Lo scorso fine settimana il Contrammiraglio Antonio Natale, Comandante dell’Operazione NATO Ocean Shield per il contrasto alla pirateria marittima nel Golfo di Aden da ormai 6 mesi, ha accolto a bordo di Nave San Marco l’Ammiraglio Yuan Yubai, Comandante del Gruppo navale cinese (PLAN – People’s Liberation Army Navy) in Corno d’Africa.

Questo secondo incontro con l’alto ufficiale cinese, svoltosi in un’atmosfera di grande amicizia e cordialità, ha permesso all’Ammiraglio Natale di fare il punto di situazione su quanto svolto sino ad oggi dalla Task Force NATO, i risultati ottenuti e le prospettive per il futuro. Non solo un’opportunità per confrontarsi sulle recenti dinamiche e sugli sviluppi del contrasto alla pirateria ma anche l’occasione per scrivere un’altra pagina di storia grazie al primo appontaggio di un elicottero cinese, l’Harbin Z-9C, sul ponte di volo di Nave San Marco.

Il tour della nave a favore della delegazione cinese, ha dato modo di assistere a un’inserzione a corda doppia da parte delle forze speciali cinesi che simulavano l’arrivo e l’ispezione a bordo di un mercantile sospetto, il tutto mentre alcuni Ufficiali italiani venivano accolti a bordo dell’unità cinese, Type 052 destroyer Harbin (112) classe Luhu, nel rispetto delle migliori tradizioni marinare, che non conoscono frontiere per chi va per mare.

Il trattato dell’Alleanza Atlantica, ha sottolineato l’Ammiraglio Natale esprimendo la sua soddisfazione per l’ottimo esito dell’incontro, “non è solamente un documento legale che assicurò pace nel continente europeo in un’epoca passata ed ormai conclusa. Indica la capacità di implementarsi ed evolversi per rispondere alle sfide del futuro, attraverso partnership multilaterali oggigiorno più che mai fondamentali e dove la NATO e la CINA possono giocare un ruolo chiave, specialmente in un periodo in cui le minacce alla sicurezza globale non si limitano ai confini nazionali o regionali, ma sono e saranno sempre più globali”.

L’Italia ancora una volta gioca un ruolo decisivo nella politica estera dell’Alleanza con la Cina. Infatti, non solo il Vice Segretario Generale della NATO Bisognero fu il primo, durante la prima visita storica in Cina quale alto funzionario NATO, ad auspicare questa cooperazione pragmatica e concreta 4 anni fa, ma una parte importante di quest’opera è stata realizzata da un gruppo navale NATO a guida italiana.

L’Italia contribuisce all’attività di contrasto alla pirateria nel Corno d’Africa sin dal Dicembre 2008 ed ha assunto il comando dell’Operazione Ocean Shield lo scorso 7 Dicembre. Nave San Marco, Unità Flagship della Task Force, farà rientro in Italia alla fine del mese di Giugno dopo circa 7 mesi di attività in mare. Le nazioni della NATO, lo scorso 19 Marzo 2012, hanno raggiunto un accordo per prolungare l’Operazione Ocean Shield sino alla fine del 2014.

Fonte e photo credits: Ufficio Pubblica Informazione Marina Militare

A proposito dell'autore

Dalla redazione di Aviation Report

Post correlati

Rispondi