-2016 si è incentrato, invece, sull’equipaggiare il velivolo con nuove capacità di attacco al suolo e marittimo.

Mid-Life Upgrade 1 (2006-10)

  • AIM-9X Block I Sidewinder infrared guided missile
  • Helmet-mounted sighting system (Joint Helmet-Mounted Cueing System, JHMCS)
  • Moving tactical map display (Tactical Aircraft Moving Map Capability, TAMMAC)
  • Identification friend-or-foe interrogator (IFF)
  • Nuove radio

Mid-Life Upgrade 2 (2012-16)

  • Armamento aria-suolo tra cui la GBU-31 short-range precision-guided bomb (Joint Direct Attack Munition, JDAM), AGM-154A/C medium-range glide bomb (Joint Standoff Weapon, JSOW) e AGM-158A long-range standoff missile (Joint Air-to-Surface Standoff Missile, JASSM)
  • Link 16 datalink
  • Litening targeting pod
  • AIM-120C-7 active radar guided advanced medium-range air-to-air missile (AMRAAM)
  • Aggiornamenti  software si computer di missione per la gestione di nuovi armamenti
  • BOL chaff/flare dispenser
  • Aggiornamenti al cockpit tra cui l’installazioni di display a cristalli liquidi
  • Aggiornamenti alla suite di sensori
  • Nuovo GPS Global Positioning System
  • Nuovi strumenti per test di volo
  • Aggiornamenti ai sistemi di comunicazione e navigazione

Altri aggiornamenti per l’estensione della vita operativa degli Hornet

  • Approvvigionamento di pezzi di ricambio
  • Rinforzi strutturali
  • Revisioni del motore

Aviation Report e gli autori desiderano ringraziare per l’opportunità e il supporto l’organizzazione dell’esercitazione e tutto il personale pubblica informazione di Finlandia, Svezia e Norvegia.

Testo: Marcus Vallianos
Immagini: Philipp Vallianos

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