Continua senza soluzione di continuità l’impegno dell’Aeronautica Militare nel trasporto sanitario a favore della comunità civile. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati innumerevoli gli interventi degli aerei ed elicotteri della Forza Armata che hanno contribuito al salvataggio di tante vite umane.

Come abbiamo spiegato spesso, tutte le volte che la patologia di un paziente non lo rende trasportabile in volo con i normali aerei civili, ed ogni qual volta in volo sia necessaria la presenza di personale medico ed apparecchiature adeguate non installabili su aerei di linea, l’Aeronautica Militare garantisce il trasporto con i propri mezzi ed equipaggi 365 giorni all’anno 24 ore su 24.

Così gli aerei e gli elicotteri del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare, della 46^ Brigata Aerea di Pisa e del 15° Stormo di Cervia oltre ad assicurare il servizio di ricerca e soccorso, il trasporto aereo di Stato e il trasporto di personale, equipaggiamenti e rifornimenti in scenari operativi in Italia e all’estero, sono utilizzati anche per missioni di pubblica utilità.

Il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi, di pazienti in IPV (imminente pericolo di vita ) o di organi per trapianti diventano così impegni intensi che vedono uomini, donne e mezzi impiegati in missioni complesse che vengono svolte, quasi sempre, in condizioni ambientali critiche, con pochissimo preavviso e con tempi di azione sempre molto ristretti.

Il fattore “tempo” in queste missioni è essenziale e vitale per salvare una vita o per trasportare un organo per un trapianto, e per questo gli equipaggi di volo sono altamente preparati e motivati grazie ad un elevato livello di addestramento.

Anche in questo mese di Settembre sono stati effettuati molti trasporti sanitari d’urgenza. Solo a titolo esemplificativo vogliamo ricordare quello effettuato nella notte del 12 Settembre con un C-130J Hercules che ha trasportato da Bari a Roma un neonato in imminente pericolo di vita a causa di una grave insufficienza respiratoria riscontrata subito dopo il parto. Le condizioni di salute del piccolo paziente, di appena due giorni di vita, hanno reso necessario il trasporto direttamente a bordo di una speciale ambulanza equipaggiata con una sorta di polmone artificiale, apparato in gergo tecnico denominato ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation), che è stata imbarcata direttamente sul velivolo e con la quale il bimbo è stato poi trasferito all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù una volta giunti a Roma.
Il velivolo della 46^ Brigata Aerea era decollato in serata dalla base stanziale di Pisa alla volta del capoluogo pugliese, dove nel frattempo era già giunta un’equipe medica specializzata del Bambin Gesù per la predisposizione del trasferimento del bimbo dall’ospedale “Di Venere” di Bari.

Sabato 16 Settembre invece un Falcon 50 del 31° Stormo ha svolto un doppio intervento di trasporto con due voli sanitari d’urgenza nell’arco di poche ore per trasportare altrettanti bambini in pericolo di vita e consentirne il ricovero in strutture sanitarie specializzate. Da Ciampino per Alghero e poi diretto a Genova e successivamente da Genova per Catania per poi arrivare a Firenze. In entrambi i voli i bambini erano accompagnati dai genitori e da un’equipe medica per l’assistenza a bordo.

E anche oggi in tarda mattinata si è svolto un altro trasporto sanitario d’urgenza con un Falcon 50 da Cagliari a Roma a favore di una bambina di 10 anni in imminente pericolo di vita.

Le richieste di trasporto sanitario urgente, come accade sempre in questi casi, sono pervenute dalle Prefetture dei luoghi di partenza alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale in coordinamento, appunto, con le Prefetture.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: UCOM Aeronautica Militare

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