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mar202012

MARISTAELI LUNI I REPARTI E LA MISSIONE IN VOLO CON IL NUOVO SH90

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MARISTAELI LUNI I REPARTI DI VOLO E LA MISSIONE IN VOLO CON IL NUOVO SH90

La Stazione Elicotteri Marina di Luni-Sarzana (MARISTAELI LUNI), intitolata all’Amm. Giovanni Fiorini, venne aperta alle attività operative nel 1968/69, dopo i primi studi di fattibilità iniziati nel 1962, grazie ai fondi stanziati dalla NATO e dal governo Italiano. Nel 1969 fu costituito il 5° Gruppo mentre nel 1971 il 1° gruppo fu trasferito a Luni da Catania.

maristaeli luni marina militare 1 e 5 gruppo elicotteri

Sulla Maristaeli di Luni lavorano attualmente circa 800 fra uomini e donne, impiegati in compiti operativi e logistici così suddivisi: Marina Militare circa 525, Guardia Costiera 150, Aeronautica Militare 35, Carabinieri 7, Civili 75. I reparti aerei della base aerea di Luni supportano le Navi della Marina Militare, principalmente quelle del COMSQUAFR DUE, i Reparti delle Forze Speciali della Marina (il Gruppo Operativo Subacquei e Gruppo Operativo Incursori presso il COMSUBIN), collaborano alle attività di sperimentazione con il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale e mantengono le relazioni con le industrie aeronautiche e navali del nord Italia, come ad esempio la Fiar, la Wass e la Galileo.

La Maristaeli ha il compito di fornire supporto tecnico, logistico e amministrativo ai gruppi di volo ed alle sezioni elicotteri imbarcate (SEZELICOT), di coordinare e controllare le attività operative e tecnico-logistiche svolte dai gruppi, di vigilare sullo stato igienico-sanitario del personale nonchè di amministrare il personale dipendente e controllare la qualità dell’addestramento e delle manutenzioni.

maristaeli luni sarzana



Ancora oggi i due reparti residenti sono il 1° e 5° Gruppo Elicotteri, che hanno come compiti istituzionali primari quelli di fornire elicotteri e personale alle navi della Squadra e alle Sezelicot rischierate, la lotta antisommergibile, antinave e il supporto alla operazioni speciali, il mantenimento dell’efficienza degli elicotteri, il test di apparecchiature ed armamenti. Tra i compiti secondari si annoverano quelli della lotta Antincendio (5°Gruppo), il SAR, lo UTILITY (collegamento, evacuazione medica, ecc.), il supporto alla Protezione Civile e l’intervento nelle calamità naturali.
Nello specifico il 1° Gruppo svolge:
- Supporto alle Unità Navali;
- Concorsi a favore del COMSUBIN (Gruppo Operativo Incursori/Gruppo Operativo Subacquei)
- Concorsi a favore del Reggimento San Marco
- Attività S.P.A.G. (Submarine Parachute Assistance Group) a favore GOS
- Operazioni antiterrorismo su piattaforme petrolifere/navi da crociera
- Attività in supporto alla Protezione Civile
- Allarme di Forza Armata
- Presenza, sorveglianza e antipirateria
- Antimmigrazione
- Combat SAR
- SAR
- Trasporti VIP/IP



Mentre il 5° Gruppo svolge:
- Supporto Unità Navali
- MEDEVAC/CASEVAC
- Concorsi a favore del Gruppo Operativo Incursori
- Concorsi a favore del Reggimento San Marco
- Operazioni antiterrorismo su piattaforme petrolifere/navi da crociera
- Supporto alla Protezione Civile
- Operazioni Anti Incendio Boschivo
- Allarme di Forza Armata
- Presenza, sorveglianza e antipirateria
- Antimmigrazione
- Combat SAR
- SAR
- Trasporti VIP/IP





AFGHANISTAN ATG SHARK
Dal Luglio del 2005 la Marina è ciclicamente impegnata con personale ed elicotteri in Afghanistan nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force), prima con la Task Force Pantera del 4° Gruppo Elicotteri di Grottaglie, impiegata nell’area di Kabul e poi di Herat con gli AB212 Eliassalto, a seguire con la Task Force Ancora con 2 elicotteri SH-3D Eliassalto, ed infine con l’Air Task Group Shark del 1° Gruppo Elicotteri di Luni.
La missione dell’ATG Shark è durata 14 mesi da ottobre del 2010 fino al 07/12/2011 e sono stati impiegati circa 300 uomini e donne (con una rotazione ogni 3-4 mesi), 3 elicotteri EH-101 ASH versione Eliassalto totalizzando all’incirca 900 hrs di volo in 224 missioni per un totale di 1112 sortite, trasportando circa 3700 passeggeri e 95000Kg di materiali.
atg shark eh101 afghanistan
Tutti i velivoli sono stati dotati di armamento (3 mitragliatrici MG42/59 da 7.62mm ai portelloni e alla rampa di carico) e sistemi di auto protezione attiva e passiva. Gli elicotteri, inoltre, grazie all’utilizzo del Flir e dei visori notturni NVG hanno potuto operare sia di giorno che di notte.
Le missioni e i compiti assegnati sono stati prevalentemente di quattro tipi: Combat Sar, Combat Support, MedEvac e C2 Comando e Controllo. In particolare, per le missioni di MedEvac, gli elicotteri e gli equipaggi erano in stand-by per decollo “su chiamata”; gli elicotteri, per lo svolgimento di questo delicato e importante compito, erano dotati di barelle e di apparecchiature sanitarie specifiche da impiegarsi a cura del personale medico della Marina AMET (Air Medical Evacuation Team).

L’ATG Shark ha operato sotto il Comando Regionale Ovest NATO (Regional Command RC-WEST) nella zona ovest dell’Afghanistan nell’area di Herat, con competenze operative anche verso il sud della nazione. Le condizioni di utilizzo dei velivoli sono state sempre molto impegnative ma non hanno comportato nessun problema a livello di avionica o motoristico, nonostante anche gli innumerevoli decolli ed atterraggi in condizioni di brown-out dalle svariate FOB (Forward Operating Base) e COP (Combat Out Post) controllate dal personale italiano della Brigata Sassari e del Reggimento San Marco.

maristaeli luni marina militare 1 e 5 gruppo elicotteri

Il reparto ha avuto un grande riscontro positivo in ambito ISAF , soprattutto per il fatto che gli EH101 erano tra le macchine più moderne nella zona operativa ed erano dotati di moderni sistemi di autoprotezione. Da sottolineare, che proprio per questi motivi, anche il Generale David PETRAEUS (Comandante in capo dell’ISAF e delle Forze USA in Afghanistan fino al 18 luglio del 2011) è stato più volte ospite a bordo dei velivoli dell’ATG Shark. I 3 elicotteri sono rientrati in Italia con voli dedicati effettuati con velivoli C-17 dell’USAF nei mesi di gennaio 2012.

HELO DUNKER
La MARISTAELI Luni è dotata di un impianto, unico nel suo genere in ambito militare, di notevole importanza per il ruolo che svolge a favore degli equipaggi di volo della Forza Armata. L’Helo Dunker, o Simulatore di ammaraggio forzato, ha il compito primario di preparare gli equipaggi di volo degli elicotteri alla fuoriuscita in emergenza da un aeromobile in caso di ammaraggio forzato o prepianificato. La Marina ha adottato questo tipo di addestramento specifico sin dalla prima acquisizione degli elicotteri, dapprima con il Dilbert Dunker presente sulla Maristaeli Catania (più specifico ed indicato per gli aerei) e poi dal 1991 con entrambi i sistemi.



Questo Centro di Addestramento Aeromarittimo, che abbiamo visitato con il Lgt Bronzina (Capo struttura), si compone di una struttura attrezzata con una piscina profonda 5 metri, lunga 25 e larga 12 con al suo interno un argano dal quale viene ammainato il simulacro di una carlinga di elicottero, che può ruotare su se stessa capovolgendosi, composta da due postazioni alle estremità, ognuna per due piloti, e 8 otto postazioni per l’equipaggio nel corpo centrale. La simulazione consiste nella fuori uscita dal simulacro in tre distinte condizioni di ammaraggio:
- Prepianificato con ammaraggio sotto controllo del pilota e carlinga che affonda mantenendo il naturale assetto;
- Prepianificato con capovolgimento dell’elicottero dopo l’affondamento;
- Immediato ovvero quando l’equipaggio non ha il tempo di prepararsi all’ammaraggio.
Questo tipo di addestramento risulta molto efficace per l’elevato realismo della simulazione.
L’Helo Dunker, da un decennio, provvede a fornire corsi addestrativi per gli equipaggi di volo di tutte le Forza Armate Italiane, altri Corpi dello Stato, personale medico della Marina e personale di F.A. estere, per un totale di circa 1000 frequentatori l’anno. Inoltre, la struttura, provvede all’addestramento specifico per i sommozzatori della Marina incaricati della messa in sicurezza e dell’eventuale recupero del velivolo ammarato e all’addestramento degli aerosoccorritori per l’attività di recupero naufrago. Tutto il personale impiegato dalla struttura Helo Dunker proviene dalla Componente Aeronavale della Marina ed è certificato come subacqueo, assistente bagnante ed istruttore.

SIMULATORE DI MISSIONE EH101
Accompagnati dal CC R. Calabrò, Ufficiale dirigente della struttura, abbiamo avuto l’opportunità di poter visitare e “provare” il nuovissimo simulatore di volo per l’elicottero EH101, il Full Crew Mission Simulator. Questo nuovo strumento consente non solo di addestrare l’equipaggio ad una vera e propria missione operativa, ma anche di razionalizzare il training permettendo di risparmiare ore di volo, di massimizzare il ritorno addestrativo in termini di sicurezza e di costi.
Il simulatore, sviluppato dalla AgustaWestland con il supporto della ditta canadese CAE, leader del settore, permette di addestrare tutto l’equipaggio (piloti ed operatori) all’impiego del velivolo EH101 nella versione ASW/ASuW grazie ai due moduli che lo compongono: il Full Mission Flight Simulator che riproduce fedelmente il cockpit dell’elicotttero e il Rear Crew Trainer che permette la simulazione dei sistemi Radar, Sonar Helras, Link 11 e Marte Mk2.



I due moduli, installati in due differenti zone dell’edificio, possono funzionare in maniera completamente distinta oppure in maniera univoca andando così a simulare una missione completa. L’ambiente di simulazione consente di replicare in maniera completamente fedele non solo la condotta del volo ma anche tutte le emergenze e/o malfunzionamenti del velivolo.
Il sistema dispone di un apparato visual che riproduce il mondo esterno OTW (Out of the Window) con 8 proiettori che assicurano un campo visivo orizzontale di 220° e verticale di 60° con una visualizzazione contemporanea di 16 modelli tridimensionali. I due moduli sono collegati e supervisionati da una stazione istruttore (Instructor Operating Station) che permette ad uno o più istruttori la completa gestione e controllo della sessione addestrativa, che può essere anche registrata per essere analizzata in un secondo momento, tramite 16 monitor touchscreen.

Il sistema di gestione permette di poter simulare svariate condizioni di addestramento ed inserire molteplici varianti di situazione durante l’esecuzione del volo. Possono essere riprodotti diversi scenari operativi complessi in ambiente diurno e notturno, prevedendo anche l’impiego di visori notturni, la simulazione di emergenze e/o malfunzionamenti di ogni tipo, le minacce da parte di unità nemiche. Inoltre, possono essere simulate missioni Eliassalto di supporto alle Forze Speciali in territorio ostile, con volo a bassa quota, missioni antinave, antisommergibili, operazioni a bordo delle unità navali e attività di soccorso. Il simulatore prevede anche la possibilità del supporto virtuale da parte di altre unità aeree e navali amiche.
Abbiamo provato una missione di Eliassalto, in zona “Teatro Italia del Sud-Basilicata/Puglia” con volo notturno a bassa quota con l’uso degli NVG e il livello di realismo che abbiamo potuto sperimentare è assolutamente di standard elevatissimo, sia nella simulazione dell’ambiente esterno (colline, linee elettriche, caseggiati, fiumi ecc…..) , sia delle comunicazioni, delle condizioni meteo ma soprattutto del volo.

5° GRUPPO ELICOTTERI (Utraque Fortuna Insignis et Virtute)
Il Quinto Gruppo della Marina Militare fu costituito presso l'aeroporto di Luni Sarzana il 1° novembre 1969, con funzioni di supporto tecnico e logistico a favore degli elicotteri imbarcati sulle Unità Navali della base di La Spezia. I primi elicotteri assegnati al Gruppo furono due AB-47J cui seguirono due AB-47G, sette AB-47J3 e sei SH-34J.
Dal 1971 entrò in linea l' AB-204 AS mentre, a partire dal 1976, i primi AB-212 sostituirono completamente gli elicotteri precedenti. Fin dalla sua costituzione il 5° Gruppo è stato impegnato in ruoli di primaria importanza quali la guerra anti sommergibile ed anti nave, la sorveglianza di Unità appartenenti a Paesi del Blocco Sovietico, le missioni in Golfo Persico, Somalia, Iugoslavia, Albania, Libano, Afghanistan e le innumerevoli richieste di intervento a favore della Protezione Civile.





maristaeli luni sarzana

Nel 2000 è stato costituito presso il Gruppo un nucleo di piloti ed operatori addestrati per le operazioni di supporto alle Forze Speciali; per tale impiego la Marina ha sviluppato una configurazione particolare degli aeromobili in dotazione, idonei all'utilizzo di visori ad intensificazione di luce NVG (Night Vision Goggles).
Con la consegna dei primi esemplari di elicottero SH 90, da parte del' Agusta Westland, il 5° Gruppo Elicotteri ha iniziato la fase di sostituzione del "vecchio" seppur glorioso AB 212 con questa nuova macchina, stato dell’ arte della moderna tecnologia aeronavale.
Attualmente il Reparto ha in dotazione 3 SH90A versione MOC (Meaningful Operational Capability), e il personale in organico è composto da 32 piloti, 3 ufficiali tecnici, 16 operatori di volo, 67 tecnici e 3 generici ed è comandato dal CF GREGORETTI.

1° GRUPPO ELICOTTERI (Incepta Persequor)
Il Primo Gruppo Elicotteri nacque ad Augusta Terrevecchie, il 1 agosto 1956, con due Agusta Bell 47G. Con la sua costituzione inizia la storia della Componente Elicotteri della Marina Militare Italiana.
Nei due anni seguenti il Gruppo si consolidò, crebbe numericamente, logisticamente e, soprattutto, operativamente, venendo a delinearsi la struttura organica tipica dei Reparti di un Gruppo Operativo.
Il 6 marzo 1958 vennero ordinati alla Sikorsky 3 “HSS-1 (ridenominati in seguito SH34) dotati di sonar, siluri, stabilizzazione automatica e strumenti per il volo notturno e strumentale. Nel Marzo del 1959 arrivarono i primi due HSS-1 che, non trovando un idoneo eliporto della Marina, vennero dislocati a Catania Fontanarossa presso l’87° Gruppo Antisom, e nell’agosto del ’59 il Gruppo venne definitivamente trasferito a Catania.
Giunse poi il momento di sostituire gli obsoleti AB47 e venne scelto l’AB204, destinato a diventare uno dei pilastri dell’attività Anti Sommergibile. Il 31 ottobre 1964 una tromba d’aria di straordinaria potenza si abbattè sul sedime aeroportuale di Catania, distruggendo otto anni di duro lavoro. Ancora una volta gli uomini della componente trovarono la forza di ripartire e l’anno successivo il Primo Gruppo era già rinato.
Nello stesso anno, venne decisa l’acquisizione dell’SH3D, il “Sea King”, all’epoca il migliore ed incontrastato elicottero navale antisommergibile del mondo occidentale.





maristaeli luni sarzana

Il 28 giugno del 1970 il Primo Gruppo ricevette in consegna la Bandiera di Combattimento, e sei mesi dopo, il 25 gennaio del 1971, la maggior parte degli elicotteri del Primo Gruppo lasciarono Catania alla volta della neonata Stazione Elicotteri di Luni.
Alla fine degli anni Settanta nacque il progetto EH101; la Marina Militare Italiana e la Royal Navy iniziarono a sentire la necessità di trovare un sostituto agli ormai “anziani” Sea King. Il risultato fu un elicottero che rappresentava lo stato dell’arte nel panorama elicotteristico mondiale e che certamente soddisfaceva le aspettative della Forza Armata.
Nei 52 anni di vita del Primo Gruppo i suoi uomini e mezzi hanno preso parte a tutte le operazioni nazionali e internazionali e di protezione civile più importanti.

Oggi il Primo Gruppo vanta un totale di quasi 132.310 ore di volo ed ha in organico diverse versioni dell’elicottero EH-101 quali l’Antisommergibile/Antinave (ASW/ASUW), l’Early Warning (HEW) e l’Eliassalto (UTI/ASH). Dal 2001 il nuovo elicottero EH-101 ha volato per un totale di oltre 13.600 ore di volo.
In particolare i velivoli sono così suddivisi: 2 ASW/ASuW, 2 HEW, 4 UTI e 4 ASH, e il personale in organico è formato da 28 piloti, 4 ufficiali tecnici, 16 operatori di volo, 77 tecnici e 3 generici ed è comandato attualmente dal CF MARCHETTI.

LA MISSIONE IN VOLO
Abbiamo avuto l’opportunità di poterci imbarcare su un EH101 ASH ed un AB212NLA per poter seguire in volo il nuovo velivolo NHI SH90A in carico al 5° Gruppo. La Marina Militare acquisirà 56 nuovi elicotteri divisi in 46 NFH-90 (versione Nato Frigate Helicopter) e 10 TTH-90 (versione Tactical Transport Helicopter).
L’elicottero, prodotto da un consorzio NH Industries formato dalle aziende AgustaWestland ed Eurocopter, svolgerà ruoli antinave ed antisommergibile e di supporto alle Forze Speciali e Anfibie della Marina Militare. E’ in grado di raggiungere una velocità di circa 300km/h con un’autonomia di 1000km. La dotazione avionica comprende un radar di scoperta, un sistema Flir, un apparato ESM e un sonar a profondità variabile integrato con un sistema per l’impiego delle sonoboe. L’armamento sarà costituito da due siluri leggeri MU90 e missili Marte. La versione NFH-90 viene denominata dalla Forza Armata come SH-90A.









Dopo il consueto briefing pre-volo tenuto dal CF Roberto Terbio vice comandante del 5° Gruppo ci avviamo al piazzale antistante gli hangar dove ci attendono i 3 elicotteri:
- SH90A callsign Hydra I-1582 (3-05)(Equipaggio: CF Terbio; STV Costa; LGT Castello;)
- EH101ASH callsign Shark I-1634 (2-19)(Equipaggio: TV M. Ghezzi; TV L. Moro; Mar M. Tornisiello; Mar D. Di Benedetto; Mar G. Vacca)
- AB212NLA callsign Bitta I-0950 (7-19)(Equipaggio: STV Liotti; STV Mondinelli; Mar Luccini)









Da sottolineare che l’EH101 della missione è uno dei 3 elicotteri dell’ATG Shark rientrati dall’Afghanistan ed è ancora armato con 3 postazioni di MG42/52 delle quali 2 ai portelloni ed una sulla rampa di carico.
In volo abbiamo potuto apprezzare le notevoli prestazioni del nuovo elicottero che tiene agevolmente testa all’EH101, esuberante in termini di potenza e velocità. Il volo in formazione con l’AB212 invece evidenzia il notevole divario tecnologico e prestazionale tra le due macchine e soprattutto che il 5° gruppo avrà in carico un elicottero allo stato dell’arte, capace di rispondere in maniera adeguata a tutte le esigenze e alle nuove sfide che si presenteranno e con le quali la Marina Militare dovrà confrontarsi.

sh90a marina militare sh90a 5 gruppo elicotteri

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Emergenza maltempo Liguria e Toscana
E’ stato uno sforzo operativo e logistico di tutta la base aerea di Luni-Sarzana che ha coinvolto tutti e due i gruppi di volo. Gli EH101 del 1° Gruppo hanno effettuato voli di ricognizione a favore delle autorità locali nelle zone dell’alluvione portando in volo anche il Prefetto di La Spezia, il Prefetto di Massa Carrara e i vertici della PROCIV Toscana nella zona della Val di Vara, effettuando 3 missioni per 5,3hrs di volo dal 26 al 31 ottobre 2011.
Gli AB212 del 5° Gruppo hanno invece volato per 41,2hrs effettuando 24 missioni dal 25 ottobre al 30 novembre 2011, svolgendo nei primi giorni missioni SAR a favore della popolazione traendo in salvo molti civili. Tra queste, ad esempio, ricordiamo i 7 bambini e 5 adulti rimasti bloccati nel paese di Rocchetta Vara e portati a Veppo presso le loro famiglie. Nel prosieguo dell’emergenza sono stati trasportati materiali vari, viveri e generi di prima necessità e di conforto.
In questa occasione i gruppi di volo hanno operato con dipendenza operativa diretta della Forza Armata competente sotto i tasks assegnati dalla Prefettura e del COI (Comando Operativo Interforze) che ha interessato la Forza Armata più idonea ad intervenire nell’area di competenza.
Attività SAR nave Costa Concordia
La notte del 13 gennaio a seguito del naufragio della nave Costa Concordia sono intervenuti, in meno di 2h dalla chiamata di soccorso, 2 elicotteri EH101 del 1° Gruppo, pilotati dai Comandanti Diana ed Arlotta. Uno dei due elicotteri si è recato a Grosseto per imbarcare una squadra dei VV.FF. e portarla nella zona del naufragio per le operazioni di soccorso, mentre l’altro elicottero si è recato direttamente sulla nave dove con l’ausilio degli NVG e degli aerosoccorritori della Guardia Costiera, già presenti a bordo della nave, ha tratto in salvo 2 persone con il verricello e la braga di salvataggio. I due elicotteri si sono poi rischierati presso l’aeroporto militare di Grosseto, sede del 4° Stormo CI dell’Aeronautica Militare, e alle prime luci del mattino successivo hanno partecipato alla ricerca in mare di eventuali superstiti del naufragio. Nel pomeriggio gli EH 101 hanno trasportato all’isola del Giglio le squadre dei Subacquei (GOS) della Marina Militare che hanno preso parte alle operazioni di soccorso direttamente sul relitto. Al momento della redazione di questo articolo il 1° Gruppo ha volato 6 missioni per un totale di 20,6hrs.




Aviation Report desidera ringraziare per l’opportunità concessa lo Stato Maggiore della Marina, l’Ufficio Stampa della Marina, il CV S.Crementieri Com. Maristaeli Luni, il CF G. De Luisa Capo Uff. Comando Maristaeli Luni, il CF F. Marchetti Com. 1° Gr. Elicotteri, il CF P. Gregoretti Com. 5° Gr. Elicotteri, il CF R. Palì Capo Uff. Op. di base, il CC R. Calabrò Uff. dirigente FCMS, il CF R.Terbio Vice Com. 5° Gruppo Elicotteri, gli equipaggi di volo di Hydra, Shark e Bitta, i nostri accompagnatori CC M. Ramponi e STV M. Tarlazzi, il Lgt Bronzina Capo struttura Helo Dunker e tutto il personale di Maristaeli Luni per la professionalità, l’organizzazione, la disponibilità e la cortesia con cui ci hanno accolto e con le quali hanno soddisfatto tutte le nostre richieste.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Raffaele Fusilli, Stefano Monteleone, Ufficio Stampa Marina Militare/Maristaeli Luni


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