Venerdì 14 dicembre, all’interno del comprensorio dell’Arsenale M.M. di Taranto, hanno avuto luogo il Cambio di Comando delle Forze Subacquee (COMFORSUB) e l’istituzione del Comando Flottiglia Sommergibili (COMFLOTSOM).

Presenziata dal Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, la cerimonia ha visto il Capitano di Vascello Cosimo Russo, attuale COMFORSUB di stanza a Taranto, passare le consegne al Contrammiraglio Michele La Fortezza, già Capo Reparto del 5° Reparto Sommergibili dello Stato Maggiore e COMFORSUB accettante che avrà invece sede Roma, e la successiva lettura dell’Ordine del Giorno del Capo di Stato Maggiore della Marina con cui è stato formalmente istituito il nuovo Comando affidato al Capitano di Vascello Mario Berardocco.
La riorganizzazione della Componente Subacquea prevede l’assegnazione delle funzioni di Comandante delle Forze Subacquee ad un Contrammiraglio che, sottoposto gerarchicamente al Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), a Roma ricopra anche l’incarico di 5° Reparto Sommergibili dello Stato Maggiore avendo alle sue dipendenze il COMFLOTSOM, al comando di un Capitano di Vascello, che continuerà ad operare da Taranto.

L’Ente rivestirà il ruolo di Force Provider, assicurando la prontezza dei mezzi, l’addestramento degli Equipaggi ed il supporto tecnico logistico alle Unità in sede e fuori sede tramite il Comando Gruppo Sommergibili; ciò al fine di rendere la Componente ancora più efficace ed efficiente in grado di meglio rispondere alle nuove sfide derivanti da scenari sempre più complessi.
Il Capitano di Vascello Russo durante il discorso di saluto, nel rimarcare la sua carriera trascorsa nella componente Sommergibili, rivolgendosi al personale dipendente, ha così sintetizzato la sua intensissima esperienza a Taranto: “Nei circa due anni e mezzo della mia permanenza presso COMFORSUB, come secondo prima e Comandante poi, ho potuto apprezzare l’impegno e la dedizione con cui svolgete le vostre mansioni in ragione di quell’orgoglio di appartenere alla Componente Subacquea che caratterizza tutti noi.
Un legame assolutamente particolare quello che unisce tutti gli appartenenti alla specialità dei Sommergibilisti, indipendentemente da grado e mansione.
Rapporto che supera anche le epoche storiche e che lega Sommergibilisti in servizio ed in congedo, accomunati da esperienze operative e di vita tutt’altro che semplici dovute al peculiare ambiente di lavoro che offre un sommergibile. A testimonianza di ciò, presente alla cerimonia il pluridecorato decano dei Sommergibilisti italiani, Ammiraglio Vittorio Patrelli Campagnano, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare d’Italia.







Il C.V. Russo ha poi elenrcato alcuni importanti traguardi conseguiti quali:
– L’operazione del Smg. Todaro in Golfo di Aden tuttora in corso. Attività di assoluto rilievo anche perché prima dislocazione di un sommergibile tipo 212 in quei mari;
– Le attività di sorveglianza condotte dal Todaro, dallo Scirè, dal Longobardo e dal Gazzana, tutte caratterizzate dal conseguimento di risultati di straordinario valore;
– I brillanti risultati conseguiti nelle esercitazioni NATO come la DINAMIC GUARD, NOBLE MARINER e PROUD MANTA ed in quelle ad ampio respiro nazionali tipo AMPHEX e MARE APERTO.

e sottolineato le misure poste in essere negli ultimi mesi volte al riconoscimento della specificità di impiego dei sommergibilisti:
– incremento dei nuovi ingressi in componente che hanno consentito di colmare le vacanze tabellari ed hanno permesso di operare gli avvicendamenti del personale più anziano
– miglioramenti economici che, per quanto di piccola entità hanno sortito effetti assolutamente positivi, segni tangibili dell’attenzione rivolta alla specialità dai Vertici motivo di fiducia per il futuro.

Ma va assolutamente rimarcato anche l’impegno a tutto campo dell’organizzazione di terra che ha raggiunto livelli di eccellenza nei diversi settori di interesse, nel complesso garantendo una consistente riduzione dei carichi di lavoro da parte del personale imbarcato e dunque contribuendo ad un miglioramento della loro condizione:
– il Reparto Scuola in grado di garantire la formazione e l’addestramento del personale secondo i più elevati standard nazionali e NATO;
– il reparto tecnico logistico fortemente impegnato per il sostentamento delle Unità in sede e fuori sede, con l’obbiettivo primario di svolgere le varie attività manutentive e logistiche senza coinvolgere gli Equipaggi e così riducendone drasticamente i carichi di lavoro;
– il COMGRUPSOM che oltre a svolgere l’importantissimo ruolo di controllo nei confronti delle Unità pronte costituisce la prima cassa di risonanza per la risoluzione di eventuali problematiche afferenti il personale imbarcato;
– il reparto servizi generali che svolge un ruolo essenziale per il mantenimento in efficienza delle infrastrutture, spesso operando interventi in proprio al fine di contenere quanto più possibile i tempi ed i costi, ed il cui ruolo è ancora più importante tenuto conto dell’unica vera criticità, quella infrastrutturale, che ancora affligge la Componente Subacquea, consistente nella indisponibilità della Caserma Farinati, anche se la speranza è che entro pochi anni possa finalmente tornare a riempirsi di vita, e nella non Adeguatezza dei moli per i sommergibili che richiedono un intervento consistente nei prossimi anni.




L’istituzione del COMFLOTSOM rappresenta una tappa basilare per il comparto delle forze sottomarine della nostra Marina Militare; infatti, mentre fino ad oggi il Comando delle Forze Subacquee dipendeva da CINCNAV per gli aspetti operativi e dal C° Reparto Sommergibili dello Stato Maggiore per quelli tecnico/logistici, finanziari e burocratici, con la riorganizzazione COMFORSUB (pur continando a dipendere da CINCNAV) svolgerà anche l’incarico di C° Reparto Sommergibili e avrà alle sue dipendenze il neonato Comando Flottiglia che gestirà direttamente uomini e mezzi.
Ciò permetterà di eliminare il doppio canale per la gestione della componente ottimizzando l’efficienza e snellendo nettamente le procedure amministrative; COMFLOTSOM avrà alle dirette dipendenze il Gruppo Sommergibili (destinato a sparire nel giro di un anno) che si occuperà di garantire addestramento e prontezza operativa degli Equipaggi nonché supporto tecnico e logistico dei mezzi.
Strumento di primissimo piano della Marina Militare, l’arma subacquea
rappresenta una pedina fondamentale per una forza navale moderna ed efficiente.
Dalle gloriose imprese compiute nel corso dei due conflitti mondiali, la comunità dei Sommergibilisti ha sempre rivestito un ruolo speciale nella storia della nostra Marina, basti ricordare le operazioni dei battelli italiani della base di Bordeaux (Betasom) nella II Guerra Mondiale ed il supporto alle intrepide azioni della X MAS.



Oggi la forza sottomarina italiana può contare sulle seguenti Unità:
– Classe Nazario Sauro
Smg Primo Longobardo,
Smg Gianfranco Gazzana Priaroggia,
Smg Salvatore Pelosi
Smg Giuliano Prini)
– Classe Salvatore Todaro
Smg Salvatore Todaro,
Smg Scire’,
questi ultimi del tipo U212A caratterizzati da altissime prestazioni sia nella componente propulsiva grazie al sistema AIP (Air-Independent Propulsion) a celle a combustibile, sia nel comparto elettroacustico e di scoperta.
E’ prevista l’acquisizione di ulteriori due unità Classe Todaro ed è allo studio una nuova classe di sommergibili che affiancherà, e in futuro sostituirà, i 212.

I compiti dei sommergibili italiani sono molteplici, lo stesso Comandante in Capo della Squadra Navale Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, ha voluto ribadire ai nostri microfoni che i sottomarini, unitamente alle portaerei, fanno la differenza tra una Marina litoranea e una Marina d’alto mare rivestendo fondamentale importanza, non solo in operazioni belliche, ma anche e soprattutto in tempo di pace grazie alla capacità di svolgere compiti Intelligence che solo tali Unità rendono possibili; emblematico al riguardo l’attuale supporto al contrasto alla pirateria che minaccia costantemente il traffico mercantile, principalmente transitante nelle adiacenze delle coste africane, minando profondamente gli interessi nazionali e internazionali.
In futuro si prevede l’integrazione tra sommergibili e sistemi a pilotaggio remoto (UAV), al fine di ottimizzare sia la situational awareness che la raccolta di informazioni, nonché l’eventuale acquisizione di sistemi d’arma a cambiamento d’ambiente.
In chiusura l’Ammiraglio DE GIORGI ha così commentato la recente approvazione della legge delega sulla riforma dello strumento militare (in attesa dei decreti attuativi): “Una legge dalle soluzioni innovative che consentono finalmente di reinvestire le risorse risparmiate non penalizzando il personale ma avvalendosi dei pensionamenti e della riduzione degli arruolamenti” il tutto a vantaggio degli investimenti in materiali ed infrastrutture.

Gli autori ringraziano Il CINCNAV, Ammiraglio di Squadra Giuseppe DE GIORGI, il COMFORSUB cedente, Capitano di Vascello Cosimo RUSSO e il Capo Ufficio Stampa di COMFORSUB, Capitano di Fregata Antonio TASCA per l’estrema l’ospitalità, professionalità e cordialità dimostrate.

Testo di Giuliano Ranieri
Foto di Raffaele Fusilli

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