I Russi (e prima di loro l’Unione Sovietica), non lesinano certo in forniture militari ai paesi amici e non solo. Di questi tempi, le forze armate russe sono impegnate in diversi teatri operativi, tra i quali spicca naturalmente la Siria; non da meno è l’industria bellica, assai attiva nel mercato dell’esportazione.

In tempi assai recenti, l’Egitto, nel quadro di un massiccio ordine di forniture militari alla Francia comprendente caccia Dassault Rafale, fregate FREMM ed altro, ha acquisito le navi da sbarco classe Mistral originariamente destinate alla Russia. Un deciso salto di qualità per la marina egiziana, praticamente una guardia costiera, che oggi deve controllare una delle zone cruciali del pianeta.

Gli egiziani dovevano pur mettere qualche elicottero sulle Mistral, così la scelta è caduta su 46 esemplari del quasi sconosciuto elicottero d’attacco e combattimento Kamov Ka-52K Alligator (Hokum-B per la Nato), unico elicottero da combattimento con sedili eiettabili , pesantemente armato e variante biposto dell’elicottero d’attacco Ka-50 Hokum.
Gli egiziani saranno un cliente estero di lancio decisamente importante, visto che dai tempi di Mubarak hanno comprato quasi tutto il materiale militare firmato Stars & Stripes.

I russi sono certamente noti per il ben conosciuto Mil Mi-24 Hind e successive versioni, per l’elicottero da combattimento Mil Mi-28 Havoc ed il gigantesco e rustico Mil Mi-26 utilizzato per operazioni umanitarie, quest’ultimo uno dei pochi velivoli al mondo a poter volare in atmosfera rarefatta come sul massiccio dell’Hindu Kush.

Durante la “guerra fredda”, il Pentagono produceva regolarmente una pubblicazione che illustrava il potenziale bellico dell’URSS, i progetti strategici e naturalmente gli studi per nuovi armamenti: era il “Soviet Military Power“, tradotto anche in italiano. In una delle ultime edizioni, il Soviet Military Power presentò raffigurazioni pittoriche di due progetti segretissimi relativi a due elicotteri d’attacco da affiancare per poi sostituire lo Hind.

Già da allora questi progetti vennero contrassegnati con la nomenclatura Nato Hokum (per il progetto Kamov Ka-50/52) e Havoc (per il progetto Mil Mi-28). Di essi venivano descritte capacità mirabolanti e certamente capaci di contrastare gli avanzati carri armati Abrams, gli aerei A-10 e gli elicotteri da combattimento Apache.

I primi esemplari dei due nuovi elicotteri da combattimento russi vennero mostrati in occidente a fine 1992 e nel 1993 iniziarono le dimostrazioni a potenziali acquirenti per una Russia sconvolta dalle lotte intestine e dalla crisi economica che fece seguito alla disgregazione dell’URSS.
Attualmente, il Mil Mi-28N Night Hunter è in produzione per l’esercito russo, mentre il Kamov Ka-52 (Versione biposto) è in una quindicina di esemplari a disposizione delle forze speciali e un’altra decina dovrebbero essere a disposizine per le operazioni del GRU, il servizio segreto militare. Oggi sia il Mil Mi-28N che il Ka-52 sembrano essere presenti sul territorio siriano.

Gli elicotteri Kamov Ka-52 Alligator sono equipaggiati con il nuovo e tecnologicamente avanzato sistema di guerra elettronica Vitebsk. Gli Alligator dovrebbero essere utilizzati in missioni di sorveglianza e Combat and Search and Rescue. Sicuramente il rischieramento in Siria è una notevole opportunità per testare in azioni di combattimento live le potenzialità della macchina.
L’Alligator è una macchina potentissima ognitempo dal design molto particolare con i classici due rotori principali contrapposti e senza il rotore di coda tipico del costruttore Kamov, pensata e progettata per sopravvivere in scenari molto complessi e non permissivi e per resistere anche a colpi da 23 mm. E’ quindi una piattaforma ideale per missioni CAS – Close Air Support e per la copertura delle unità delle forze speciali.

Photo credits: Gianluca Conversi, ITAR Tass

A proposito dell'autore

Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata.

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