A dimostrazione del grande impegno nei confronti dell’efficienza ecologica, Airbus diventa il primo costruttore di aeromobili a offrire ai propri clienti la possibilità di ricevere i nuovi aeromobili utilizzando una miscela di carburante sostenibile.

Il 15°  A350-900 destinato a Cathay Pacific è partito da Tolosa il 1° giugno diretto a Hong Kong con, nei serbatoi, il 10% di miscela di carburante sostenibile. Dalla prima consegna, avvenuta nel maggio 2016, tutti gli A350 di Cathay Pacific sono stati consegnati in questa modalità.

Il concetto di volo di consegna con biocarburanti, ideato originariamente da Cathay Pacific nel 2015, è ora pienamente operativo, e quest’ultimo volo di consegna conferma che la supply chain istituita un anno fa da Airbus e Total sta funzionando correttamente, a partire dalla produzione del carburante, attraverso una gestione integrata presso il proprio sito di Tolosa di Saint Martin, fino alla consegna al cliente.

“Si tratta di un grande passo per Airbus e di una ‘prima’ verso la normale consegna dei nuovi aeromobili prodotti. Ci consente di dimostrare che i biocombustibili per l’aviazione sono oggi una realtà. Adesso il nostro obiettivo è di espandere questa iniziativa a tutti i nostri centri di consegna, vicino ai nostri clienti”, ha dichiarato Frédéric Eychenne, Head of New Energies di Airbus.

I primi voli di consegna da Amburgo, in Germania, e da Mobile, negli Stati Uniti, utilizzando questo tipo di biocombustibile sono previsti a partire dal 2018. È invece dal 2016 che Airbus offre questa possibilità per i voli di consegna in partenza da Tolosa.

Lo scopo è di continuare a ridurre l’impronta di carbonio per ciascun volo, a partire da quelli di consegna. “Fin dal primo giorno di operazioni, un vettore può chiaramente dimostrare il suo intento di ridurre le emissioni di anidride carbonica, contribuendo così a rispettare gli impegni assunti dalla comunità internazionale dell’aviazione civile”, ha proseguito Eychenne.

Grazie al nuovo design e alle tecnologie all’avanguardia, l’A350 XWB ha un ridotto consumo di carburante e, di conseguenza, minori emissioni di CO2 rispetto all’aeromobile che andrà a sostituire. In questo modo, quando i carburanti sostenibili sono parte integrante dell’operazione, la riduzione di emissioni di CO2 è ancora maggiore.

Nell’ambito della propria strategia ambientale, Airbus intende continuare a collaborare con tutti gli stakeholder del settore dei biocarburanti. “Attraverso la nostra partnership con Cathay Pacific e Total abbiamo dimostrato che è possibile implementare delle supply chain per i combustibili con un’impronta di carbonio ridotta”, ha proseguito Eychenne. “Questa iniziativa conferma l’impegno di Airbus nei confronti dell’efficienza ambientale e il suo sostegno verso gli obiettivi di riduzione delle emissioni stabiliti dall’aviazione internazionale.

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