Unica, questa è la prima parola che mi viene in mente per descrivere Axalp, l’esercitazione di tiro, di cui quest’anno ricorreva il 75° anniversario, organizzata dall’aeronautica militare svizzera tra le montagne che circondano il lago di Brienz, nella regione dell’Oberland.

Unica per diversi motivi, il contesto naturale con le montagne le cui vette innevate sfiorano i 3000 m, le condizioni climatiche con un cielo terso e una temperatura tipicamente primaverile che ha reso piacevole anche la lunga attesa per l’inizio della manifestazione, il trasporto in quota a bordo del Super Puma e l’eco per i colpi di cannoncino calibro 20 mm sparati dagli F/A-18C Hornet della Fliegerstaffel 11 «Tigers» e dagli F-5E Tiger II della squadriglia 8 “Vandalos” entrambi di stanza nella vicina base aerea di Meiringen. Non ci dimentichiamo anche che questa è stata la prima edizione dopo quattro anni di annullamenti dovuti principalmente alle avverse condizioni climatiche, quindi, anche grazie alle previsioni meteo dei giorni precedenti, attesissima dalle migliaia di appassionati giunti sul posto da tutte le parti d’Europa.

Dopo una mattina passata in base in attesa del trasporto in elicottero riservato come d’abitudine ai rappresentanti dei media e agli ospiti invitati dalle forze aeree elvetiche, osservando i decolli e atterraggi degli F/A-18 che fin dalle prime ore del mattino hanno sorvolato l’area di tiro e dei numerosi Super Puma e Eurocopter EC-635 impegnati nel trasporto di persone e materiale tecnico,  alle 11:45 abbiamo assistito ad una breve conferenza stampa del Comandante della Swiss Air Force Aldo C. Schellenber, nella quale sono state illustrati i compiti e gli scenari futuri propri delle forze aeree elvetiche.

Dopo circa 30 minuti, finalmente veniamo accompagnati a bordo pista dove è in attesa il nostro Super Puma che dopo un volo di circa 10 minuti, ci scarica a lato della famosissima torretta comando posta sull’Axalp – Ebenfluh. Il pubblico è già numeroso, le fonti ufficiali stimano circa 6000 persone, diviso tra le aree Ebenfluh, Tschingel e i più audaci in cima al Wildgärst, la cima raggiungibile dopo circa 4 ore di cammino ma sicuramente la zona più spettacolare dato che i jet la sorvolano tipicamente in volo rovesciato a poche decine di metri dal suolo per allontanarsi dal campo di tiro.

Alle 14:00 in punto, preceduti dall’eco dei motori, imboccano la vallata due F/A-18 che danno inizio alla manifestazione con il lancio ripetuto di flares e che dopo pochi secondi scompaiono dietro le alte vette innevate.

E’ l’inizio di un’alternanza di F/A 18 e di F-5 Tiger, che provenienti da più direzioni, entrano nel campo per colpire i bersagli arancioni posti sul fianco della montagna e poi impegnarsi in manovre altamente acrobatiche per allontanasi e lasciare il campo ai colleghi dimostrando l’altissimo livello di precisione e di preparazione dei piloti militari elvetici.

I colpi si susseguono intensissimi così come i passaggi ad altissima velocità fino al sorvolo finale della formazione composta da 4 F/A 18 e 6 F-5 Tiger. Finisce così la parte più caratteristica della giornata perché non sono molte le manifestazioni aeronautiche in cui è possibile osservare degli aerei militari utilizzare le armi in dotazione davanti ad un pubblico letteralmente in visibilio.

La seconda parte invece è dedicata ai demo team della Schweizer Luftwaffe.

Il primo ad esibirsi è stato il Capitano Nicolas «Vincent» Rossier, demo pilot del F/A-18 per la stagione 2017 seguito dal Ten. Col Daniel «Stampa» Stämpfli a bordo del turboelica Pilatus PC-21. il quale per dimostrare l’estrema maneggevolezza del mezzo, ha eseguito passaggi e virate strette a più di 600 km/h. Davvero impressionante.

Immancabile in tutte le manifestazioni che si svolgono in territorio elvetico, l’esibizione del Super Puma. Sorvoli radenti e veloci, hovering hanno messo in luce le doti e la maneggevolezza di questo mezzo a proprio agio in questo territorio alpino. Il display si è concluso con una delle manovre più spettacolari della giornata, una ripida cabrata lungo il costone della montagna di fronte al pubblico conclusa con una virata stretta accompagnata da un lancio interminabile di flares che ha lasciato dietro l’elicottero una lunghissima scia luminosa veramente suggestiva ed unica.

I decibel sono tornati a crescere con l’esibizione della Patrouille de Suisse che a bordo di 5 F-5 Tiger rosso crociati, hanno volato con la consueta precisione il loro programma acrobatico di cui ricordiamo sicuramente le figure più spettacolari come la formazione shadow, la formazione mirror,  il passaggio del tunnel e il gran finale in cui i 5 Tiger si aprono a ventaglio illuminando il cielo anch’essi con il lancio di flares.

La terza parte invece ha visto protagonisti due elicotteri Super Puma che in formazione stretta hanno simulato lo spegnimento di un incendio e un elicottero Cougar che ha simulato un’operazione di soccorso alpino, con il recupero di un ipotetico ferito e l’allontanamento con il soccorritore e la barella legati con il verricello e sospesi nel vuoto.

Ultima, ma sicuramente non meno apprezzata, il lancio da due PC-6 Turbo-Porter e da una quota di soli 1500 m dei paracadutisti della compagnia esploratori che, sfiorando la cresta del Tschingel, hanno salutato gli spettatori presenti per poi proseguire la loro discesa fino a fondo valle.

Che dire,  anche se più breve di una normale manifestazione aerea, questa dell’Axalp rimane uno degli eventi a cui un appassionato aeronautico deve per forza partecipare almeno una volta nella sua vita perchè non esiste nient’altro di paragonabile in questo campo.

Speriamo quindi che anche il 2018 sia clemente dal punto di vista metereologico come lo è stato il 2017 perché sicuramente noi saremo li per raccontarvi ancora una volta questo evento unico al mondo.

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare il Comandante e l’Ufficio Stampa della Swiss Air Force per l’opportunità concessaci.

Testo e immagini: Daniele Ghisolfi

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