Alle ore 10.00 di mercoledì 1 aprile u.s., una telefonata al 118 dava inizio all’esercitazione “Efesto 2015” che aveva quali protagonisti personale e mezzi dell’Aeronautica Militare (Accademia Aeronautica e 9° Stormo di Grazzanise), il Comune di Pozzuoli, il Servizio 118, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana e 100 studenti di due Istituti Superiori di Pozzuoli, il Liceo Virgilio, sito nelle adiacenze del “Vulcano Solfatara”, e l’Istituto Tassinari, sito nel centro storico di Pozzuoli.

esercitazione efesto
esercitazione efesto accademia aeronautica militare

L’esercitazione, la prima nel suo genere nel territorio puteolano (considerato ad alto rischio geologico), ha consentito di:
– addestrare il personale della Forza Armata nella pianificazione e gestione del supporto alla popolazione civile in caso di calamità naturali,
– addestrare il personale sia civile che militare ad operare in scenari di crisi non riproducibili altrimenti se non con una attività operativa reale,
– aggiornare i piani di emergenza,
– verificare le modalità di coordinamento con le altre Istituzioni locali coinvolte.
Aspetti, questi, poi analizzati in sede di debriefing.

Nello specifico, il susseguirsi degli eventi è stato il seguente.
Alle 9 del mattino tutto era pronto, tende montate sia in Piazza del Ricordo, ex Largo Palazzine, a Pozzuoli che nel piazzale superiore dell’Accademia Aeronautica, e studenti accuratamente truccati dal personale della Croce Rossa al fine di far percepire loro quanto accadrebbe nel malaugurato caso di un’emergenza effettiva.
L’avvio delle operazioni era determinato dalla simulazione di una scossa tellurica di forte intensità, provocata dall’aumento dell’attività vulcanica nella caldera dei Campi Flegrei, che causava il crollo di alcune palazzine (Largo Palazzine si chiama così in riferimento ad alcune palazzine popolari abbattute a seguito del bradisismo dell’ 83) rendendo, tra l’altro, inagibili ospedale e centri di assistenza e causando morti e feriti.
Scenario questo estremamente attinente alla realtà considerato che, alle 23:08 del 21 marzo scorso, l’Osservatorio Vesuviano registrava un evento di magnitudo 0,2 con ipocentro localizzato ad una profondità di circa 1,1 km nell’area della Solfatara.
Il responsabile del COC (Centro Operativo Comunale), architetto Alberto De Simone, allertava quindi con una telefonata l’intera struttura di Protezione Civile dichiarando lo stato di emergenza. Per l’assistenza a gli sfollati, veniva allestito un Punto Accoglienza Logistica (PAL) .













Alle 9:50, una studentessa partecipante alle operazioni impressionata dalla vista dei compagni “feriti” aveva uno svenimento ma, una volta in ospedale, si riprendeva immediatamente.
Alle 10:10 iniziavano le operazioni di soccorso, successivamente giungevano prima l’ambulanza del 118 poi i mezzi dell’Aeronautica Militare con personale che predisponeva un Posto Medico Avanzato (PMA) con doppio triage:
– di 1° livello effettuato dal personale direttamente sul teatro della catastrofe nella città di Pozzuoli.
– di 2° livello dal personale all’interno del PMA, per determinare l’ordine di evacuazione verso ospedali o strutture cliniche alternative a mezzo elicottero.

Alle 10:45 una ragazza riportava un piede amputato, le veniva assegnato un “codice rosso” che ne determinava il trasferimento a mezzo ambulanza militare al posto di secondo intervento in Accademia dove giungeva alle 11:00 trovando ad attenderla un’eliambulanza del 118 che decollava diretta all’ospedale Cardarelli di Napoli.
Da qui in poi era un andirivieni continuo di mezzi di soccorso che trasportavano feriti con codice bianco, verde e giallo da Largo Palazzine.
Alle 11:55 giungeva un altro ragazzo con codice rosso immediatamente imbarcato su un elicottero del 9° Stormo che dirigeva verso un ospedale fuori regione.
Alle13:00 terminava l’evento addestrativo.

esercitazione efesto accademia aeronautica militare e protezione civile

esercitazione efesto protezione civile

esercitazione efesto accademia aeronautica militare e protezione civile pozzuoli

Ultimata la fase operativa dell’esercitazione, gli studenti confluivano in Accademia per assistere a lezioni teoriche e partecipare ad esercitazioni pratiche in tema di primo soccorso e prevenzione incendi; in seguito, 30 ragazzi, fra i più meritevoli, avranno l’opportunità di effettuare un addestramento teorico-pratico più specifico alla sopravvivenza vertente su:
– costruzione di ripari di fortuna,
– predisposizione di fuochi e segnalazioni,
– marcia su terreni disagevoli,
– pernotto in tende per l’accoglimento temporaneo di parte della popolazione sfollata.

Aviation Report e l’autore esprimono i loro ringraziamenti al Cap. Finotti, Ufficiale Pubblica Informazione dell’Accademia Aeronautica, ed ai S. Ten. Arnese e Squillante per l’ampio supporto ricevuto.

Testo e foto Raffaele Fusilli

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