“L’annuale Anti Submarine Dynamic Manta rimane una delle esercitazioni più impegnative ed eccellente opportunità per le forze navali della NATO di verificare e valutare il loro ASW skill-set in uno scenario molto realistico e stimolante”

… così  l’Ammiraglio Giorgio Lazio, Capo di Stato Maggiore della Allied Maritime Command, NATO, ha sintetizzato l’esercitazione che si è svolta nelle acque del Mar Jonio meridionale a cui hanno partecipato 8 nazioni dell’Alleanza Atlantica.

L’obiettivo principale dell’esercitazione è focalizzato sull’addestramento alle procedure ASW/ASUW con tipologie di missioni a difficoltà crescente (basico ed avanzato) dove assetti aerei ad ala fissa e rotante, unità navali di superficie e subacque si trovano a cooperare in operazioni per il contrasto di un ipotetica minaccio subacquea; ciò fa della DYMA16 – Dynamic Manta 2016 una esercitazione davvero unica nel suo genere per migliorare ed affinare il livello di inter-operabilità in scenari complessi con schieramenti “Air-Surface-Sub” impegnati nelle tattiche di ricerca e di contrasto a sommergibili in transito o pattugliamento in una determinata area in un ambiente multinazionale e multi-thread (Addestramento ASW avanzato).

Le unità di superficie hanno avuto l’opportunità di condurre una serie di “Task” coordinandole strettamente con gli assetti aerei ad ala fissa e rotante, garantendo così ad ogni unità partecipante dei periodi di “contatto” medio-lunghi con unità subacquee, per mantenere e sviluppare anche  l’addestramento ASW basico degli equipaggi.

Gli assetti subacquei a loro volta si sono alternati nel ruolo di “preda e cacciatore” creando così le opportunità per addestrare gli uomini all’evasione dalle procedure di ricerca, al contrasto delle unità di superficie e delle altre unità subacquee, nonché a quelle aeree.

L’esercitazione DYMA16  è “diretta” da HQ MARCOM – Maritime Command di Northwood (UK), tramite un Exercise Control Team costituito da membri degli staff di MARCOM, COMSUBNATO e COMMARAIRNATO, con qualche integrazione proveniente dai comandi nazionali. MARCOM agisce come Comando della TF 439 da HQ MARCOM Northwood (UK). Tutti gli assetti aerei rimangono sotto catena di comando nazionale e passano sotto controllo operativo di COMMARAIRNATO, esercitato tramite il MAOC (Maritime Air Coordination Center), per l’effettuazione delle attività addestrative. La parte aerea viene seguita da MACA Sigonella, che esercita il controllo e comando tattico degli assetti. Gli assetti subacquei che hanno preso parte all’esercitazione sono stati sotto controllo di COMSUBNATO, mentre le unità navali di superficie sono rimaste sotto controllo operativo nazionale, mentre il loro impiego tattico è passato a COMSNMG 2.

Notevole l’eccezionale supporto fornito dalla nazione ospitante, l’Italia, che con due “host base” una navale e l’altra aerea hanno reso possibile il rischieramento delle forze NATO partecipanti.

Gli assetti multi-threat aerei sono stati stanziati nella base aerea AM Sigonella e nell’area dove viene ospitata la componente NAS – Naval Air Station US Navy, mentre quelli navali, oltre il porto di Catania, hanno trovato supporto presso la base navale MM di Augusta.

La partecipazione Italiana ha visto, per la parte aerea, l’impegno del 3° Gruppo Elicotteri della Stazione Elicotteri MM Maristaeli Catania, con l’impiego di un EH-101 ASW/ASUW che ha effettuato task giornaliere ottenendo risultati addestrativi di rilievo grazie ad una proficiency alta e uno stato di readiness elevato dei nostri equipaggi. Il 3° Gruppo ha avuto anche il compito di gestire le operazioni MEDVAC tenendo “ready to fly” 24H per tutta la durata dell’esercitazione, un EH-101 Utility con equipaggio completo, riconfigurato per il ruolo.

Nel corso della DYMA16, la base aerea di Sigonella è stata anche sede di un team internazionale (IDT) di esperti ASW-ASUW, ospitato all’interno dell’edifico della Task Force 67 al comando del Commodore Bryan Durkee, che hanno seguito l’andamento delle “battaglie” quotidiane in tempo reale e, a seguito di un’analisi degli eventi ha fornito “debriefs in-Stride” agli equipaggi delle unità di superficie e subaquee.

Assetti aerei e navali impiegati durante l’esercitazione:

ITALIA
1 Elicottero EH-101 ASW-ASuW del 3° Gruppo Elicotteri
SMG classe 212 Todaro

FRANCIA
2 Aerei Atlantique II della 21^ e 23^ Flottille
Fregata FS Montcalm con elicottero Lynx imbarcato
Rifornitrice FS Var
FS Perle e FS Emeraud

TURCHIA
1 aereo CASA P.235
TCG Dolunay

SPAGNA
1 aereo CASA P-3M
ESPS Santa Maria
ESPS Mistral (SSK Classe Agosta)

STATI UNITI
2 Aerei P-3C “Orion”
USS Roosevelt
USS Newport

REGNO UNITO
2 elicotteri EH-101 Merlin Mk2 814 Naval Air Squadron
HMS Ambush

GERMANIA
1 aereo P-3C “Orion”

GRECIA
SMG classe 214 HS Pipinos

L’autore e Aviation Report desiderano ringraziare per la disponibilità e fattiva collaborazione: NATO Maritime Command – Northwood e la Marina Militare Italiana
Amm. Giorgio Lazio Staff Chief NATO Marittime Command; C.Amm. Nicola de Felice Marisicilia Augusta; Cap. Nicholas Wheeler Sub; Commodore Bryan Durkee US NAVY Task Force 67 Sigonella; Col. pil. Federico Fedele 41° Stormo ASW Sigonella; C.V. pil. Mario Caruso Stazione Elicotteri Maristaeli Catania; Lt.C. Tayfun Aydogan PAO Media NATO Marittime Command; T.Col Zaffarana  e 1° M.llo Carmelo Savoca (Uff. pubbliche Informazioni 41° Stormo); Cap. Luigi Minnella; Cap. pil. Marco Pettenuzzu; C.F. pil. Simone Battisti com.te 3° grupeli Maristaeli Catania; C.F. Antonino Pulvirenti (uff. Stampa Maristaeli Catania); C.C. pil. Andrea Borgh; Capo 1^ cl. Nicola Lombardo (Uff.Stampa Marisicilia)

Testo e foto: Gianni Scuderi

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