Dal 14 al 28 Giugno 2017 si è svolto il corso APROC 2017 – Air Centric Personnel Recovery Operatives Course attività che ogni anno addestra e qualifica il personale militare nel personnel recovery, cioè recupero di personale militare e civile in ambiente ostile o non permissivo.

Oltre 600 militari di 7 nazioni membri dello European Personnel Recovery Centre (EPRC): Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito e Spagna, più di 20 assetti di volo tra ala fissa e rotante, 168 sortite per un totale di 335 ore di volo; questi i numeri di APROC 2017, concluso il 28 giugno presso l’aeroporto di Rivolto (UD), sede del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare.

L’attività, pur costituendo una peculiarità del EPRC nell’ottica di standardizzare e migliorare le procedure di settore nell’ambito della difesa comune europea, è stata favorevolmente valutata da Nazioni esterne e potrà in futuro costituire lo standard addestrativo anche nel contesto NATO.

L’attività di addestramento reale sul territorio del Friuli Venezia Giulia e del Veneto si è sviluppata attraverso scenari di complessità sempre crescente per risultare aderenti alle reali condizioni in cui gli operatori potrebbero trovarsi in futuro. Per questo motivo, nelle situazioni operative ricreate sono stati inseriti anche i velivoli AMX del 51° Stormo di Istrana (TV), i Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS) e gli Eurofighter2000 del 4° Stormo di Grosseto.

Oltre alle aree di recupero del personale, denominate pick-up zones (PUZ), sono stati impiegati anche altri sedimi per l’allestimento dei Forward Arming and Refuelling Point (FARP), in cui gli elicotteri hanno fatto scalo per il rifornimento durante le operazioni, ampliando in tal modo il proprio raggio d’azione.

Se per i FARP, allestiti con il supporto degli specialisti dell’Aeronautica Militare provenienti dal 3° Stormo di Villafranca, si è optato per sedimi militari o aviosuperfici civili, per le PUZ si è invece prestato attenzione ad individuare zone lontane dai centri abitati, in modo da minimizzare i possibili impatti sulle popolazioni locali.

Gli equipaggi di bordo si sono addestrati nell’attività di recupero. Le operazioni, tutte partite dalla sede del 2° Stormo, hanno consentito una progressiva familiarizzazione con le procedure standard stabilite per l’attività, fino al caso della gestione di una emergenza reale verificatasi durante una fase di volo ai danni di un elicottero W3 Sokol polacco: la loro pronta attuazione da parte di tutti gli operatori presenti in zona ha infatti consentito all’equipaggio di portare a terra il velivolo senza conseguenze per i suoi membri o per la popolazione dell’area.

HH101 AM in azione

Elicottero HH101 Aeronautica Militare in azione – Copyright AM

Fondamentale l’apporto  del 3° Stormo per la realizzazione dell’intero supporto logistico per l’esercitazione, concretizzato nel dispiegamento di 2 aree tendate/campali, di cui una asservita all’attività operativa e l’altra a supporto dei vari distaccamenti nazionali. Le strutture installate e l’architettura di rete realizzata per distribuire i servizi information technology (IT) a circa 90 postazioni di lavoro, hanno costituito il framework didattico ed operativo che ha permesso lo svolgimento del corso garantendo funzioni di comando e controllo autonome in una vera e propria cittadella operativa tendata, in cui hanno operato circa 500 unità provenienti da Reparti ad ala rotante ed ala fissa delle diverse nazioni partecipanti.

Fonte e photo credits: UCOM Aeronautica Militare

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