Cominciamo con un po’ di numeri…circa 300.000 le persone presenti nei due giorni dell’evento (nuovo record di presenze all’Air Power austriaco); 60.000 posti letto occupati in una fascia di almeno 100 km dall’aeroporto, 15 milioni di euro di valore commerciale aggiunto nell’economia locale, 5000 gli uomini e le donne che hanno gestito la manifestazione, 100.000 i litri di bevande venduti dai 53 pub e ristoranti della zona, una famiglia di 17 cicogne che hanno gravitato nella zona dell’aeroporto da svariati giorni prima dell’evento, più di 1300 tra giornalisti accreditati e fotografi e infine….decine gli aerei ed elicotteri presenti!

Questi impressionanti dati confermano – qualora ce ne fosse bisogno – l’importanza della manifestazione Austriaca nel panorama delle esibizioni pubbliche europee. Molte ed interessanti le chicche di quest’anno; in merito alle presentazioni in volo, sicuramente l’attenzione da parte degli addetti ai lavori e degli appassionati più smaliziati era concentrata nella presenza dei Sauditi con i loro Hawk verdi e bianchi della pattuglia acrobatica Saudi Hawks, prima mondiale di una loro esibizione in Europa.












Il primo giorno di manifestazione due velivoli hanno dovuto anzitempo interrompere il display a causa di un bird strike sofferto dal velivolo numero sei della formazione, per fortuna senza conseguenze, avvenuto a poca distanza dalla base di Hinterstosser. Degno di nota poi il fumoso e potente display del MiG-29AS della Slovak Republic Air Force (Vzdusné sily Armàdy Slovenskej Republiky): da godere dal primo all’ultimo minuto! Sempre più maturo il display del JAS-39 Gripen della Czech Air Force, presente quest’anno l’esemplare mostrato al recente NATO Tiger Meet con una magnifica livrea tigrata su ambo i lati della deriva.













I padroni di casa hanno realizzato un’efficace evento tattico dove si ipotizzava l’attacco all’aeroporto da parte di forze nemiche con l’intervento poi di corpi speciali e forze aerotrasportate per la bonifica del sedime aeroportuale e la cattura dei “reds”. L’evento, di per sé non una novità per Air Power, ha però quest’anno raggiunto un ottimo livello tecnico e di complessità, spettacolari le esplosioni controllate degli artifizi pirotecnici a breve distanza dal pubblico.



















Si segnala purtroppo quest’anno un episodio che avrebbe potuto avere delle conseguenze ben peggiori; durante l’evento tattico era previsto un passaggio di un C-130 Austriaco impegnato nel rilascio paracadutisti; due dei soldati – subito dopo il lancio – si sono purtroppo impigliati l’un l’altro nelle rispettive calotte dei paracadute; nonostante un tentativo di liberarsi e aprire il paracadute di riserva da parte dei militari coinvolti, entrambi sono rovinosamente caduti sul terreno aeroportuale. Sono stati attimi di grande apprensione, soprattutto per le sorti di uno dei due soldati, da parte dei presenti; la manifestazione è stata immediatamente sospesa per consentire le immediate cure dei feriti che – è stato comunicato nelle ore successive – hanno riportato uno la frattura di una gamba e di parte del bacino, l’altro varie escoriazioni meno gravi; attualmente entrambi sono fuori pericolo e in piena ripresa. L’Aeronautica Militare Austriaca ha mantenuto costantemente informati i presenti sull’evoluzione dell’evento.

Dal lato dei partecipanti presenti in mostra statica, seppur non “nuovi” nel panorama delle maggiori manifestazioni europee, vogliamo segnalare i Serbi presenti con An-26 e Super Galeb nonché con il ben noto e famoso G-2 Galeb dell’Aeroclub Serbo; l’affascinante e (purtroppo) sempre più raro MiG-29 (su cui a breve presenteremo un articolo sulla radiazione del modello dalla Forza Aerea Ungherese) nonchè un sempre apprezzatissimo F-4F Phantom II della Luftwaffe.




























Forte l’interesse inoltre nei confronti dei “degni” compagni di viaggio dei Saudi Hawks, rappresentati da due Eurofighter della Royal Saudi Air Force (di cui solo uno visibile al pubblico) provenienti direttamente dallo stabilimento inglese BAE Systems di Warton, nel Lancashire, e in fase di consegna al paese mediorientale, motivo per cui presentavano ancora le marche provvisorie della Royal Air Force.
I due velivoli nel loro viaggio di consegna sono arrivati in Austria il 29 Giugno e dopo la conclusione dell’airshow sono ripartiti via Souda, Creta, verso la loro destinazione finale Riyadh in Arabia. Attualmente il paese arabo ha in servizio 16 Eurofighter monoposto e 6 biposto.

Sempre interessanti i displays dei due F-16AM Special Color Demo Team, il pirotecnico olandese e l’elegante belga, con le loro belle livree colorate.
















In ambito di “oldtimers”, la presenza in volo del Lim-2 (la versione costruita su licenza in Polonia del MiG-15 UTI) da poco restaurato dalla Fondazione “Aquile Polacche” e unico esemplare volante del modello in tutta Europa è stata apprezzata da tutti; vedere poi in volo Me-262 (seppur copia conforme all’originale) e Bf-109 ha fatto tornare indietro nel tempo tutti i presenti.
Sempre impeccabile la presentazione in volo del Hawker “Tiger” Hunter in versione tigrata.



















La copia del triplano della prima guerra mondiale Fokker Dr.1 ha dato spettacolo nella sua incredibile leggerezza e maneggevolezza, peraltro lo stesso aeroplano si è cappottato in atterraggio pochi giorni dopo l’Air Power durante il Flying Legends Air Show a Duxford (Inghilterra) senza gravi conseguenze né il pilota né per l’aereo stesso.

Menzione speciale va alla magnifica collezione volante di Red Bull, unica in Europa per completezza e varietà di mezzi, con la sua raccolta di velivoli della Seconda Guerra Mondiale; unica nota negativa per gli appassionati…la presenza dell’ingombrante “Toro Rosso” e le livree “improbabili” dei velivoli, ma tant’è, come abbiamo già scritto in passato, questo è il prezzo da pagare per veder volare questi magnifici aeroplani!































Sempre in ambito “vintage” la palma d’oro nella statica per la rarità dei velivoli esposti va – a nostro modesto e personale parere – al magnifico Nord Noratlas 2501 (aereo da trasporto bimotore e bitrave, simile – come utilizzo, aerodinamica e concezione – al C-119 Flying Boxcar in servizio anche in Italia con la 46 Brigata Aerea) sul quale è bene spendere qualche parola in più: l’esemplare esposto a Zeltweg è l’unico Noratlas volante del mondo, con numero individuale 105 è stato ribattezzato “Le Grise” (Il Grigio); in servizio attivo con l’Armeè de l’Aire tra il 1956 e il 1986 ha totalizzato più di 10.000 ore di volo quando venne deciso di metterlo a terra presso la base di Aix-Les-Milles.
Nel 1993, il Grigio, è stato “riscoperto” da un folto gruppo di ex tecnici, piloti ed appassionati che – nel formare l’associazione “Le Noratlas de Provence” finalizzata al salvataggio dell’aeroplano – hanno dedicato (e tuttora continuano a farlo) più di 30.000 ore/uomo di lavoro nel restauro di questa bellezza. Alla fine dei lavori (era il 1995) l’ente civile per l’aviazione francese ha concesso il nullaosta per il volo ma a causa di cronica mancanza di fondi, purtroppo il velivolo non vola spesso.
Per avere un’idea, un’ora di volo costa circa 1600 € (una cifra di per sé non così elevata come parrebbe) a cui però si somma l’onerosità della manutenzione del velivolo, non fosse altro per l’incredibile difficoltà nel trovare eventuali pezzi di ricambio di un aereo che ha sì scritto una importante parte della storia del trasporto aereo militare in Francia ma non ha ottenuto una diffusione commerciale altrettanto vasta.
A detta dei piloti anche l’intrinseca difficoltà di pilotaggio del modello non aiuta un utilizzo intenso del bimotore.

L’Italia ha anche quest’anno onorato la manifestazione con la presenza del C-27J Spartan del Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare e con le applauditissime Frecce Tricolori che hanno avuto il piacere di chiudere entrambe le giornate dei display in volo.
Ci scusiamo con i lettori se andiamo leggermente fuori tema ma è bene sapere che l’equipaggio del C-27J ha vinto pochi giorni fa il prestigioso premio “Sir Douglas Bader Trophy” (per la migliore presentazione in volo) nonché l’altrettanto noto “As the Crew Flies Trophy” durante la quarantesima edizione del RIAT (Royal International Air Tatto) di Fairford (Inghilterra), uno dei più importanti e prestigiosi saloni aeronautici del mondo.

Le esibizioni di altri velivoli militari e di alcune tra le migliori pattuglie acrobatiche al mondo hanno completato il già nutrito programma di volo dell’Air Power 2011. Le Turkish Star dalla Turchia, la Patrouille Suisse dalla Svizzera, le Krjla Oluje dalla Croazia, le Frecce Tricolori dall’Italia, e il Breitling Jet Team, come unica pattuglia acrobatica civile, dalla Francia. I display molto aggressivi del Mi-24 Hind “il carro del diavolo” e dell’F18C Hornet della Swiss Air Force hanno poi laciato spazio invece ai display molto tecnici ed eleganti dell’L-59 della Czech Air Force, dei Saab105OE e degli Alouette III dell’Austrian Air Force. Degne di nota le varie esibizioni degli Eurofighter dell’Austrian Air Force prima un display con un singolo velivolo, poi in coppia e poi con un C-130 Hercules in una simulazione di intercettazione. Per concludere un cenno al bellissimo Alpha Jet dell’Armée de l’Air (French Air Force) in livrea special color per celebrare il 50° anniversario dell’aviazione francese sulla Base Aerea 705 di Tours-St Symphorien dove ha sede la Ecole de l’Aviation de Chasse 314 EC314 (Scuola dell’Aviazione da Caccia Francese).













Gli autori vogliono ringraziare lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Austriaca e il Ministero della Difesa Austriaco per l’accoglienza concessaci.

Testo e Foto: Matteo Marianeschi & Stefano Monteleone

1 risposta

  1. Claudio R. Gorizia

    Grazie per le meravigliose immagini; giornate memorabili, austriaci meravigliosi e molto accoglienti. Complimenti veramente a tutti.
    Sarebbe bello avere un airshow di questa entità anche in Italia.
    Speriamo un giorno……

    Rispondi

Rispondi