Ieri 5 Marzo 2016 presso l’aeroporto militare di Ciampino, sede del 31° Stormo, l’Aeronautica Militare ha celebrato il 93° Anniversario della sua costituzione. Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Sottosegretario alla Difesa On. Alfano, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Claudio Graziano e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Gen. Enzo Vecciarelli, il personale dell’Arma Azzurra ha festeggiato questo importante traguardo con la consegna di alcune medaglie al valor militare parallelamente al ricordo dell’Operazione Locusta che 25 anni fa prendeva il via per la liberazione del Kuwait a seguito dell’invasione dello stato medio-orientale da parte dell’Iraq di Saddam Hussein.

Il 28 marzo 1923 viene costituita la Regia Aeronautica come Forza Armata indipendente. L’Aeronautica Militare è una delle quattro Forze Armate dello Stato e con Esercito, Marina e Carabinieri costituisce lo strumento di difesa del Paese. Il dispositivo cioè che garantisce quella cornice di sicurezza, in Italia e all’estero, indispensabile al tranquillo svolgimento della vita di tutti i giorni, e il rispetto di quei principi di libertà, democrazia, salvaguardia assoluta della dignità dell’individuo, che sono i fondamentali connotati della nostra identità nazionale.

Il compito principale dell’Aeronautica Militare è quello di difendere lo spazio aereo italiano, 24 ore su 24, da tutte le violazioni prevenendo e neutralizzando gli eventuali pericoli provenienti dal cielo. Oltre a questo compito primario l’Arma Azzurra provvede ad offrire il supporto alle missioni fuori dai confini nazionali anche con attività prettamente “Combat”, al soccorso aereo, al supporto alle missioni umanitarie e al trasporto sanitario d’urgenza.

Sono quindi 93 anni che i velivoli dell’Aeronautica Militare solcano i cieli di tutto il mondo. Aeroplani di tutte le specialità, dalle caratteristiche e soluzioni tecnologiche sempre all’avanguardia, pilotati da uomini e donne che hanno portato il loro contributo a tinte forti, a volte tragiche, nell’appassionante trama della storia e del progresso aeronautico, tessuta giorno dopo giorno con grandi imprese ma anche con azioni della quotidianità apparentemente insignificanti.

Come accennato durante la cerimonia sono state assegnate alcune medaglie al valore aeronautico per le operazione in Afghanistan e in Italia. In particolare:

  • Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico al 9° Stormo per le operazioni in Afghanistan 2006 – 2010
  • Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico al 14° Stormo per le operazioni in Afghanistan 2009 – 2014
  • Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico alla 46^ Brigata Aerea per le operazioni in Afghanistan 2001 – 2014
  • Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico al 16° Stormo per le operazioni in Afghanistan 2005 – 2014
  • Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico al 17° Stormo per le operazioni in Afghanistan 2008 – 2014
  • Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico al 15° Stormo per le operazioni ad Olbia 2013, Modena 2014 e Mar Adriatico (Norman Atlantic) 2014
  • Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico al Colonnello Michele Morelli per la gestione di un incidente aereoin Afghanistan 2014

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. Enzo Vecciarelli nel suo discorso ha evidenziato come questi 93 anni abbiano portato un incredibile quanto veloce progresso tecnologico nel campo dell’aeronautica, dai fratelli Wright alla stazione orbitale, permettendo così di avere uno strumento di difesa tecnologicamente avanzato e sempre al passo con i tempi utilizzabile sia entro i confini nazionali che all’estero.

“93 anni possono sembrare pochi, ma si tratta di anni costellati da memorabili pagine di eroismo, di onore e di passione del suo personale e da incalzanti traguardi tecnologici che hanno arricchito il grande libro della storia e del progresso dell’Italia. Se solo pensiamo, ad esempio, che i 12 secondi di volo dei fratelli wright risalgono al 1903 e che oggi c’è una stazione orbitante nello spazio, ci rendiamo chiaramente conto di quanto siano stati intensi questi anni e di come sia stato impegnativo tenere il passo alle continue sfide dell’innovazione. Un’Aeronautica, quindi, necessariamente dinamica, sempre proiettata al futuro, costantemente “ai limiti dell’inviluppo di volo”, ma fermamente pronta a garantire il presente.
Essa, infatti, con l’insieme dei propri mezzi e sistemi, opera in condizioni “ognitempo”, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, garantendo la difesa dello spazio aereo nazionale e la sicurezza del paese e dei suoi interessi vitali. un compito gravoso, che oggi si inquadra nel più ampio contesto del concorso alla promozione e salvaguardia della sicurezza e della stabilità in chiave globale, secondo la logica del binomio “difesa avanzata – sicurezza interna”. Dai freddi cieli del baltico ai torridi climi del medioriente, dai balcani alle sponde mediterranee fino all’Afghanistan, l’Arma Azzurra assicura un importante contributo di sicurezza al paese ed alla comunità internazionale. in tutti questi contesti, all’estero come in patria, gli uomini e le donne dell’Aeronautica affrontano le insidie di un confronto talvolta duro e rischioso ma lo fanno con convinzione, abnegazione e coraggio, lavorando intensamente – gomito a gomito – con le altre forze armate, per garantire sicurezza e prosperità “affinché – come ribadiamo nella nostra preghiera – nessuna ombra sfiori la nostra terra”.

Riferendosi poi al ruolo internazionale sempre più importante della forza armata il Gen. Vecciarelli ha aggiunto:

“Dal dopoguerra ad oggi, gli uomini e le donne in azzurro si sono posti al servizio di una nazione il cui ruolo internazionale è progressivamente cresciuto, comportando anche in campo militare l’assunzione di responsabilità e funzioni sempre maggiori, in italia e all’estero. Dalle dinamiche bipolari della guerra fredda all’attuale situazione di instabilità e incertezza diffuse, l’impegno quotidiano della difesa ha sempre cercato di assicurare alla nazione uno strumento militare al passo con i tempi, capace non solo di rispondere alle esigenze di sicurezza del momento, ma soprattutto di prevederne gli sviluppi, anche a fronte di non trascurabili riduzioni delle risorse.
Tutto ciò richiama lo sforzo di ottimizzare le limitate risorse disponibili, pur nello slancio della ricerca di nuove capacità, per giocare d’anticipo nel contrasto alle minacce e cercando di sfruttare e preservare la superiorità tecnologica di cui ancora gode l’occidente. Tecnologie straordinarie che poi trovano largo uso in ambito civile, al servizio della collettività”.

L’Aeronautica Militare nell’Operazione Locusta – Desert Storm

A seguito dell’invasione del Kuwait da parte delle truppe irachene il 2 agosto del 1990, l’ONU emanò una risoluzione per approntare un’imponente apparato bellico per imporre l’embargo all’Iraq e costringerlo a ritirare le truppe di invasione. Il fallimento di questa risoluzione, portò all’escalation militare che sfociò nell’impiego della forza con la guerra, operazione “Desert Storm”.
L’Italia partecipò alla guerra, la prima dopo la fine della seconda guerra mondiale, con 10 caccia bombardieri Tornado IDS rischierati sulla base aerea di Al Dhafra negli Emirati Arabi, con vari assetti di supporto e trasporto e con alcuni aerei da ricognizione F-104 Starfighter rischierati in Turchia nell’ambito dell’ACE Mobile Force della NATO.
La notte tra il 17 e il 18 Gennaio 1991 otto Tornado decollarono per la prima missione operativa, a causa del maltempo tutto il pacchetto aereo nel quale erano inseriti gli aerei militari italiani fu costretto a tornare alla base non potendo effettuare il rifornimento in volo. Tutti tranne uno. Un Tornado italiano si rifornì in volo e prosegui la missione in solitaria. Una volta attaccato l’obiettivo, in fase di disimpegno fu abbattutto dalla contraerea nemica. L’equipaggio si lanciò ma fu catturato dalle truppe irachene, il Maggiore pilota Gianmarco Bellini e il Capitano Navigatore Maurizio Cocciolone furono rilasciati alla fine delle ostiilità.
L’Aeronautica Militare con i suoi Tornado portò a compimento, durante i 42 giorni di guerra, 226 sortite per 589 ore di volo senza registrare altre perdite.  I velivoli da supporto totalizzarono 224 missioni per 4156 ore di volo, gli aerei militari da ricognizione 384 sortite per 515 ore di volo.

La Bandiera di Guerra dell’Aeronautica Militare

La Bandiera di Guerra fu consegnata all’allora Regia Aeronautica il 4 novembre 1923, pochi mesi dopo la sua costituzione come forza armata autonoma, nel corso della cerimonia svoltasi presso l’aeroporto di Roma-Centocelle in occasione del quinto anniversario della vittoria della I Guerra Mondiale. La Bandiera eredita le tradizioni e le decorazioni concesse in uso all’arma aeronautica del Regio Esercito ed alla forza aerea della Regia Marina con il Regio Decreto n. 1485 del 17 Ottobre del 1920.

Il drappo è stato più volte sostituito nel corso degli anni; la prima nel 1937, la seconda nel 1947, in seguito al cambiamento istituzionale dopo il referendum del 2 giugno 1946, quando fu consegnata alla Forza Armata la nuova bandiera “repubblicana”, priva cioè dello scudo sabaudo, la terza nel 1958 e, in ultimo, nel 2011. La Bandiera del 1937, che aveva accompagnato la Regia Aeronautica durante tutto il secondo conflitto mondiale, è attualmente conservata presso il Sacrario delle Bandiere del Vittoriano a Roma.

La Bandiera di Guerra è custodita presso il Palazzo dell’Aeronautica Militare all’interno dell’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Sala delle Costellazioni, e viene utilizzata in occasione di solenni cerimonie militari e civili durante le quali è parte integrante dello schieramento. Ogni movimento della Bandiera, di uscita o rientro dai ranghi, è preceduto dai segnali d’onore (tre squilli di attenti e saluto alla Bandiera) ed è accompagnata dalle note dell’Inno Nazionale.

Essa rappresenta la “continuità” di quei valori che si identificano con la storia dell’Aeronautica nel perpetrare e trasmettere i valori per i quali i predecessori hanno combattuto e testimoniati dalle decorazioni che ornano la Bandiera dell’Aeronautica Militare qui di seguito riportate:
– Medaglia d’argento al valor militare – Roma, 20 agosto 1920
– Medaglia d’argento al valor militare – Roma, 3 ottobre 1920
– Croce di guerra al valor militare – Roma, 1 aprile 1926
– Medaglia d’argento al valor militare – Roma, 22 febbraio 1929
– Medaglia d’argento al valor militare – Roma, 19 dicembre 1929
– Medaglia d’argento al valor militare – Roma, 4 gennaio 1933
– Croce di cavaliere dell’Ordine militare di Savoia – Roma, 28 aprile 1937
– Medaglia d’oro al valor militare – Roma, 8 aprile 1949
– Medaglia d’oro al valor militare – Roma, l0 agosto 1949
– Medaglia d’oro al valor aeronautico – Roma, 28 marzo 1973
– Medaglia d’oro per i benemeriti della salute pubblica – Roma, 3 aprile 1981
– Croce di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia – Roma, 13 settembre 1991
– Medaglia d’argento al merito della Croce Rossa Italiana – Roma, 16 gennaio 1998
– Croce di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia – Roma, 16 giugno 1998
– Medaglia d’argento al valor civile – Roma, 5 marzo 1999
– Croce di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia – Roma, 4 novembre 2002
– Medaglia d’oro al Merito della sanità pubblica – Roma, 14 ottobre 2008
– Medaglia d’oro al Merito Civile – Roma, 22 giugno 2011
– Croce di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia – Roma, 23 marzo 2012

Testo e immagini: Stefano Monteleone, UCOM Aeronautica Militare

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