Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
75.000 ORE DI VOLO FLOTTA C-130J
AERONAUTICA MILITARE ITALIANA
46ª Brigata Aerea - PISA
Mercoledì 15 Ottobre 2008 la 46ª Brigata Aerea ha festeggiato le sue prime 75.000 ore di volo con il velivolo C-130J. L’eccezionale risultato è stato ottenuto dalla nostra Forza Armata durante questi otto anni di utilizzo del velivolo, 22 esemplari del quale, equipaggiano il 2° e il 50° Gruppo Volo della Brigata Aerea .
Aviation Report ha seguito l’evento in esclusiva per David Cenciotti’s Weblog, dove è possibile trovare alcune immagini della cerimonia e interessanti commenti da parte dell’autorevole giornalista circa la storia e l’utilizzo del “mondo trasporti” dell’Aeronautica Militare Italiana .
In occasione dell’evento è stato realizzato un velivolo commemorativo, l’esemplare 46-51 (“Vega 51”) MM62186.
La livrea commemorativa vede la presenza di bande tricolori con la dicitura “75.000” su ambo i lati del velivolo, così come la scritta “non male ! e la bandiera italiana rispettivamente sui pannelli di chiusura carrelli principali e sui lati della deriva. Solo sul lato sinistro invece – nella parte anteriore - sono presenti quattro stencils rappresentanti, nell’ordine: il 2° Gruppo Volo, il 50° Gruppo Volo, il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) della 46ª Brigata Aerea e il CAE (Centro Addestramento Equipaggi) .
Nel capiente interno del velivolo è stata appositamente allestita una mostra fotografica sull’Hercules e una “sala proiezioni” con la presentazione di un DVD realizzato appositamente per i festeggiamenti.
La mattinata quindi è proseguita con il display in volo di un C-130J e un C-27J, il secondo dei quali portatosi subito all’atterraggio dopo il primo passaggio per lasciare spazio al…festeggiato ! Sempre incredibile la maneggevolezza del C-130 nonostante la notevole mole.
E’ noto che l’aeroporto di Pisa è aperto anche al traffico civile e pertanto il display è stato…anticipato e concluso…dai decolli e dagli atterraggi dei liner civili .
All’insegna della completezza di presentazione della Brigata Aerea erano presenti sul piazzale cerimonie anche il velivolo da trasporto tattico C-27J “46-84” in forza al 98° Gruppo e – a memoria della storia dell’aerotrasporto italiano - lo splendido C-119G 46-38 ( “Lyra 38” ) magnificamente conservato grazie alle amorevoli cure degli specialisti AMI.
La cerimonia quindi è proseguita all’interno del Centro Addestramento Equipaggi della 46ª Brigata Aerea, splendido e modernissimo edificio recentemente inaugurato che – tra gli altri - ospita al suo interno il simulatore full - motion del C-130J .
Gli interventi delle autorità presenti, tra cui quello del Vice Presidente del programma C-130J Lochkeed Martin, Mr. Ross Reynolds, si sono sviluppati all’insegna della contentezza del risultato raggiunto e della professionalità degli equipaggi italiani che si sono da sempre distinti per le loro capacità in tutti i teatri di utilizzo del velivolo. Ricordiamo, ad esempio, che tuttora i velivoli della 46 ªBrigata Aerea sono impegnati in zone calde del pianeta - Iraq e Afghanistan in primis - in cooperazione con le forze NATO e ONU all’insegna della stabilizzazione globale. Gli uomini e i mezzi della quarantaseiesima sono impegnati anche sul territorio nazionale, trasportando, ad esempio, degenti in attesa di interventi urgenti, così come portatori di malattie altamente infettive, capacità questa appositamente sviluppata dalla nostra Forza Armata e presa a modello dagli altri utilizzatori del C-130J .
La cerimonia si è conclusa quindi con l’augurio di ritrovarsi presto per festeggiare le 100.000 ore di volo con il C-130J, con questo rateo di crescita da parte del Gruppo probabilmente l’evento non si farà attendere troppo a lungo !! Chicca finale è stata la presentazione dello splendido - ed enorme (!) - modello del C-130J donato da Lockheed Martin alla 46ª Brigata Aerea.
Un sentito ringraziamento va all’Ufficiale Pubbliche Relazioni della 46ª Brigata Aerea, per averci permesso di realizzare il report.
La giornata del 15 Ottobre 2008 è stata anche l'occasione per tornare a far visita all'aeroporto di Capannori (Lucca) dove Aviation Report ha potuto riprendere un gruppo di paracadutisti della Brigata Folgore in addestramento. E' consuetudine pluriennale infatti per la Brigata appoggiarsi spesso alle strutture dell'aeroporto toscano. Il supporto aereo è assicurato dai Do-228 del 28° Gruppo Squadroni AVES di Viterbo, peraltro già incontrato in occasione del 2° Capannori Air Show . Ecco alcune immagini:  
ott24ven
Di Matteo (del 24/10/2008 @ 09:38:02, in Reparti, linkato 350 volte)
ONORIIn data 23 Ottobre 2008 è purtroppo precipitato un velivolo HH-3F del 84° Centro SAR basato a Brindisi.  L'elicottero era in corso di trasferimento dalla base romagnola a Florennes (Belgio) per la partecipazione alla prossima sessione dell'esercitazione TLP (Tactical Leadership Programme). Aviation Report è vicino ai familiari degli otto militari periti nell'incidente, uno dei quali in forza al 83° Centro SAR di Rimini. Tutto il mondo degli appassionati di aviazione piange la perdita di questi otto professionisti . Volate in alto ragazzi, con onore, come sempre ci avete insegnato a fare in questi anni.
PRIMO RADUNO G.E.A. - 5° Stormo Caccia - Cervia
Sabato 8 Ottobre 2008 si è tenuto sul sedime aeroportuale di Cervia – sede del 5°Stormo Caccia AM – il Primo Raduno del G.E.A. (Gruppo Efficienza Aeromobili). Aviation Report ha seguito l’evento, unico nel suo genere e sicuramente una primizia per la storia della nostra Aeronautica Militare. La giornata splendida ha accolto sin dalle prime ore del mattino i quasi trecento radunisti affluiti ai cancelli della base.
La cerimonia ha avuto inizio con il saluto agli ospiti del Comandante del 5° Stormo – Col. Pil. Roberto Di Marco, seguito quindi dall’intervento del Gen. BA Enzo Paolantoni, Luce 41, già Comandante del Centro Manutenzione di Rimini quando il 5° Stormo era ivi basato e ultimo pilota italiano a portare a Mach 2.2 un F-104S, correva il mese di Gennaio 1979.
Toccante l’intervento del decano degli specialisti in ricordo dei Caduti del Reparto e delle molte avventure condivise con i colleghi manutentori, presenti con delegazioni rappresentative di almeno tre generazioni .
L’evento è proseguito quindi in linea volo 23° Gruppo ove i radunisti hanno toccato con mano la professionalità e l’efficienza raggiunti dagli uomini del 5° Stormo.
Ben 10 F-16 (9 monoposto e un biposto nel ruolo di photo chase plane) hanno infatti deliziato i presenti con manovre acrobatiche, disegnando splendide figure nel cielo campo e salutando nel miglior modo i presenti, speaker d’eccezione il Ten. Col. Bulgarelli, Comandante del GEA. Queste le immagini:
Interessante notare che la formazione presentata è stata la più numerosa mai realizzata in Italia con il velivolo F-16 . Segno tangibile della capacità organizzativa del Reparto inoltre, il fatto che da ben 45 giorni gli specialisti garantiscono una disponibilità velivoli pari al 100 % .
Indiscusso protagonista tra i velivoli l’F-16 Special Colour realizzato in occasione del 90° anniversario del 23° Gruppo Caccia; magistralmente pilotato dal Comandante del 23° Gruppo – Magg. Umberto Floreani – l’aeroplano ha mostrato ai presenti le eccellenti capacità della macchina in tutti gi assetti di volo.
All’atterraggio il velivolo è stato parcheggiato accanto al suo famoso predecessore, l’F-104 anch’esso restaurato dai...festeggiati… in occasione del 90° Anniversario del 23° Gruppo. Molto emozionante a tal proposito il momento in cui è stato rimesso in moto il General Electric J -79, motore dello Starfighter, seppur solo con aria compressa.
Presenti inoltre alcuni velivoli civili del vicino Aeroclub, tra gli sponsor dell’evento; durante il pranzo infatti sono stati messi in palio alcuni voli promozionali per i più fortunati !
La giornata si è quindi conclusa con un pranzo svoltosi nell’hangar del G.E.A. con un “ Arrivederci ! ” al prossimo Raduno da parte di tutti gli intervenuti.
Aviation Report vuole anche stavolta ringraziare l’Ufficio Comando del 5° Stormo, il Gruppo Efficienza Aeromobili, il Ten. G. A. e il 1° M.llo C.A. per la loro eccezionale disponibilità nei nostri confronti.
Arrivederci Vipere !!
Il museo si trova nel sedime dell’Aeroporto di Trento, facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni nella stessa aerostazione. All’interno di un hangar si trova l’esposizione del velivoli; presente inoltre un fornito bookshop e un bar esterno al Museo ma in pieno stile aeronautico.
La collezione è molto ben mantenuta anche in un'ottica di rarità e valore degli esemplari esposti. L’esposizione dei velivoli è razionale e fotografabile sia dal basso che dal corridoio sopraelevato che gira intorno all’hangar e che - al momento della nostra visita - ospitava una serie di simulatori di volo (funzionanti). Presente anche un deltaplano messo a disposizione dall’organizzazione della mostra interattiva "Prova a Volare" un percorso attraverso la storia della simulazione di volo. Girando nel Museo infatti è possibile trovare diversi altri simulatori, persino uno mobile che riproduce il Caproni C9, ed uno - l’I-MINI - per i più piccoli che possono cimentarsi con i rudimenti del volo manovrando barra e pedali ! La mostra "Prova a Volare" - partita il 19 Aprile 2008 - continuerà fino all’11 Gennaio 2009.
I velivoli del Museo rivestono una particolare importanza per la storia dell’aviazione militare e non. Alcuni di essi, pezzi unici, richiamano alla mente importanti eventi della nostra storia, vere pietre miliari del progresso tecnico aeronautico del nostro paese. Di alcuni di essi riportiamo una breve nota di presentazione che potrete comunque approfondire direttamente tramite il sito del Museo Caproni www.museocaproni.it
Questi quindi i velivoli esposti:
Ansaldo SVA 5 - Lo SVA MM 11777 del Museo è uno dei velivoli che ha partecipato al volo su Vienna effettuato da Gabrile d'Annunzio; pilotato da Gino Allegri, è stato esposto per la prima volta a Trento nell’agosto 1993. Ricordiamo che il celebre volo sulla capitale austriaca fu condotto da sette degli 11 SVA dell’87ª Squadriglia decollati dal campo di San Pelagio (Padova). La missione da portare al termine consistette nel lanciare volantini tricolori inneggianti alla rivolta e - inoltre - fotografare la città dall’alto.

AVIA FL. 3, BREDA 19, Bücker Bü.131,

Saiman 202M

Per concludere questo nostro contributo, ci permettiamo di consigliare ai lettori di visitare prima possibile questa bella realtà che racchiude un interessante "pezzo" della storia tecnico aeronautica del nostro paese. Ci auguriamo inolre che la collezione possa diventare ancora più grande ed importante anche nel confronto con le realtà europee e internazionali.
Ringraziamo infine per l’ottimo lavoro svolto quotidianamente, tutto lo staff del Museo e - naturalmente - la famiglia Caproni che nella Contessa Maria Fede Caproni ha l'esempio vivente della bellezza di questa magnifica passione che si chiama Aviazione.
II 2° CAPANNORI AIR SHOW - Capannori (LU)
Domenica 28 Settembre 2008 si è tenuto sul sedime aeroportuale di Lucca – Tassignano in località Capannori (LU) la seconda edizione del Capannori Air Show, evento clou inserito all’interno di una più ampia programmazione di eventi legati allo splendido mondo del volo organizzati dal Comune di Capannori.
Il programma, sviluppatosi dal 12 Settembre al 5 Ottobre, è denominato “Festa dell’Aria” e ha visto lo svilupparsi di una serie di eventi collaterali – e non meno importanti – nel corso delle settimane precedenti l’Air Show: svolgimento 4° trofeo aerostatico “Vincenzo Lunardi”, prove valide per il campionato italiano di volo acrobatico in aliante, mostre e attività di volo con aeromodelli, battesimo dell’aria e molto altro.
Un plauso sin da subito agli organizzatori e agli amici piloti che si sono spesi giorno e notte per la miglior riuscita dell’evento.
Manifestazioni del genere sono da apprezzare da tutti i punti di vista e la risposta massiccia che c’è stata da parte del pubblico ne è la dimostrazione più lampante.
Come si può notare dalle nostre immagini l’evento ha avuto un connotato prettamente “civile” ma molto interessanti ed apprezzati sono stati gli ospiti con le “stellette”: direttamente da Viterbo è giunto un Do-228 del 28° Gruppo squadroni AVES, mentre da Rimini sono arrivati uno splendido A-129CBT e un sempre apprezzato AB-412, entrambi del 7° reggimento AVES “Vega”, inquadrato nella Brigata Aeromobile “Friuli“ .
Forse non tutti i lettori sanno che le denominazioni “aeronautiche” degli elicotteri dell’Esercito Italiano…tali non sono !
Infatti l’AB-412 è l’ESC-5 (Elicottero Supporto Combattimento – 5) e il Mangusta è l’EES (Elicottero Esplorazione e Scorta) .
Il Do-228 – velivolo apprezzatissimo ma da sempre ingiustamente bistrattato dagli appassionati - ha dimostrato a tutti i presenti il significato di “short landing”, fermandosi in 100 – 120 m dal momento del contatto sulla pista e portandosi quindi al parcheggio !
La manifestazione ha avuto inizio verso le ore 14.00 preceduta dagli arrivi degli ospiti.
Molto interessante la presenza di tre famose ed eccellenti pattuglie acrobatiche civili italiane, Blue Voltige sempre molto eleganti con i loro motoalianti Fournier e l’accompagnamento musicale, la pattuglia Yakitalia su Yak-52 (veramente belle la virata a 360° con leader rovescio e il tonneaux a botte).
Degni di nota infine i “giovani” Breitling Devils su 4 SF-260 + un velivolo spare eredi delle tradizioni della pattuglia Alpi Eagles che solcava negli anni ’90 i cieli delle manifestazioni italaiane; è interessante far notare che i piloti della pattuglia (già piloti della PAN) hanno più di 40.000 ore di volo messe insieme…un’esperienza a dir poco incredibile…passeggero d’eccezione sul velivolo n. 2 il “nostro” Veltro 1, Maggiore Urbano Floreani, comandante del 23° Gruppo caccia basato su F-16 a Cervia.
Queste le immagini:
Presenti anche i Baroni Rotti, il Comandante Enzo Pacenti con il suo I-ISAC, due esemplari di autogyro (quantomai strano ed interessante velivolo/elicottero), il comandante Filippini con il preciso display in aliante, Filippo Roncucci con il Pitts Special magnificamente dipinto (ricordiamo che il velivolo – acquistato negli Stati Uniti - è stato costruito pezzo per pezzo dal proprietario grazie alla sua incredibile passione) , il Comandante Fossi con il CAP-231 ed i bravissimi aeromodellisti che hanno mostrato agli ospiti a che livello di perfezione costruttiva e prestazionale sono ormai giunti i “piccoli” modelli; vedette dell’esibizione è stato sicuramente l’F-8 Crusader con i colori della Aeronavale.
Un capitolo a parte meritano gli affascinanti palloni aerostatici; più numerosi della passata edizione, le mongolfiere quest’anno hanno salutato il pubblico con un decollo “in massa” creando peraltro 1 km di coda sull’autostrada A11 in quanto ammirate dai guidatori che transitavano in zona !!!
Aviation-report.com vuole sottolineare ancora una volta come gli eventi aeronautici (grandi o meno grandi che siano) raccolgano in sé lo splendido spirito del volo; andando via dal sedime aeroportuale non si riusciva a trovare una cartaccia e/o un mozzicone di sigaretta in terra neanche se ci si fosse messi a cercarli; questo è una costante nel magico mondo del volo: passione, ordine e professionalità la fanno da padroni.
Attendiamo a questo punto la terza edizione della Festa dell’Aria che – siamo sicuri – sarà ancora migliore della già ottima edizione 2008 !!
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