Anche quest’anno ha avuto luogo presso l'aeroporto militare di Sankt Stephan, l' HunterFest. Si tratta di una commemorazione di velivoli storici quali Hunter e Vampire, che hanno servito la Schweizer Luftwaffe (l’Aeronautica Militare della Confederazione Elvetica).
L'efficienza degli aeromobili è affidata ad Associazioni senza fini di lucro, tra i quali ricordiamo: “Hunterverein Obersimmental” e “Amici dell'Hunter”, che mettono a disposizione mano d'opera altamente qualificata, a titolo gratuito per tutto l’anno.
Il risultato di tutta questa passione, non poteva essere altro che una manifestazione spettacolare. Grande assente purtroppo è stato il raro “Hunter Papyrus”, il quale è attualmente in revisione approfondita; si tratta di un particolare Hunter con una colorazione speciale che riproduce i nomi di tutti i gruppi e le squadriglie che hanno avuto in servizio il velivolo inglese e visto – tra gli altri – a Zeltweg lo scorso anno (Foto Hunter Papyrus) Gli organizzatori hanno voluto brillantemente sopperire a questa lacuna, invitando un Hunter dell' Aeronautica Olandese, le cui evoluzioni non hanno fatto rimpiangere il Papyrus.
Già dalla prima mattina è stato un susseguirsi di arrivi e partenze di velivoli tra i quali segnaliamo: BÜ 131 APM, C.A.S.A. Bucker 1- 131E JUNGMANN, PIPER J-3C, ERCOUPE 415C (con matricola americana) e altri, fino ad arrivare al decollo del sempre splendido DC-3 che ha aperto, di fatto, la manifestazione.
A distanza di pochi minuti, è stata la volta dei decolli dei quattro Hunter presenti e di due Vampire, senza ombra di dubbio sembrava di essere tornati indietro di qualche decina di anni. Eccellenti, non ci stancheremo mai di dirlo, le condizioni di conservazione degli esemplari presentati.
I piloti hanno deliziato i presenti con passaggi in formazione e a bassa quota davvero spettacolari; il background dato dal panorama della bellissima Svizzera e le condimeteo molto favorevoli hanno fatto il resto. Dopo una breve pausa, la manifestazione è ripresa a ritmo serrato, con nuovi decolli di Hunter e il tanto atteso display dell'elicottero AS-532 Super Puma della Aeronautica Militare Svizzera. Potenza e agilità vengono espressi in ogni figura.
La giornata volge al termine ormai, con gli ultimi passaggi a bassa quota dei Jet, che regalano ancora grande emozione ai presenti. I paracadute freno che aiutano il rallentamento della corsa degli Hunter in atterraggio (peraltro utile ausilio ad un minor impegno dell’impianto frenante dei “vecchi” velivoli) sono il segnale che la manifestazione è ormai terminata.
Appuntamento quindi al 2011 con l'Hunterverein Obersimmental per un altro grande spettacolo.
Lo staff di Aviation-Report vuole ringraziare ancora una volta l’amico Stefano Frezzotti, autore delle belle immagini . Testo: Frezzotti e Aviation-Report .
LE FRECCE TRICOLORI AL CASTAGNETO CARDUCCI AIR SHOW
Domenica 25 Luglio si è svolta sul lungomare di Castagneto Carducci (Livorno) l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”.
L’evento è stato l’highlight di un percorso promozionale incentrato su “Bolgheri Melody” (www.bolgherimelody.com) marchio sotto il quale sono raccolte importanti iniziative inerenti la danza classica, la musica, il teatro e – naturalmente – il buon vino del territorio toscano a partire dal 18 fino al 31 Luglio 2010. L’esibizione della PAN si è sviluppata a conclusione di un interessante e ben raccordata serie di display di numerosi velivoli civili e militari che si sono esibiti di fronte alle decine di migliaia di persone radunatesi fronte spiaggia.
Questi i velivoli presenti: AB-212, Agusta Westland A-109 Power e AW-139; M-346 Master (l’esemplare rosso) proveniente direttamente da Vengono (VA), F-2000A in carico al Reparto Sperimentale Volo ma con insegne del 4° Stormo di Grosseto che ha presentato alcune nuove manovre del Display della stagione 2010, C-27J, HH-3F del 15° Centro SAR di Pratica di Mare (prossimo al trasferimento sulla nuova home base di Cervia), Breitling Devils su SF-260 (in formazione ridotta di due velivoli), Blue Voltige, due esemplari di CAP 231 (Andrea Fossi e Rudy Natale), il noto ma sempre bellissimo Pitts Special di Filippo Roncucci, RV 6 di Enzo Pacenti e naturalmente…10 MB-339PAN !
Applausi e ammirazione vanno al magnifico T-6 Texan recentemente riportato al suo antico splendore e già notato in numerosi eventi aeronautici toscani che si è esibito in bassi passaggi a pelo d’acqua per la gioia degli appassionati presenti !
Assenza giustificata quella del CL-415 Canadair della Protezione Civile poiché impegnato nell’importante opera di contenimento e spegnimento degli incendi sviluppatisi nei giorni scorsi nel Grossetano. Concludiamo con un plauso agli organizzatori della manifestazione che ha segnato un nuovo passo in avanti verso il fine settimana dell’11 e 12 Settembre 2010 a Rivolto (UD) per i festeggiamenti dei 50 Anni della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Nota: ci scusiamo con i lettori per la non eccelsa qualità di alcune immagini ma purtroppo l'orientamento del sole nelle Manifestazioni Aeree fronte mare che si svolgono in Italia (lato ovest della penisola) in questo periodo dell'anno sono tali che in fase pomeridiana la luce è sempre in faccia agli spettatori.
Prestigioso traguardo quello raggiunto dal 72° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana. I primi 50 Anni per la scuola elicotteri, una delle più famose d’Europa, sono stati infatti festeggiati Venerdì 28 Maggio con un evento aperto al pubblico a conclusione di una settimana ricca di momenti collaterali realizzati proprio per l’importante ricorrenza.
Sin dal 22 Maggio difatti è stata aperta presso la Villa Comunale di Frosinone la mostra Expo 72 allestita per ricordare la storia del reparto in tutti i suoi cinque decenni di ininterrotta attività. Aviation-Report era presente per documentare i festeggiamenti.
Apertura cancelli ore 12.00 e, arrivati nell’area predisposta per l’evento, ci siamo trovati davanti una mostra statica composta esclusivamente da “ala rotante” come è giusto che fosse !
Presenti: AB-212ASW ed EH-101ASW/ASuW della Marina Militare, NH-90 dell’Esercito Italiano, AB-412 del Reparto Volo dei Carabinieri, A-109E dei Vigili del Fuoco, un A-109 Nexus della Guardia Forestale, il nuovissimo AW-139 della Guardia di Finanza (il primo esemplare ad essere precisi), l’HH-3F dell’AMI e – ovviamente – numerosi TH-500B (questa è infatti la nuova designazione dell’NH-500) dei padroni di casa. Tra le vecchie glorie dello Stormo sono presenti in base due AB-47G (uno esposto in statica insieme all’NH500E Special Colour del 50° e che purtroppo non ha volato), un AB-47J e un AB-204B. Da segnalare infine un EC-135 civile del 118.
L’evento dinamico è iniziato verso le ore 16 con una demo flight di tre TH-500B del 72° Stormo con ai comandi tre dei migliori istruttori del Reparto, il solista si è alternato con i due “gregari” per circa mezz’ora compiendo una serie di evoluzioni molto spettacolari ma soprattutto molto tecniche. Decollo quindi dell’HH-3F del 15 Stormo di Pratica di Mare che si è esibito in un evento SAR con simulazione di recupero di pilota abbattuto in zona di guerra.
La macchina, nonostante la sua non più giovane età dimostra ancora una grande potenza e duttilità di utilizzo che, insieme alla sua mole, rende il display sempre molto aggressivo per la gioia di noi appassionati ! Ore 17.30 infine il momento clou è stato segnato dalla “prima” delle Frecce Tricolori in questo 2010, anno peraltro in cui ricorrono anche i 50 anni della Pattuglia; la prima esibizione alta dell’anno non ha tradito le aspettative del grande pubblico accorso, il meteo avverso fino a quel momento inoltre ha concesso una tregua, creando un’ottima finestra favorevole per l’esibizione della PAN.
La Pattuglia proveniva direttamente dall’Aeroporto di Pratica di Mare, essendo la pista dell’eliporto di Frosinone realizzata in erba e quindi non adatta per i decolli di velivoli a reazione. In breve è stato un evento sicuramente interessante che ha focalizzato l’attenzione delle svariate migliaia di spettatori (stimate 50.000 persone) su un reparto fondamentale nell’addestramento dei piloti di tutti i corpi militari e paramilitari italiani e di molti paesi stranieri.
Unica nota negativa le già citate avverse condimeteo per quasi tutta la durata della manifestazione e la mancanza di alcuni modelli di elicottero che sarebbe stato bello poter ammirare per completare la già interessante statica.
Aviation Report vuole ringraziare il personale del Reparto per l'accoglienza ricevuta e il Capo Ufficio Operazioni del 72° Stormo - T. Col. Tersigni - per la disponibilità concessaci.
Ha collaborato al servizio fotografico di questo articolo anche il sig. Michele Monteleone
Venerdì 25 Settembre 2009 è stata la data della ricorrenza dei 50 Anni della Costituzione dell'AWTI (Air Weapons Training Installation) Decimomammu .
Per l'occasione la base è stata aperta al pubblico e anche noi eravamo presenti per documentare l'interessante varietà di mezzi esposti in occasione della Manifestazione Aerea organizzata per l'evento .
Complice il tempo splendido abbiamo assistito ad un'intera mattinata di esibizioni con la presenza in volo di AB-212, Tornado, F-16 e AMX italiani e F-4F, Tornado ed Eurofighter tedeschi che si sono alternati in formazioni composite così come in attacchi simulati al sedime aeroportuale.
Le Frecce Tricolori hanno chiuso in modo eccellente l'esibizione in volo. La statica, molto interessante non tanto per quantità ma per qualità, comprendeva CH-53G (HEER), C-160 (Luftwaffe), F-4F (Luftwaffe), Tornado (Luftwaffe), Eurofighter (AMI e Luftwaffe), F-16 (AMI), AB-212 (AMI).
Degno di nota infine il decollo seguito da touch and go di un E-3 AWACS della NATO e la presenza del G-222RM (uno degli ultimissimi esemplari volanti del fortunato biturbina da trasposrto tattico dell'AMI). Buona visione !
Anche quest'anno, Aviation Report ha seguito alcuni degli importanti eventi collegati alla Festa delle Forze Armate, giornata caratterizzata dal maltempo che non ha però impedito la visita di numerose installazioni militari della capitale e dei dintorni.
Di seguito proponiamo le immagini realizzate a Civitavecchia, Circo Massimo e Pratica di Mare (foto di Michele Monteleone).
- Civitavecchia: dove erano ormeggiate la nuova Fregata Antiaerea D-554 "Caio Duilio" (classe Orizzonte) e la nuova ammiraglia della Marina Militare Italiana, la portaerei Nave "Cavour" CVH-550, peraltro recentemente salpata dal molo Fincantieri del Muggiano in direzione Haiti per prestare soccorso alla popolazione duramente colpita dal sisma .
- Pratica di Mare, sede del Reparto Sperimentale Volo (RSV), della IX Brigata Aerea e del 15° Stormo C-SAR dell'Aeronautica Militare Italiana.
- Circo Massimo, dove tutte le FF.AA. hanno esposto una nutrita panoplia di mezzi, equipaggiamenti e strutture innovative.
Grandi emozioni Domenica 18 Ottobre all’aeroporto di Trento per festeggiare i 50 anni di servizio del Nucleo Elicotteri Trentino. Proprio 50 anni fa, infatti, il gruppo che assicura l’elisoccorso, le
attività aeree di protezione civile, di controllo e gestione del territorio della Provincia Autonoma di Trento, riceveva il primo elicottero.
Il NUCLEO ELICOTTERI TRENTINO
Il Nucleo Elicotteri nasce ufficialmente nel 1958, ma è esattamente dal 14 gennaio 1959, con l’arrivo del primo dei tre AB-47J, che prende il volo il primo soccorso alpino italiano. Una specialità a dir poco agli albori in Italia e in Europa dove il famoso REGA, il soccorso alpino svizzero, era stato costituito solo qualche anno prima.
A testimonianza del fatto che in quel periodo i piloti trentini erano veri e propri pionieri del volo, si narra l’aneddoto secondo il quale il comandante Riccardo De Gaspari, proprietario di una pompa di benzina, si “trasformasse” in pilota ogni qual volta, segnalata un’emergenza, l’elicottero veniva portato in volo presso il suo distributore da Ilario Stringari, altra figura storica del Nucleo, a quel tempo non ancora abilitato alle missioni di soccorso. A questi due piloti si aggiunse poco dopo Ernesto Zanlucchi, ex pilota collaudatore della Caproni, e poi tanti altri fino ad arrivare agli attuali 11 piloti (tra i quali una donna), 11 tecnici manutentori certificati che fanno anche parte degli equipaggi, 4 coadiutori di volo e 1 coadiutore ground.
I tre AB-47 hanno lavorato con il Nucleo Elicotteri fino a metà degli anni ’70 per poi essere lentamente avvicendati dai Lama SA-315, più potenti grazie al motore a turbina, e successivamente dagli Aluette III SA-316B. L’era moderna incomincia nel 1990 con l’acquisizione del primo dei due Dauphin che, insieme a due Ecureuil, costituiscono l’attuale flotta.
Le missioni svolte dal Nucleo Elicotteri con la stretta collaborazione dei Vigili del Fuoco, del personale medico e della Protezione Civile sono state mostrate durante la mattinata di fronte ad un nutrito pubblico di Trentini orgogliosi di questa realtà tutta provinciale.
LA DIMOSTRAZIONE DI SOCCORSO
Il tipico scenario di una missione HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) è stato ricostruito simulando un incidente automobilistico. I soccorritori arrivano in prossimità dell’auto contenente l’infortunato a bordo del Dauphin .
L’equipaggio di intervento solitamente è costituito da un pilota, un infermiere professionista, da un medico e un aero-soccorritore. La squadra di soccorso non si limita a stabilizzare il paziente ma è in grado di eseguire interventi complessi grazie alla presenza del medico anestesista/rianimatore e ad una dotazione di apparecchiature mediche d’eccellenza che trasformano l’elicottero in un vero ospedale mobile.
Constatata l’impossibilità di estrarre il ferito dall’automobile, sul luogo dell’incidente giunge a bordo di un Ecureuil una quadra SAF, composta da Vigili del Fuoco Volontari, che porta con sé l’attrezzatura necessaria per il taglio delle lamiere. Il personale del Nucleo Elicotteri può raggiungere tutte le località del territorio provinciale, comprese le zone più remote, in 18-20 minuti al massimo, anche in condizioni meteorologiche avverse.
La dimostrazione di spegnimento incendi è affidata ai due Ecureuil che bombardano d’acqua un piccolo focolaio “divampato appositamente” a bordo pista utilizzando sia il “bambi Bucket”, una benna semirigida capace di contenere 1200 litri d’acqua, sia quella tradizionale, entrambe riempibili da una bacino trasportabile posizionato in prossimità dell’incendio o direttamente da fiumi e laghi. Gli stessi due mezzi si cimentano successivamente nel trasporto di diversi carichi appesi al gancio baricentrico, a riprova delle attività di lavoro aereo svolte principalmente per la manutenzione dei rifugi in alta quota e per la tutela ambientale.
In ultimo, la missione più peculiare tra quelle Search and Rescue del Nucleo Elicotteri Trentino, quella denominata HHO (Helicopter Hoist Operation) che prevede il recupero del malcapitato mediante l’uso del verricello del Dauphin, condizione tipica del salvataggio in alta montagna. In questo caso il medico e l’infermiere vengono scaricati in un luogo sicuro nei pressi del ferito, per ridurre il carico a bordo e incrementare così la potenza disponibile; tanto più che sarebbe impossibile intervenire sul ferito in un ambiente privo di spazio e appoggi. L’infortunato, raggiunto solo dalla guida alpina e dall’aereo-soccorritore, viene trasportato, appeso al verricello, nel luogo dove si trova il medico per essere calato direttamente sull’asse spinale, preparato nel frattempo.
Grazie ad un asse spinale interamente in fibra di carbonio, progetto unico al mondo sviluppato appositamente dal Nucleo Elicotteri, il paziente, raggiunto l’ospedale, può essere inserito direttamente nelle macchine diagnostiche (tac e risonanza) senza subire ulteriori spostamenti.
La Mostra In parallelo alla dimostrazione di soccorso, nei locali del Museo Caproni (visitato in altre occasioni da Aviation-report) , che ha la sua sede poco distante dagli hangar del Nucleo Elicotteri, è stata inaugurata una interessantissima mostra a tema (aperta fino a marzo 2010) .
A fianco della collezione permanente del museo, arricchita per l’occasione da un AB-47G, è così possibile scoprire non solo i primi 50 anni di storia del Nucleo, ma anche approfondire gli aspetti tecnico-costruttivi dei mezzi ad ala rotante e cimentarsi nel pilotaggio virtuale di elicotteri. Sono disponibili infatti diverse postazioni PC per simulare il volo dell’elicottero ed un simulatore dell’AB-206, realizzati in collaborazione con l’associazione Piloti Virtuali di Verona, e una piattaforma a sei gradi di libertà che ricostruisce la cabina di un Robinson R22 messa a disposizione dalla scuola di volo Italfly.
Nella sezione della mostra dedicata al funzionamento dell’elicottero si possono osservare alcuni componenti di rotore, motore e trasmissione ed un fantastico simulacro/ spaccato del motore Arriel 2 utilizzato solitamente dal costruttore Turbomeca per i corsi macchina. Durante la giornata è stato organizzato un openday degli Hangar della società Helicopters Italia, rappresentante in Italia di Eurocopter e responsabile della manutenzione degli elicotteri del gruppo e della scuola di volo Italfly.
40°ANNIVERSARIO 5°GRUPPO ELICOTTERI MARINA MILITARE MARISTAELI LUNI
Sabato 31 Ottobre 2009 la base di Luni (SP) ha fatto da cornice ai festeggiamenti dei 40 Anni del 5° Gruppo Elicotteri della Marina Militare.
Il giorno precedente - dedicato alla cerimonia Ufficiale dei festeggiamenti - si è caratterizzato per l'annuncio che il Reparto sarà il primo ad avere in linea l'elicottero NFH-90 . Per sugellare questa importante notizia erano presenti in mostra statica un esemplare della Marina Olandese e un esemplare dell'Esercito Italiano (il dodicesimo).
Più di 70.000 le ore di volo collezionate sin dalla sua costituzione dal Reparto, impegnato da sempre in tutti i più importanti teatri operativi nazionali (recente ad esempio l'operazione "Gran Sasso" a supporto alle popolazioni terremotate della Provincia de l'Aquila) e internazionali; attualmente un'aliquota di AB-212ASW opera nell'Oceano Indiano nell'operazione "Ocean Shield" a contrasto della pirateria internazionale, con un ruolo di importante "braccio operativo" dello Standing Naval Maritime Group 2 (SNMG 2) della NATO . Il ruolo "internazionale" del Reparto è stato sottolineato anche dalla presenza di un impianto audiovideo ove scorrevano numerose immagini e riprese televisive legate agli impegni internazionali ove il 5° Grupelicot è impegnato.
La storia del Reparto è stata adeguatamente rimarcata dalla presenza di tre esemplari di elicotteri che hanno fatto la storia del Gruppo: un AB-47G, un AB-204AS e un SH-34J tutti in perfette condizioni e adeguatamente contornati da manichini e attrezzature dell'epoca perfettamente conservate per la gioia di ogni appassionato !
Il Reparto condivide il sedime aeroportuale spezzino con il 1° Gruppo Elicotteri della Marina Militare - equipaggiato con elicotteri EH-101 - un esemplare dei quali presente in mostra statica. Uno dei prototipi dell'EH-101 è "gate guardian" di fronte al piazzale del 5° Grupelicot. Sempre in statica erano presenti tre AB-212ASW, uno dei quali dotato di FLIR (Forward Looking Infra Red), un SH-3D e un bellissimo TAV-8B, raro modello biposto del velivolo Harrier II . All'interno dell'hangar erano inoltre esposti una serie di mezzi e di attrezzature che spesso operano in sinergia con il Reparto spezzino che - ricordiamo - attualmente ha questi compiti:
- assicurare la componente imbarcata delle unità della squadra navale in configurazione antisom e di lotta di superficie - assicurare il supporto aereo alle operazioni del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) - insieme agli EH-101 del 1° Gruppo Elicotteri - provvedere al supporto del Raggruppamento Incursori ed al COFS - collaborare con l´industria nazionale per lo studio, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi materiali ed apparecchiature relative agli elicotteri - svolgere le missioni SAR in collaborazione con il Soccorso Alpino Ligure e Toscano per la ricerca di dispersi e/o il supporto in caso di calamità naturali
a tal proposito anche quest'anno la base di Maristaeli Luni-Sarzana ha avuto un ruolo molto importante nell'ausilio alle attività di spegnimento incendi boschivi nell´area ligure-toscana. Un cestello "Bambi Bucket" era a tal proposito appeso al soffito dell'hangar in mostra insieme agli altri equipaggiamenti.
Nel ringraziare la Marina Militare Italiana per la splendida giornata dedicata ai visitatori, gli autori auspicano che possano essere ripetute iniziative del genere anche per avvicinare ancor di più la cittadinanza e gli appassionati allo splendido mondo degli..."Aviatori di Marina" !
Domenica 4 Ottobre 2009 si è tenuta sul sedime aeroportuale di Cameri la manifestazione aeronautica in occasione dei festeggiamenti dei 100 Anni dell'Aeroporto.
Quella di Cameri è considerata unanimemente come "una" - se non "la" - culla dell'aviazione in Italia . Vogliamo brevemente ricordare che Cameri ha ospitato la Pattuglia Acrobatica dei "Lanceri Neri" e - dal 1967 al 1999 - è stata sede del glorioso 53° Gruppo Caccia "Asso di Spade" che, su velivoloi F-104 (di varie versioni), ha fatto stare con il naso all'insu per decenni i tantissimi appassionati dell'indimenticato Spillone.
Aviation-report ritene che la presenza dello Starfighter sia ancora perfettamente tangibile in base e l'incontro con vecchi piloti dell'AMI ha sicuramente fortificato questa nostra personalissima valutazione. Numerosi e gloriosi quindi sono stati i reparti avvicendatisi sulla base Novarese e il modo migliore per ricordare questa splendida storia è stato adeguatamente sintetizzato dalla ricchissima mostra statica allestita per l'evento.
Una statica di questa varietà e dimensioni, caratterizzata dalla presenza di soli velivoli "italiani", è stata una vera chicca per gli appasionati sopraggiunti da tutta Italia; da tempo infatti non si godeva di un insieme così vasto di aeroplani differenti.
Eccellenti inoltre le condizioni di mantenimento di quasi tutti gli esemplari presenti. Da tempo ormai Cameri non è più sede stanziale di reparti di volo dell'Aeronautica Militare Italiana ma ha mantenuto un'importantissima connotazione strategica in quanto sede del 1 Reparto Manutenzione Velivoli dell'AM, ente che ha il compito di gestire tutta l'attività tecnico, logistico e manutentiva della flotta Eurofighter e Tornado dell'AM .
Ma la "culla" dell'aviazione guarda anche al futuro; Agusta Westland ha da tempo infatti scelto Cameri come base principale per lo sviluppo e la produzione del convertiplano Bell BA-609, un esemplare del quale era esposto in mostra statica; così come flight test area di molti degli elicotteri di produzione corrente. Le immagini che presentiamo si riferiscono alle prove del giorno antecedente la manifestazione ma - pur non essendo presenti - possiamo assicurarvi che molti di coloro che si sono goduti l'evento di Domenica lo hanno fatto....da fuori !Numerose e tali sono infatti state le presenze che il traffico delle zone limitrofe si è bloccato !
Le cerimonie per i festeggiamenti del Centenario dell'Aeroporto di Cameri si sono poi ufficialmente concluse solo Giovedì 22 Ottobre 2009 quando sono stati donati tre assegni ad altrettante importanti associazioni benefiche nazionali da parte delle istituzioni aeroportuali di Cameri; le relatà interessate sono state: - Comunità per Minori Santa Lucia di Novara - Croce Rossa Italiana - ONFA - Opera Nazionale Figli Aviatori Le donazioni sono frutto dell'importante raccolta fondi a seguito di attività di beneficenza attuate durante le celebrazioni del centenario.
Lasciamo spazio alle nostre immagini ! Buona visione !
Sin dal 19 Luglio 1961 si ripete ogni anno il magico evento del Tiger Meet, un incontro di velivoli, tradizioni, culture profondamente differenti tra loro ma con un´unica caratteristica in comune: avere l´emblema della Tigre nel logo del proprio reparto. Da quella lontana data di 48 anni fa lo spirito del Tiger Meet è riassunto in pochi e chiari principi fondamentali, divenuti scopo fondante di ogni incontro:
- Sviluppare la solidarietà tra i membri NATO - Creare e mantenere uno "spirito di corpo" e di sano "cameratismo" tra i membri partecipanti - Scambiare esperienze e sviluppare cooperazione in linea con gli scopi primari della NATO
Per rafforzare ancor di più questo fortissimo spirito di corpo tra le varie unità "Tiger" sono previste ogni anno le assegnazioni di vari premi ai presenti: dal "velivolo più tiger", alle combinazioni di volo più "feline", fino ad arrivare alla più bella esibizione in volo. Il più ambito dei trofei è sicuramente il "Silver Tiger Trophy" . Negli 8 giorni dell´evento le sortite operative la fanno da padrone, al fine di rendere molto alto il livello di costo/efficacia di questi eventi; la presenza però di così tanti differenti aerei, da così tanti paesi diversi, in così tanti sgargianti colori fa sì che ogni anno il "Tiger Meet" raccolga un nutritissimo gruppo di appassionati ai cancelli della base ospitante; ospitante dal momento che ogni anno è tradizione venga organizzato il "Tiger Meet" da un´unità diversa sul proprio aeroporto.
Per dare un´idea dei numeri quest´anno non meno di 6000 sono stati gli spotters e i fotografi presenti . Il Tiger Meet 2009 si è svolto dal 14 al 25 Settembre presso la base di Kleine Brogel, in Belgio, sede di alcuni reparti di F-16 .
Anche l´Aeronautica Militare Italiana , sin dal 1973, partecipa al Tiger Meet e attualmente due sono i Gruppi Volo "Full Members" della Tiger Community: il XII Gruppo C.I. del 36° Stormo di Gioia del Colle su F-2000A e il 21° Gruppo del 9° Stormo di Grazzanise, su AB-212ICO. Quest´ultimo gruppo vanta una tradizione "Tiger" molto lontana nel tempo; è effettivamente l´unico reparto italiano ad avere una Tigre come simbolo di reparto e vanta nel suo palmarés la presenza a quasi tutti i "Meet" sin dal 1972. Inoltre, come reparto ospitante, ha organizzato i Tiger Meet 1973, 1980 e 1988 sulla base di Cameri (NO) . Ha vinto il Silver Tiger Trophy nel 1998 grazie al magnifico Tornado ADV "Tiger" che venne realizzato per l´occasione. Quest'anno la presenza italiana si è concretizzata con l'esibizione di un AB-212ICO.
Di seguito riportiamo l´elenco dei velivoli partecipanti (e delle rispettive forze aeree di appartenenza) al Tiger Meet 2009 Belgium AF - 31 Sqn - F-16AM e F-16BM Swiss AF - 11 Staffeln - F/A-18C Armee de l'Aire EC 01/012 - Mirage 2000C, Mirage 2000B ECE 05/330 Mirage 2000C EC 05/330 Rafale B, Rafale C Hungary AF - 221 Sqn - Mi-24V Spain AF 142 Esc - Mirage F-1 Ala 15 - EF-18A+ Luftwaffe - AG-51 - Tornado IDS Czech AF - 211 Sqn - JAS-39C, JAS-39D Aeronautica Militare Italiana - 9° Stormo 21° Gruppo - AB-212ICO Dutch AF - 313 Sqn - F-16AM, F-16BM Norwegian AF - 338 Skv - F-16AM, F-16BM Hungary AF - 59/1 Sqn JAS-39C, JAS-39D NATO - 1 Sqn - E-3A Royal Navy - 814 Sqn - EH 101 301 Sqn - F-16BM
A supporto delle cosiddette "Red Forces" Belgium AF 349 Sqn - F-16AM Heli Wing - A-109 5 Sqn - SF-260 15 Sqn - C-130 Patrouille Suisse - 2 F-5
Come osservatori Greek AF - 335 Mira Turkish AF - 192 Filo
Questa invece è la speciale "classifica" dei vincitori delle varie categorie di premi: Silver Tiger Trophy - EC 01.012 - Armee de l'Aire Best Flying Unit - 338 Skv - Norwegian AF Tiger Games Winner - FlSt 11 - Swiss AF Best Skit - 142 Esc - Spain AF Best Looking Uniform - EC 01.012 - Armee de l'Aire Most Fancy Paintscheme - AG-51 - Luftwaffe
L´amico fotografo Paolo Grasso era presente allo splendido evento e queste sono le magnifiche immagini che presentiamo su Aviation-Report.com . Arrivederci nel 2010 a Volkel, in Olanda, dove il 313 Squadron organizzerà dal 4 al 15 Ottobre il prossimo Tiger Meet !
280.000 persone, due giorni di spettacolo, autostrade chiuse per l'eccessivo flusso di visitatori, appassionati da tutta Europa....questi i numeri del grande ritorno dell'Air Power 2009 dopo quattro lunghi anni di assenza ! L'organizzazione dell'Air Show ha dato un'ottima risposta a tutte le esigenze degli appassionati: spotter, fotografi, famiglie, uomini e donne, bambini e anche animali hanno avuto la possibiltà di assistere ad una grande Festa del Volo !
L'evento si è svolto sul sedime aeroportuale di Zeltweg, moderno complesso incastonato in una delle splendide e tipiche valli Austriache, sede del Fliegerregiment 2 composto dalle Staffeln 1 e 2, entrambe dotate di EF-2000.
La base aerea di Zeltweg è l'unica in Austria ad essere dotata del caccia europeo, 14 esemplari dei quali sono stati ad oggi consegnati. Entrambi i giorni sono stati caratterizzati da un costante e continuo susseguirsi di display in volo, molti dei quali realmente action e molto spettacolari.
I vari "spotting point" disseminati lungo l'area della manifestazione hanno permesso ai fotografi di spostarsi...seguendo il sole ! un'ottima opportunità che è stata costantemente sfruttata ! Presenze importanti quelle italiane: Eurofighter, C-27J Spartan, M-346 (solo in statica, purtroppo) hanno dato il loro eccellente contributo nei flight display.
Tra i partecipanti molto apprezzati sono stati i due F-15C USAF (con KC-135 di supporto); il sempre affascinante - e raro - MiG-29 biposto ungherese, ma anche la giovane pattuglia acrobatica Krila Oluje su Pilatus PC-9 direttamente dalla Croazia: nata solo ad Agosto 2005 si è fatta da subito apprezzare nel *circus* degli air show europei.
Ottima anche la presenza del Gripen Ungherese e dell'esemplare della Repubblica Ceca. Turkish Stars e Patrouille Suisse hanno portato in Austria un numero di F-5 Tiger superiore ad ogni più rosea aspettativa, a tutto beneficio degli appassionati pervenuti ! Una nota infine nei confronti del Red Bull Flying Team: dal più piccolo aereo ad elica, dal più efficiente aliante, al potente Alpha Jet, passando per gli splendidi warbirds, la presenza del noto sponsor austriaco l'ha fatta da padrone.
Il purista sicuramente storcerà il naso alla visione del "Toro Rosso" sulle fusoliere metalliche dei warbirds, ma è lo scotto da pagare per poter vedere queste bellezze ancora in volo !
Giornata delle Forze Armate 2008: report da Firenze e Roma
4 Novembre 2008. Quest'anno i festeggiamenti per la Giornata delle Forze Armate cadono nel 90° Anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale. Pertanto, dal 3 al 9 Novembre 2008 in 21 piazze d'Italia, in tutti i capoluoghi di Provincia si sono susseguite molte iniziative legate a quest'evento. La giornata conclusiva - Domenica 9 Novembre - è stato il giorno in cui abbiamo assistito agli eventi più importanti svoltisi a Firenze e al passaggio delle Frecce Tricolori su Roma
Roma L'evento clou della giornata è stato senza dubbio l'intervento della Pattuglia Acrobatica Nazionale sui cieli della capitale. Le Frecce Tricolori hanno sorvolato l'Altare della Patria, via del Corso e Piazza del Popolo per due volte, la prima in formazione a rombo la seconda ad ala con i fumi tricolori. Grandissima la partecipazione della cittadinanza che ha letteralmente invaso le piazze per assistere al sorvolo della nostra Pattuglia Acrobatica simbolo d'Italia con il suo "Tricolore più grande del mondo".
Firenze L'evento principale si è concentrato sin dalle prime ore mattutine nella cornice di Piazza Santa Croce dove le quattro FF.AA. hanno allestito vari stand per la promozione delle attività dei Corpi Armati e per presentare alla cittadinanza le attività e i mezzi utilizzati quotidianamente per la sicurezza dei cittadini e del paese. Forte è stato l'interesse per l'evento. Sicuramente degni di nota sono stati i mezzi dell'Esercito Italiano, la blindo Centauro e il mezzo Puma, siuramente non comuni da vedere per una Piazza di una città d'arte ! Entrambi i mezzi appartenenti al Rgt. Savoia Cavalleria di stanza a Grosseto.
Per quanto concerne l'attività prettamente aeronautica, nei giorni precedenti l'evento era stata allestita - nel tratto del Fiume Arno davanti a Ponte Vecchio - una piattaforma di 4 X 4 m adibita a punto d'atterraggio di un gruppo di paracadutisti del Gruppo Sportivo dei Carabinieri.
Complici le condizioni meteo splendide e la magnifica cornice della città, lo spettacolo è stato assicurato. Alle ore 12.00 in punto è apparso su Firenze un AB-412 dei Carabinieri che - dopo aver controllato direzione e forza del vento con una...manica a vento....tricolore - ha attivato un fumogeno colorato e uno dopo l'altro, ben sette paracadutisti sono "volati" su Firenze. Il pubblico ha vissuto momenti di forte apprensione a causa della mancata apertura del paracadute del quinto elemento del gruppo che si è salvato (nel vero senso della parola) con un gran sangue freddo aprendo a quota oggettivamente bassa (ma sempre di sicurezza !) la vela di emergenza, prendendo quindi terra molto lontano dal punto previsto.
L'atleta comunque è stato subito soccorso e, notizia recente, risulta già ristabilito. Perfetti gli atterraggi degli altri componenti; degna chiusura della cerimonia infine da parte dell'AB-412 che si è esibito in un passaggio "raso Arno" per la gioia dei presenti.
Mercoledì 15 Ottobre 2008 la 46ª Brigata Aerea ha festeggiato le sue prime 75.000 ore di volo con il velivolo C-130J. L’eccezionale risultato è stato ottenuto dalla nostra Forza Armata durante questi otto anni di utilizzo del velivolo, 22 esemplari del quale, equipaggiano il 2° e il 50° Gruppo Volo della Brigata Aerea .
Aviation Report ha seguito l’evento in esclusiva per David Cenciotti’s Weblog, dove è possibile trovare alcune immagini della cerimonia e interessanti commenti da parte dell’autorevole giornalista circa la storia e l’utilizzo del “mondo trasporti” dell’Aeronautica Militare Italiana .
In occasione dell’evento è stato realizzato un velivolo commemorativo, l’esemplare 46-51 (“Vega 51”) MM62186.
La livrea commemorativa vede la presenza di bande tricolori con la dicitura “75.000” su ambo i lati del velivolo, così come la scritta “non male ! e la bandiera italiana rispettivamente sui pannelli di chiusura carrelli principali e sui lati della deriva. Solo sul lato sinistro invece – nella parte anteriore - sono presenti quattro stencils rappresentanti, nell’ordine: il 2° Gruppo Volo, il 50° Gruppo Volo, il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) della 46ª Brigata Aerea e il CAE (Centro Addestramento Equipaggi) .
Nel capiente interno del velivolo è stata appositamente allestita una mostra fotografica sull’Hercules e una “sala proiezioni” con la presentazione di un DVD realizzato appositamente per i festeggiamenti.
La mattinata quindi è proseguita con il display in volo di un C-130J e un C-27J, il secondo dei quali portatosi subito all’atterraggio dopo il primo passaggio per lasciare spazio al…festeggiato ! Sempre incredibile la maneggevolezza del C-130 nonostante la notevole mole.
E’ noto che l’aeroporto di Pisa è aperto anche al traffico civile e pertanto il display è stato…anticipato e concluso…dai decolli e dagli atterraggi dei liner civili .
All’insegna della completezza di presentazione della Brigata Aerea erano presenti sul piazzale cerimonie anche il velivolo da trasporto tattico C-27J “46-84” in forza al 98° Gruppo e – a memoria della storia dell’aerotrasporto italiano - lo splendido C-119G 46-38 ( “Lyra 38” ) magnificamente conservato grazie alle amorevoli cure degli specialisti AMI.
La cerimonia quindi è proseguita all’interno del Centro Addestramento Equipaggi della 46ª Brigata Aerea, splendido e modernissimo edificio recentemente inaugurato che – tra gli altri - ospita al suo interno il simulatore full - motion del C-130J .
Gli interventi delle autorità presenti, tra cui quello del Vice Presidente del programma C-130J Lochkeed Martin, Mr. Ross Reynolds, si sono sviluppati all’insegna della contentezza del risultato raggiunto e della professionalità degli equipaggi italiani che si sono da sempre distinti per le loro capacità in tutti i teatri di utilizzo del velivolo. Ricordiamo, ad esempio, che tuttora i velivoli della 46 ªBrigata Aerea sono impegnati in zone calde del pianeta - Iraq e Afghanistan in primis - in cooperazione con le forze NATO e ONU all’insegna della stabilizzazione globale. Gli uomini e i mezzi della quarantaseiesimasono impegnati anche sul territorio nazionale, trasportando, ad esempio, degenti in attesa di interventi urgenti, così come portatori di malattie altamente infettive, capacità questa appositamente sviluppata dalla nostra Forza Armata e presa a modello dagli altri utilizzatori del C-130J .
La cerimonia si è conclusa quindi con l’augurio di ritrovarsi presto per festeggiare le 100.000 ore di volo con il C-130J, con questo rateo di crescita da parte del Gruppo probabilmente l’evento non si farà attendere troppo a lungo !! Chicca finale è stata la presentazione dello splendido - ed enorme (!) - modello del C-130J donato da Lockheed Martin alla 46ª Brigata Aerea.
Un sentito ringraziamento va all’Ufficiale Pubbliche Relazioni della 46ª Brigata Aerea, per averci permesso di realizzare il report.
La giornata del 15 Ottobre 2008 è stata anche l'occasione per tornare a far visita all'aeroporto di Capannori (Lucca) dove Aviation Report ha potuto riprendere un gruppo di paracadutisti della Brigata Folgore in addestramento. E' consuetudine pluriennale infatti per la Brigata appoggiarsi spesso alle strutture dell'aeroporto toscano. Il supporto aereo è assicurato dai Do-228 del 28° Gruppo Squadroni AVES di Viterbo, peraltro già incontrato in occasione del 2° Capannori Air Show . Ecco alcune immagini:
Tieniti aggiornato sulle ultime news ed articoli registrandoti al nostro servizio RSS Feed
Copyright 2007-2010 tutti i diritti riservati // è severamente vietato riprodurre foto e contenuti del sito senza espilicita autorizzazione, il materiale pubblicato è di proprietà di www.aviation-report.com //
per contattarci scrivete a indirizzo email // to contact us please write to email address
powered by dBlog CMS ® Open Source