Il 2014 è un anno veramente speciale per le Forze Aeree svizzere poichè si celebra il Centenario di fondazione dell’Aeronautica Elvetica, il cinquantesimo della Patrouille Suisse e il venticinquesimo del PC-7 Team. Il primo dei due principali eventi organizzati per celebrare queste importanti ricorrenze è stato il Cielo Aperto Air Show, svoltosi nel weekend del 31 Maggio e 1 Giugno sull‘aeroporto cantonale di Locarno. Anche per questo aeroporto è stata l’occasione per festeggiare il suo 75° anniversario di fondazione.

cielo aperto air show 2014
aeroporto di locarno cielo aperto air show 2014

Molteplici le tipologie di display che hanno caratterizzato la manifestazione ticinese: militare, storico, civile, acrobatico.
L‘aeronautica militare svizzera ha schierato le sue punte di diamante al completo, la Patrouille Suisse, che ha partecipato alla festa nella giornata di sabato 31, il PC-7 Team che si è esibito il 1 Giugno, il Super Puma Display Team, L’EC 635, le differenti tipologie di PC Pilatus attualmente in linea e i paracudisti esploratori.
I primi ad entrare in scena sono stati i due elicotteri Super Puma e EC 635. Il primo, oltre ad una dimostrazione di spegnimento di un incendio, ha simulato un intervento di trasporto di una squadra speciale che, calatasi con le corde direttamente dalla pancia dell’elicottero, ha preso possesso del sedime aeroportuale.
Sicuramente il momento più spettacolare è stato il recupero dei soldati a terra, i quali legati ad una corda sono stati trasportati via direttamente all’esterno dell’elicottero in territorio sicuro.
L‘EC 635 invece ha eseguito un classico intervento di soccorso, con l’operatore che si è calato dall’elicottero tramite il verricello per il recuperare l’infortunato. Fantastica la maneggevolezza e la potenza di questi due mezzi che i piloti ai comandi hanno saputo dimostrare agli spettatori presenti.
















E’ il turno dei vari Pilatus presenti a Locarno, il PC-9, 21 e 3. Il display del PC-9 è stato reso ancora più spettacolare dal sorvolo in formazione con un C-3605. Una sintesi di pura potenza invece è stato quello del PC-21, un “proiettile” rosso che ha lasciato tutti senza fiato per i suoi passaggi veloci. Il PC-3 invece è stato portato in volo con la formazione dei P-3 Flyers, la famosa formazione ticinese che ha lasciato senza fiato gli appassionati con incroci precisissimi. Fantastico anche il sorvolo della formazione di tutti i Pilatus, compreso il PC-6 utilizzato dai paracadutisti esploratori.
Ovviamente alla Patrouille Suisse è stato lasciato il compito di chiudere la giornata. L’arrivo dal lago di Locarno in formazione con i fumi bianchi è stato sicuramente di grande impatto sui presenti, così come i molteplici passaggi caratterizzati dall’utilizzo dei flares. Di precisione estrema anche le figure più famose del programma, come la formazione Schwan, la Diamant, la Flag e la Oskar Bider. Peccato non aver visto eseguite le famosissime Shadow e la Flat Mirror, figure acrobatiche tipiche delle più importanti pattuglie acrobatiche del mondo come i Blue Angels e Thunderbirds che avrebbero ancora di più evidenziato la perfezione raggiunta dalla pattuglia con i suoi F5-Tiger.

La sezione dei velivoli storici è stata sicuramente la più nutrita con una starting list di assoluto livello.
Si sono esibiti velivoli del tipo Supermarine Spitfire, C-3605 già nominato in precedenza, Morane D-3801, Messerschmitt Me 109, DC-3, Beech 18, P51 – Mustang, Messerschimitt Me-108B Taifun, Vampire DH 115 e Hawker Hunter “Tiger”, Swiss Bücker Squadron. Esibizioni singole, come quella del Mustang, del Taifun e del Morane che hanno evidenziato, come nonostante i decenni di servizio, sono mezzi ancora perfettamente funzionanti con prestazioni simili agli aerei più moderni grazie alla passione e alle cure dei loro proprietari. Spettacolari in particolare le formazioni, come quella del DC-3 con i due Beech 18, del Bücker Squadron , del Me 109 con lo Spitfire che hanno dato vita ad un “dogfight” d’altri tempi, facendo rivivere i duelli mitici avvenuti durante la seconda guerra mondiale.
Altra formazione è stata quella dell’Hunter, in colorazione tiger e quindi particolarmente appariscente sullo sfondo delle montagne e dei boschi ticinesi, con il vampire.
La sezione civile è stata all’insegna dei velivoli rossocrociati. Il primo ad entrare in scena è stato un Airbus A320 della compagnia elvetica Edelweiss. La colorazione rossa del muso e della coda hanno sicuramente avuto un grosso impatto per via del contrasto con i boschi retrostanti. Molteplici i passaggi lungo l’asse pista compresa una simulazione di atterraggio con carrello abbassato prima di riprendere quota per fare ritorno all’aeroporto di competenza di Zurigo.













Un’altra simulazione di soccorso è stata quella dimostrata dall’AgustaWestland AW109 della REGA che ha sicuramente evidenziato la maneggevolezza dell’AW109 e la professionalità dei suoi operatori.
Una squadra di paracadutisti specializzati in atterraggi di precisione, a bordo di un vecchio Junker 52, si sono lanciati lungo la pista dove erano stati predisposti bersagli da centrare. Particolare di questo momento è stato sicuramente vedere la bassissima velocità di sorvolo dello Junker rispetto agli aerei più moderni, sensazioni di un altro tipo di volo ormai difficile da osservare, romantico potremmo dire.

Senza dubbio una tra le più eccezionali, è stata la performance di Yves Rossy, in arte JetMan, l’ex pilota di Mirage III-F che con la sua ala sulle spalle e spinto da 4 motori a reazione, ha mostrato di essere in grado di volare come se fosse realmente a bordo di un aereo vero e proprio. Incredibile è stato il volo in formazione con l’elicottero che l’ha portato in quota e da cui si è successivamente lanciato. Il volo è stato trasmesso in diretta sul maxi-schermo posto sul prato dell’aeroporto, che ha permesso agli spettatori di seguire nei minimi dettagli le evoluzioni di questo incredibile pilota. Unico, percepire il suono dei motori che usualmente darebbero adito ad immaginare la presenza di un aereo e alzare lo sguardo e vedere un uomo volteggiare a più di 200 km/h accanto ad un elicottero.
















Per finire passiamo alla sezione acrobatica che ha visto anche una folta rappresentanza italiana.
Hanno riscosso un notevole successo le esibizioni del campione mondiale di acrobazia in aliante Luca Bertossio con i suoi passaggi in volo rovesciato lungo l’asse pista e le virate strette al limite della fisica per un velivolo privo di motore e del WeFLY! Team con Erich, Marco ed Alessandro. Purtroppo la formazione in volo ha visto l’assenza di Marco rientrato al parcheggio a causa di un problema tecnico al suo Texan. Nonostante l’inconveniente, Erich ed Alessandro hanno dato prova della loro bravura e portato in alto il nome dell’Italia, con i colori bianco e verde dei fumi dei due Texan “superstiti”. Fumi colorati di grande effetto scenico sono stati quelli utilizzati da Fabio Iannacone e Ivan Prizzon, componenti del team Blue Voltige, che a bordo dei loro motoalianti Fournier (RF4D e RF5) hanno invece dipinto il cielo elvetico di bianco e rosso.
Di grande livello è stato il display della Breitling Jet Team, la pattuglia francese che a bordo di 7 L-39 ha effettuato figure ed evoluzioni ad alto numero di G. Ricordiamo che questa pattuglia è composta interamente da piloti civili che riescono a volare a meno di 3 metri di distanza tra loro ad oltre 700 KM/H.
Le velocità erano sicuramente inferiori ma la figure acrobatiche realmente pazzesche quelle dei modellini, aerei ed elicotteri, mostrate al pubblico dai diversi appassionati intervenuti a Locarno. Motori a reazioni su aerei di due metri di apertura alare sono sempre di grande impatto, come nel caso della replica dell’SR-71, replica identica nei minimi dettagli al famoso ricognitore statunitense in servizio fino alla fine degli anni 80.
Cielo aperto può essere considerato l’antipasto di quello che sarà l’evento clou del 2014 per la Svizzera, la manifestazione di Payerne di fine Agosto, a cui ovviamente saremo presenti.

La redazione di Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare il Col. Tiziano Ponti, Direttore della manifestazione, per il supporto ricevuto e la disponibilità.

Testo ed immagini: Daniele Ghisolfi

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