Le molteplici esigenze a livello internazionale, abbinate alla notevole flessibilità operativa dell’Arma dei Carabinieri, hanno portato il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” a perfezionare il proprio addestramento in climi particolarmente difficili, quali l’alta montagna con pattugliamenti ad alta quota, l’apprendimento di nozioni di sopravvivenza in ambiente innevato e tecniche di soccorso in caso di valanghe.

Tale attività riveste un ruolo essenziale alla luce del sempre più frequente impiego del Reparto nell’impervio teatro afghano, ove il “TUSCANIA” opera sin dal 2001 con compiti sia operativi che di addestramento della forza di polizia locale, riscuotendo continui apprezzamenti a livello internazionale.

Evento addestrativo: esercitazione 6HOT 2017

Presupponendo un ipotetico contesto operativo nazionale/estero all’interno del quale si muoveva (supportato da fiancheggiatori che gli fornivano asilo presso casolari e bivacchi di fortuna) un criminale di guerra a carico del quale pendeva da diversi anni un mandato di cattura internazionale, un distaccamento operativo del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “TUSCANIA” (formato da personale in possesso di tutte le specializzazioni utili al conseguimento della missione) ha effettuato l’esercitazione “6HOT 2017” in località Alpe di Siusi e Monte Pana.

L’attività continuativa (lancio-infiltrazione/movimento sul terreno-acquisizione – identificazione target-cattura-esfiltrazione) iniziata con la pianificazione nelle ore precedenti il lancio, è stata preceduta da un periodo di ricondizionamento/acclimatamento, durante il quale il personale (sulla scorta delle procedure operative in uso al Reggimento, informate alle esigenze e alle tecniche attuate nella conduzione di attività alpinistiche invernali) ha lavorato secondo un programma addestrativo mirato a:

  • aumentare i tempi di permanenza in ambiente innevato invernale sia in movimento, anche verticale, sia in condizioni statiche (paradossalmente le più dure da sostenere),
  • perfezionare l’impiego di armi ed equipaggiamenti speciali nel particolare contesto climatico ed ambientale,
  • sopravvivere portando a termine la missione senza perdite.

L’evento ha avuto inizio con la messa in sicurezza della drop zone designata per l’infiltrazione a mezzo aviolancio del personale, veniva quindi installata la postazione meteo e comunicazione tramite la quale il team di supporto del “TUSCANIA”, al fine di consentire una corretta valutazione delle condizioni di sicurezza da parte del comandante del velivolo C-27 impegnato nell’azione (facilitato nel proprio compito anche da opportuni riferimenti visivi sul terreno) e garantire velocità ed efficacia dell’inserzione ai propri commilitoni, manteneva un costante contatto radio sia con la 46° Brigata Aerea che con il velivolo fornendo costanti aggiornamenti su condimeteo ed eventuali pericoli oggettivi tipici dell’ambiente alpino soggetto a repentini cambiamenti.

Effettuato il lancio da una quota di circa 400m, la marcia di avvicinamento è avvenuta su terreno innevato nella prima fase dell’arco notturno; una volta in zona di operazioni, mentre effettuava attività di osservazione occulta su quattro possibili target, l’aliquota sniper veniva informata da fonti di intelligence dell’elevata probabilità di un incontro tra il ricercato (osservato mentre muoveva da un nascondiglio all’altro, probabilmente per verificarne l’accessibilità viste le condizioni climatiche estreme) e la propria amante in uno dei rifugi sotto controllo.

Tali movimenti costantemente monitorati, riportati al comando superiore, hanno permesso l’identificazione certa tanto di un complice quanto del criminale di guerra che incontrava la compagna all’interno di un fienile adiacente un rifugio alpino.

1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania

1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania

A questo punto, il distaccamento operativo (ricevuto l’ordine di cattura ed esfiltrazione del ricercato e dei suoi conniventi per la consegna ai competenti organi di giustizia internazionale) mediante l’ausilio di sistemi NVG raggiungeva in maniera occulta il rifugio presso cui il ricercato e la propria amante riposavano sorprendendo il fiancheggiatore di guardia ed irrompendo nel fabbricato.

Il criminale veniva quindi rapidamente sopraffatto nonostante il tentativo, peraltro vano, di impugnare le proprie armi; successivamente ad esfiltrazione rapida avvenuta con l’ausilio di sci e slitte di emergenza, sfruttando il favore delle tenebre, l’estrazione dei prigionieri veniva effettuata a mezzo veicoli ruotati da parte di forze di sicurezza locali coordinate da operatori del “TUSCANIA”.

Materiali ed equipaggiamento del Tuscania

Il nome “6HOT 2017” è riferito al “6° pianeta HOT”, un pianeta ghiacciato dell’universo cinematografico della saga Star Wars “Episodio V – L’Impero colpisce ancora”.

L’attività ha visto impiegati Carabinieri Paracadutisti Esploratori in assetto operativo, condizionati per attività di movimento, ricognizione ed azione diretta in ambiente montano innevato la cui mobilità è stata conseguita con l’ausilio di sci da sci-alpinismo e ciaspole ove necessario.

L’equipaggiamento individuale utilizzato dagli operatori del “TUSCANIA” per sopravvivere ed operare a temperature oscillanti dagli 0° e i -20° era costituito da una sottocombinazione termica, un completo per alpinismo invernale indossato sotto una tuta operativa ultraleggera predisposta per vestizione rapida ed immediato accesso alle armi; il tutto dalla mimetica idonea al teatro.

Gli apparati radio utilizzati corrispondono ai moderni standard per comunicazioni satellitari criptate mentre l’armamento in dotazione per questo tipo di attività era la carabina M4; gli sniper hanno invece fatto uso di armi in calibro .308 munite di ottiche idonee alla visione notturna.

1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania

Operatori del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania

Il Reparto, data la vicinanza alla zona di operazioni ed il legame esistente con il Reggimento (che vi invia il proprio personale destinato ai corsi per sciatori, rocciatori istruttori di sci ed alpinismo), ha usufruito del supporto logistico fornito dal Centro Carabinieri Addestramento Alpino.

Testo Raffaele Fusilli
Foto Raffaele Fusilli, Sergio Morari, 1° Rgt. CC Par. “TUSCANIA”

Gli autori e Aviation Report desiderano ringraziare per cortesia, disponibilità e supporto ricevuti il Comando Generale Arma dei Carabinieri – Ufficio Stampa: Magg. Andrea CORINALDESI; il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”: Magg. Massimiliano BOLIS, Cap. Stefano BIASONE, M.llo Stefano PIANTONI, Lgt. Marco FERRATO.

A proposito dell'autore

Raffaele Fusilli (Portici-Napoli, 10 Marzo 1957) è un fotoreporter free-lance, già accreditato presso gli Stati Maggiori di Aeronautica Militare, Esercito Italiano e Marina Militare, i Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, il Dipartimento della Protezione Civile, la Marine Nationale francese e la United States Navy. Opera di prevalenza in contesti militari aeronavali e terrestri sia nazionali che esteri senza tuttavia escludere quelli civile, industriale e motoristico-sportivo; in quest’ultimo ambito, ha operato, tra l’altro, nelle gare italiane del Mondiale Superbike 2012/13, nel Panerai Classic Yachts Challenge – Vele D’epoca A Napoli, XI Edizione – nonché nel torneo di tennis Capri Watch Cup 2015.

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