Come anticipato nel resoconto dell’airshow di Locarno, AIR14 sarebbe dovuto essere uno degli appuntamenti clou della stagione aeronautica 2014 in Europa. Le aspettative degli appassionati non sono sicuramente state disattese, con una manifestazione sviluppata su due week end consecutivi, incredibile per la varietà di display proposti ai più di 400.000 spettatori giunti nella base situata nella valle della Broye, regione meravigliosa della Svizzera romanda.

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D’altronde non si poteva pensare a un airshow in toni minori data l’importanza e il numero delle ricorrenze celebrate con questo evento: i 100 anni della dell’aviazione militare svizzera, i 50 anni della Patrouille de Suisse e i 25 anni del PC-7 Team.
Era il 1914, in occasione del primo conflitto mondiale, quando venne istituita la prima truppa d’aviazione, necessaria per difendere il territorio elvetico da possibili invasioni di forze militari straniere. Compiti proseguiti anche nel corso della seconda guerra mondiale attraverso un’evoluzione tecnica e organizzativa costante. Bisogna invece giungere fino gli anni 80 con la caduta del muro di Berlino per assistere ad un sostanziale cambiamento delle finalità delle forze aeree svizzere. Gli impieghi diventano di natura differente, andando da missioni di polizia aerea, come quelle effettuate in occasione di eventi ufficiali di portata internazionale come il World Economic Forum o i G8 organizzati in territorio elvetico, ad assistenza umanitaria all’interno delle missioni internazionali dell’Onu, come durante la crisi dei balcani.

Il 22 Agosto 1964, in occasione dell’Expo di Losanna, si assistette al primo volo della neonata Patrouille de Suisse a bordo di 4 Hawker Hunter Mk58. Nel corso degli anni 70 i velivoli aumentarono di numero diventando prima 5 e poi 6, formazione con cui la pattuglia è arrivata fino ad oggi, permettendo in questo modo di aumentare la complessità e di conseguenza la spettacolarità del programma di volo proposto. Nei primi anni 90, con l’uscita dal servizio del caccia inglese, la pattuglia iniziò a volare su F-5E Tiger, aereo dalle prestazioni nettamente superiori al suo predecessore, in grado di raggiungere velocità supersoniche.

Il 1989 vide invece la costituzione dell’ultima pattuglia celebrata all’AIR14, il PC-7 Team. A bordo degli aeromobili realizzati dalla Pilatus e impiegati come addestratori avanzati per i futuri piloti da combattimento, è composta da istruttori di volo la cui missione, oltre a quella formativa, è portare agli occhi della popolazione l’estrema preparazione e professionalità dei componenti di questa forza armata.
















Ognuno dei 4 giorni di manifestazione è stato pensato per avere un tema conduttore differente:
Sabato 30 Agosto: The sky outwatch, reconnaissance in the past, today and the future;
Domenica 31 Agosto: Above the battlefields, air to ground in the past, today and the future;
Sabato 6 Settembre: The spirit of air defence, air defence in the past, today and the future;
Domenica 7 Settembre: Heavy metal and evolution, innovation and air transport in the past, today and the future.

Aviation report è stato presente alle dimostrazioni di Domenica 31 Agosto e Sabato 6 Settembre.
La prima giornata è stata caratterizzata da condizioni metereologiche non troppo favoreli visto il cielo grigio e la presenza di nubi che fortunatamente hanno risparmiato i presenti da piogge intense che avrebbero sicuramente limitato la possibilità e la spettacolarità dei display previsti ma che, specialmente per i momenti finali, hanno saputo regalare una scenografia ancora più unica per i molti fotografi presenti.
I display delle formazioni locali e delle pattuglie internazionali invitate si sono alternati senza dare un attimo di respiro agli spettatori presenti, se non per un breve intervallo intorno alle 12:30.
Fantastiche le formazioni proposte nel corso della giornata come quella composta da un DH-115 Vampire, un Mirage III, un Hawker Hunter ed un Tiger, che hanno riassunto attraverso i loro passaggi la storia dell’aeronautica militare, o quelle formate da tutti i modelli Pilatus (PC-9, 21 e 3) e da tutti gli elicotteri a disposizione delle forze armate elvetiche (Alouette 2 / 3, EC-635, Cougar e super Puma).
Sicuramente la più spettacolare ed inusuale è stata quella composta da un super Puma in una particolare livrea celebrativa e da un F-18 Hornet che fianco a fianco hanno sorvolato più volte la display line evidenziando le elevate prestazioni che può raggiungere questo elicottero e l’estrema versatilità dell’aereo da caccia capace di passaggi a velocità sicuramente inusuali per un aereo da combattimento. Da menzionare anche la livrea di quest’ultimo, presentatosi non nella classica livrea grigia ma con inserti rossi sulle ali e sui timoni di coda.
Questa serie di passaggi si è conclusa con un’ apertura che ha portato i due velivoli ad allontanarsi tra loro permettendo all’F18 di eseguire una cabrata conclusa in maniera assolutamente incredibile da una pioggia di flares che hanno illuminato il cielo plumbeo.

Successivamente nel corso della giornata, lo stesso F-18 si è ripresentato nuovamente, questa volta in coppia con un P-51 Mustang, anch’esso veramente unico nella sua colorazione a specchio e inserti rossi come il suo compagno.
Un secondo F-18, ai comandi del capitano Julien “Teddy” Meister, pilota proveniente dalla squadriglia 17 e alla sua prima stagione come demo pilot dell’aeronautica elvetica, è stato protagonista di alcuni passaggi in formazione con il PC-7 Team fino alla separazione finale per lasciare spazio al display vero e proprio del capitano Meister.
Un programma di volo ad alto tasso di G quello dell’F-18, incredibile per la sua manovrabilità nelle virate strette alternate a cabrate e picchiate che hanno portato il velivolo da tonneau effettuati a quote elevate a passaggi radenti lungo l’asse pista in pochissimi secondi, tutte manovre che hanno dimostrato quanto questo velivolo sia a suo agio su un terreno, quello svizzero, molto variegato dal punto di vista orografico. Grazie anche all’alto tasso di umidità dell’aria, ogni manovra ha creato sulla fusoliera del velivolo grosse nubi di condensa, il massimo per i tanti fotografi presenti.
















La mattina è stata anche il palcoscenico delle esibizioni singole della patrouille de Suisse e del PC7-Team. Singole perchè la giornata si è conclusa invece con un’esibizione in coppia delle 2 pattuglie, qualcosa di veramente unico. Come sempre, i programmi propri di ogni pattuglia, sono stati dei capolavori per precisione e spettacolarità. Per citare degli esempi, la “mirror manouvre” eseguita dai due solitsti della patrouille, che in alcuni momenti ha dato l’impressione agli spettatori che i due F5 fossero appoggiati uno sull’altro data la vicinanza tra di loro o il passaggio finale eseguito dal PC7 team, dove la pattuglia ha formato un grande cerchio in avvicinamento verso il centro della display line che è stato attraversato dal solista in avvicinamento dalla parte opposta.

Patrouille de France, Patrulla Aguila, Ramex Delta, Midnight Hawks, Breitling Wingwalkers questi invece i nomi delle pattuglie estere invitate per questo primo week end. Superfluo entrare nel dettaglio dei display della PAF, della Aguila e dei Wingwalkers, ospiti fissi in tutti i più importanti airshow del panorama europeo e quindi già noti agli appassionati e addetti ai lavori nazionali e non. Sicuramente invece meritano dello spazio i Ramex Delta e i Midnight Hawks.
La Ramex Delta, arrivata direttamente dalla Francia, è composta da due equipaggi appartenenti allo squadrone “La Fayette” di stanza sulla base aerea 125 d’Istres che volano a bordo di due Mirage 2000N, caccia bombardiere in grado di eseguire missioni ognitempo grazie ai suoi sistemi automatici di rilevazione del terreno, e si presenta con l’obiettivo di rappresentare in Francia come all’estero, l’eccellenza dell’aeronautica militare francese. La dimostrazione in volo raggruppa le principali manovre da combattimento riuscendo a mettere in evidenza sia le caratteristiche d’attacco dell’aereo che la sua capacità di volare in formazione, formazione veramente ravvicinata in alcuni passaggi lungo l’asse pista e negli ingressi alle spalle degli spettatori effettuati con elevati angoli d’attacco.
I Midnight Hawks invece sono la squadriglia acrobatica dell’aeronautica militare finlandese nata nel 1997. Il nome della pattuglia deriva dal Midnight Sun Airshow che si svolge annualmente sulla base aerea di Kauhava, evento durante il quale la pattuglia esegue la sua esibizione e la figura principale del suo display program, una ravvicinatissima diamond formation, sotto il sole di mezzanotte. Il programma di volo prevede manovre tradizionali eseguite in formazione ravvicinata a diamante e aperture create e pensate per dare agli spettatori l’illusione di una minima distanza tra i quattro Hawks finlandesi.

air14 payerne mig-29 polish air force

air14 payerne pc-7 team swiss air force

air14 payerne patrouille de france

air14 payerne formazione f-18 e pc-7 team swiss air force

Oltre alle pattuglie, hanno arricchito il programma della giornata anche diversi demo team di altre aeronautiche militari, come l‘F-16 belga, il MIG-29 polacco e gli elicotteri MI-24 della Repubblica Ceca e l’Eurocopter Tigre francese. Anche in questo caso, tutti i display hanno lasciato gli spettatori senza parole per la spettacolarità, l’utilizzo dei flares e, nel caso del MIG29, di lunghe scie nere create dagli scarichi dei suoi motori, tipiche di questo aereo e immortalate in centinaia di scatti da tutti gli spotter presenti, noi compresi.
Per la stagione 2014 i display pilots ai comandi del MIG-29 sono il Lt Col. Piotr ‘Kuman’ IWASZKO e il Capt. Adrian ROJEK e volano a bordo di un velivolo caratterizzato da con una particolare livrea celebrativa denominata ‘Warsaw Scythemen’, pensata per commemorare gli eroi di guerra polacchi.

Ultimi, ma solo per la cronaca non certo per importanza, gli apporti dei numerosi aerei storici presenti, come il B-25Mitchell e F4-U Corsair con le classiche effigi Redbull, l’AD-4N Skyrider e lo Yak-3U, velivoli ormai entrati nella leggenda e ancora perfettamente funzionanti nonostante gli anni.
Dopo le singole esibizioni portate in scena nel programma del mattino, la chiusura della giornata non poteva essere che riservata alla Patrouille Suisse e PC7- Team che hanno in questo caso volato insieme eseguendo incroci e manovre impossibili da vedere normalmente.
Immaginiamo e invitiamo anche i lettori ad immaginare la difficoltà di queste evoluzioni data la differente natura dei due velivoli in dotazione, uno un vero e proprio aereo da caccia e l’altro un addestratore con motore ad elica, ma rese semplici agli occhi di tutti grazie alla preparazione dei piloti in volo.

Stay tuned per il resoconto del secondo weekend di AIR14 – Payerne……

Testo: Daniele Ghisolfi
Immagini: Daniele Ghisolfi, Luca Giò

3 Risposte

  1. marcorw

    Belle foto..stupende..
    anche la manifestazione è stata bellissima,
    io sono andato domenica 7..anche bella giornata,
    fortunatamente…

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  2. Aviation Report

    Grazie Marco,
    a breve arriverà anche la seconda parte proprio quella del weekend 6-7 settembre, so stay tuned with us!
    Ciao

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