E’ notizia di alcuni giorni fa che l’Austria starebbe valutando il ritiro dal servizio attivo dei suoi 15 caccia Eurofighter Typhoon entro il 2020, a causa dei costi elevati di gestione e per le capacità del caccia europeo.

In febbraio Vienna fece iniziative legali contro Airbus Defence & Space e il consorzio Eurofighter su presunte frodi connesse con l’acquisizione dei Typhoon nel 2003, accuse negate sia da Airbus che dal consorzio europeo. Tutto questo riflette comunque la profonda insoddisfazione dell’Austria con il Typhoon. Infatti il Ministero della Difesa austriaco descrive i Typhoon tranche 1, ricevuti tra il 2005 e il 2008, aerei con apparecchiature e prestazioni limitate con costi molto elevati.

Attualmente, l’Austria svolge missioni di sicurezza del proprio spazio aereo con i Typhoon e i 17 Saab 105OE che verranno anch’essi sostituiti a partire dal 2020. Sempre secondo il Ministero della Difesa austriaco mantenere in servizio la flotta di questi 15 caccia per i prossimi 30 anni comporterebbe una spesa tra i 4,4 e i 5 miliardi di euro, mentre la sostituzione potrebbe fa risparmiare alle casse austriache e ai suoi contribuenti dai 100 milioni ai 2 miliardi di euro fino al 2049.

L’Austria ha basato la sua decisione su un rapporto generato da una commissione speciale che ha istituito a marzo. I rapporto conclude che la forza aerea austriaca deve basarsi su una nuova flotta di caccia ad alte prestazioni in grado di operare H24 e dotata di missili guidati e di un avanzato sistema di autodifesa da acquistare o prendere in leasing.

Tra le 19 opzioni analizzate dalla commissione c’è anche una che riguarda l’aggiornamento dell’attuale flotta di  Typhoon e l’acquisizione di tre ulteriori caccia biposto di seconda mano. Secondo il rapporto austriaco continuare ad utilizzare la flotta di Eurofighter comporterebbe rischi di costo non indifferenti.

Alle dichiarazioni austriache il consorzio Eurofighter avrebbe commentato solo che è una questione interna all’Austria e che l’Eurofighter funziona semza problemi per tutti gli altri clienti!

Quello che si può aggiungere è solamente il fatto che gli Eurofighter austriaci sono della versione Tranche 1 e il governo non ha mai preso in considerazione l’upgrade alle versioni successive come hanno fatto le altre nazioni del consorzio che hanno portato i loro caccia ad avere prestazioni e capacità operative elevatissime. Considerando la neutralità dell’Austria, il suo basso coinvolgimento in operazioni militari e la sola necessità di difendere il proprio spazio aereo, forse un caccia moderno ma di prestazioni e costi di gestione più contenuti rispetto ad un Eurofighter Tranche 3 potrebbe essere la scelta giusta.

 

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