20 Nazioni e 147 giorni di crociera, tanto è durata la campagna navale “Il sistema paese in movimento”. L’8 Aprile 2014 il 30° Gruppo Navale ha fatto rientro a Civitavecchia dopo il suo tour nel Golfo Arabico e in Africa che lo ha visto impegnato in scopi addestrativi, per il suo personale, in interventi umanitari a favore delle popolazioni più in difficoltà e per promuovere le eccellenze imprenditoriali italiane per far conoscere il made in Italy nei mercati in espansione e per presentare il prossimo Expo 2015.

portaerei cavour marina militare

Siamo stati a bordo della portaerei Cavour per la presentazione dei dati e dei risultati conclusivi della campagna navale partita il 13 novembre 2013 sempre dal porto di Civitavecchia, alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano.

Alla partenza tanti erano i buoni propositi delle istituzioni coinvolte e tanti sono stati i risultati positivi portati a casa, dopo quasi 5 mesi di navigazione, dopo aver visitato 20 paesi e 21 porti del Medio Oriente e dell’Africa e dopo avere percorso più di 21.500 miglia nautiche, circa 40.000 Km.
Il 30° Gruppo Navale era composto dalla portaerei Cavour, dal rifornitore di squadra Etna, dalla fregata Bergamini e dal pattugliatore Borsini, sotto il comando dell’ammiraglio di divisione Paolo Treu.
Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo Navale ha svolto:
– attività di addestramento,
– attività di sorveglianza e sicurezza marittima,
– attività di antipirateria,
– cooperazione internazionale,
– capacity building,
– confidence building,
– sostegno alle Marine dei Paesi visitati,
– supporto alla politica estera nazionale,
– assistenza umanitaria con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca RAVA e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana,
– promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.
Una missione molto complessa ed articolata con molti player in gioco, una spedizione coraggiosa ed ambiziosa per il rilancio del ruolo dell’Italia nel mondo, che ha fatto leva sulle grandi capacità della Marina Militare, dei suoi mezzi e dei suoi equipaggi impegnati in missioni prettamente militari e non.










L’ambiente e lo scenario addestrativo è stato molto stimolante in termini di attività militari svolte, tipiche degli attuali scenari operativi internazionali. A supporto delle 4 navi sono stati impiegati anche assetti aerei imbarcati sul Cavour come gli aerei da combattimento AV-8B Harrier II+ e gli elicotteri AB-212, AW-101 e i nuovi SH-90A. Presenti a bordo anche elementi del COMSUBIN Comando Subacquei Incursori e della Brigata Marina San Marco.
L’Ammiraglio Treu ha sottolineato che: “un impegno così complesso e prolungato, quale la Campagna Navale, ha consentito di: formare veri e propri equipaggi, in termini di coesione e spirito di squadra, di educare il personale ad affrontare la lontananza dai familiari, di addestrare la catena logistica al supporto di unità lontane e di mettere sotto stress la fregata Bergamini, di nuova costruzione, per verificarne le prestazioni e l’affidabilità e per individuare eventuali modifiche da apportare alle unità gemelle ed in particolare a quelle ancora in costruzione”.

Le attività addestrative congiunte hanno avuto lo scopo di sviluppare l’interoperabilità e l’integrazione nell’ottica di un eventuale impegno con altre Marine in coalizioni per affrontare future crisi e conflitti. Sono state effettuate manovre complesse ed avanzate con le Marine di Australia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Stati Uniti e manovre più semplici con le Marine dei paesi visitati ai quali sono state presentate anche attività dimostrative dinamiche con utilizzo di armamenti, mezzi aerei, mezzi navali e truppe anfibie.
Durante le visite a bordo del Cavour sono state invece presentate le tecnologie sviluppate da alcune aziende italiane, quali Finmeccanica, OTO Melara, AgustaWestland, Telespazio, Thales Alenia, Selex, MBDA, Fincantieri, Piaggio, Snaidero, Vitrociset, AVS Group ed Elettronica Spa che hanno potuto mostrare, così, le proprie peculiari capacità, ognuna nel proprio settore di competenza.
La promozione dell’imprenditoria italiana è stata anche ben rappresentata dalla portaerei Cavour, sistema d’arma e tecnologico avanzatissimo, una unità navale complessa nella costruzione come nella gestione che possiamo definire uno dei fiori all’occhiello delle capacità realizzative e di sviluppo delle industrie italiane.



Sempre nell’ambito delle visite ai paesi del Medio Oriente ed Africa molto apprezzate sono state le attività di capacity building che hanno visto il nostro personale aiutare la altre Marine ad accrescere le proprie capacità di sorveglianza e sicurezza marittima, antipirateria, antiterrorismo, protezione delle forze, MedEvac e SAR. Tutte queste attività hanno contribuito anche alla costruzione della confidence building utile al rafforzamento dei rapporti di fiducia ed amicizia duraturi nel tempo e confermati ad esempio dal Capo di Stato Maggiore della Marina della Repubblica Democratica del Congo, Contrammiraglio Andrè Bouagnabea Moundanza presente durante la cerimonia.
Questi sono solo alcuni concetti espressi dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Binelli Mantelli, dall’Ammiraglio Treu e dal Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio De Giorgi, durante i loro interventi, nell’hangar e sul ponte di volo del Cavour. Il CSM Amm. De Giorgi ha aggiunto, rivolgendosi agli equipaggi delle unità navali del 30° Gruppo, che “la campagna navale è stata il simbolo di una nazione il cui popolo è fiero delle sue tradizioni e della sua storia, consapevole del proprio potenziale, orgoglioso di essere italiano. Questo simbolo siete riusciti a incarnarlo in maniera perfetta“.










Forse troppo poco pubblicizzati ma degni sicuramente di nota sono stati gli interventi di assistenza umanitaria che la Marina, la Croce Rossa e le organizzazioni ONLUS, presenti a bordo, hanno portato a termine a favore delle popolazioni più in difficoltà, soprattutto durante le soste nei porti africani.
Fondazione Rava ha svolto con i suoi 27 volontari, a bordo di nave Etna, 2513 visite oculistiche, ha donato 605 paia di occhiali correttivi da vista per combattere la cecità nei bambini africani, ed ha formato 10 specializzandi.
Personale volontario del 30° Gruppo Navale è intervenuto in attività socialmente utili per migliorare le condizioni igieniche, ambientali e strutturali in asili, scuole, orfanotrofi ed ospedali.
Gli operatori di Operation Smile, nell’ambito del progetto “un Mare di Sorrisi” hanno svolto 114 interventi di chirurgia maxillo facciale e 47 interventi odontoiatrici a favore di 156 bambini e giovani adulti, restituendogli il sorriso ed una nuova vita. Gli oltre 150 volontari di Operation Smile che si sono alternati durante le diverse tappe della Cavour hanno collezionato esperienze ed emozioni indimenticabili e condiviso ancora una volta valori di umanità e professionalità con la Marina Militare.
In Africa eravamo già presenti con le basi operative della casa madre, che partecipava alla missione. Il nostro obiettivo era quello di prestare aiuto ed operare quanti bambini e giovani adulti fosse possibile, usufruendo di una struttura d’eccellenza qual è l’ospedale del Cavour”, ha dichiarato il dott. Domenico Scopelliti, Vicepresidente Scientifico della Fondazione Operation Smile Italia Onlus.
Le attenzioni alle popolazioni hanno riguardato anche tante visite mediche, interventi chirurgici, misurazione di vista ed udito, distribuzione di medicinali ed alimenti che sono serviti ad alleviare le sofferenze delle persone assistite, spesso bambini in età scolare, il tutto sempre con l’assistenza dei team della Croce Rossa e delle loro 75 infermiere volontarie che si sono alternate, ognuna con le proprie competenze in termini di assistenza, durante i 5 mesi di navigazione.

Concludiamo con il Ministro dello Sviluppo Economico On. Federica Guidi cha ha sottolineato che “la campagna del Cavour è un esempio positivo di collaborazione tra pubblico e privato che ha coinvolto le istituzioni civili e militari, le imprese e il volontariato rappresentando in modo efficace l’eccellenza del nostro paese nel settore militare, industriale e in quello umanitario in un’area del mondo molto importante per l’Italia dal punto di vista economico, sociale e strategico dimostrando la capacità del paese di fare sistema.

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare lo Stato Maggiore della Marina Militare e il suo comandante Ammiraglio De Giorgi, l’Ufficio Pubblica Informazione della Marina Militare e il Comandante del 30° Gruppo Navale Ammiraglio Treu per l’opportunità concessaci.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Michele Monteleone

3 Risposte

  1. monica ferdinandi

    l’articolo mi piace..ma le foto ancora di piu!grande Michele un saluto da monica ferdinandi (Grnet)

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  2. Michele Monteleone

    Grazie Monica per l’interessamento e l’apprezzamento alle mie foto (l’articolo lo ha scritto mio figlio Stefano).Torna a farci visita e arrivederci al prossimo evento,Ciao Michele

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  3. mimmo

    Sono alla ricerca di patch ricamate dell’aviazione navale e della portaerei cvh550 cavour…potete segnalarmi qualche link per acquistarle?
    grazie

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