Con 864 sortite e 281 persone salvate, anche nel 2015 l’Aeronautica Militare anche nel 2015 è stata in prima linea nei soccorsi aerei e nei soccorsi sanitari a favore della collettività. Uno dei compiti primari della flotta da trasporto ed elicotteristica della forza armata è proprio quello di garantire il servizio di ricerca e soccorso aereo e di trasporto sanitario H24 su tutto il territorio nazionale e all’estero, di giorno come di notte e in tutte le condizioni meteo e di visibilità.

Questi compiti si traducono, durante il corso dell’anno, in missioni di trasporto di malati gravi e organi per il trapianto medico, missioni di ricerca e soccorso in mare o in montagna e missioni in concorso agli interventi della protezione civile in caso di calamità naturali. Un lavoro continuo ed intenso che impiegna uomini, donne e mezzi della forza armata in missioni complesse che vengono svolte, quasi sempre, in condizioni ambientali critiche, con pochissimo preavviso e con tempi di azione sempre molto ristretti.
Già, perchè il tempo che in queste missioni è essenzialmente il fattore più importante da rispettare per salvare una vita o per trasportare un organo per un trapianto, e per questo gli equipaggi di volo sono altamente preparati e motivati grazie ad un elevato livello di addestramento e preparazione.
Pronti a decollare in tempi strettissimi 24 ore su 24, 365 giorni all’anno e in ogni condizione meteo, piloti e specialisti di bordo possono essere impiegati in missioni verso qualsiasi destinazione sia in Italia che all’estero. Il 31° e il 15° Stormo mantengono, su tutti gli aeroporti di loro competenza, un equipaggio e relativo vettore aereo in allerta per il decollo su allarme: da 30 a 120 minuti per gli elicotteri e 2 ore per gli aerei.

Nell’ambito del trasporto sanitario, nella norma, esistono due tipologie di missioni, quelle pianificate e quelle d’urgenza, ma tutte e due scaturiscono dalla medesima procedura e normalmente avvengono quando un paziente è in IPV (Imminente Pericolo di Vita). L’ospedale o l’unità sanitaria, tramite i suoi contatti, interessa la Prefettura del proprio territorio che a sua volta mette in allerta la Sala Situazioni dello Stato Maggiore Aeronautica di Roma la quale dispone il volo del 31° Stormo.
A questo punto lo Stormo pianifica la missione stabilendo tutti i punti chiave dell’attività da svolgere, velivolo da utilizzare, rotta, equipaggiamenti particolari, aeroporti alternati da usare e comunicare all’ospedale con anticipo rispetto al decollo per poter eventualmente dirigere l’autoambulanza verso un altro aeroporto, in caso di maltempo.
Gli equipaggi di volo valutano sempre attentamente le condizioni meteorologiche sugli aeroporti di arrivo e, per evitare di trovarsi all’ultimo minuto in difficoltà di atterraggio, stabiliscono a priori gli aeroporti alternati dove poter dirigere anche il paziente da trasportare ed evitare così inutili perdite di tempo.
Per quanto riguarda le missioni di ricerca e soccorso è attiva una catena di Comando e Controllo che ricade sotto la responsabilità del Comando Operazioni Aeree-Rescue Coordination Center (COA-RCC) di Poggio Renatico, che gestisce ed attiva all’occorrenza il 15° Stormo SAR con gli elicotteri HH-139, AB-212 e HH-101 e i team di aerosoccorritori.

Gli aerei e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare sono basati su molti aeroporti per coprire in modo omogeneo tutto il territorio nazionale e le isole. Roma, Ciampino, Pisa, Cervia, Trapani, Gioia del Colle, Decimomannu, Grazzanise sono le principali basi aeree che ospitano i C-130J, i C-27J, i Falcon 900, i Falcon 50, gli elicotteri HH-139A, AB-212 e i nuovi HH-101 che possono intervenire in occasione di un intervento di trasporto o di ricerca e salvataggio. Ogni velivolo o elicottero, inoltre, gode di caratteristiche e peculiarità tecniche diverse con le quali si riesce a coprire tutte le esigenze. La loro flessibilità d’impiego, inoltre, permette ad esempio di cambiare lo loro configurazione in tempi brevissimi per l’imbarco di barelle,  per il trasporto di organi o per il trasporto di equipe mediche specializzate.

Una nuova capacità dell’Aeronautica Militare, nel campo del trasporto sanitario, è quella del trasporto di malati altamente infettivi in bio-contenimento, che viene effettuato attraverso speciali barelle denominate ATI (Aircraft Transport Isolator). In questi casi interviene anche un team altamente specializzato interforze, composto da medici ed infermieri abilitati a lavorare a bordo dei mezzi aerei della Forza Armata.

Esplicativo di tutto ciò è la seguente tabella (fonte Stato Maggiore Aeronautica Militare) che riepiloga in maniera sintetica ma esauriente il numero di sortite e di ore di volo impiegate nel 2015 dall’Aeronautica Militare in interventi si trasporto sanitario e ricerca e soccorso a favore della collettività. Inoltre per farsi un’idea più precisa di come lavora l’Arma Azzurra in questo ambito consigliamo di leggere i nostri reportage sul 31° Stormo di Ciampino e sull’85° Centro SAR di Roma-Pratica di Mare con l’intervista esclusiva agli uomini che nel dicembre 2014 intervennero in soccorso del traghetto Norman Atlantic.

MISSIONE SORTITE PERSONE SOCCORSE PERSONE TRASPORTATE
Ricerca e Soccorso 37 2 22
Trasporto paziente + equipe medica 761 279 912
Trasporto organi/Plasma + equipe medica 30 22
Trasporto per pubblica calamità (terremoto in Nepal) 9 231
Trasporto per pubblica utilità (trasporto migranti) 26 986
Attività antincendi 1
TOTALE 864 281 2173

 

REPARTO DI VOLO AEROMOBILE SORTITE
46a Brigata Aerea di Pisa C-130J 86
9° Stormo – Grazzanise AB-212 1
14° Stormo – Pratica di Mare KC-767A 5
15° Stormo – Cervia AW139 54
15° Stormo – Cervia AB-212 9
31° Stormo – Ciampino A-319 CJ 17
31° Stormo – Ciampino F-50 421
31° Stormo – Ciampino F-900 EX 268
41° Stormo – Sigonella BR-1150 3
TOTALE 864

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Archivio Aviation Report

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