Il primo velivolo F-35A italiano, partito da Cameri giovedì scorso, ha affrontato la prima traversata atlantica dell’intero programma Joint Strike Fighter, raggiungendo così un importante obiettivo per l’industria italiana e per il progetto stesso.

I velivolo AL-1 è atterrato sulla base aerea di Patuxent River negli Stati uniti ieri venerdì 5 Febbraio dopo sette ore di volo dalla base aerea di Lajes nelle Azzorre (totale del volo di trasferimento 11 ore). Il velivolo era partito giovedì 4 febbrario dalla base aerea di Cameri con ritardo rispetto a quanto schedulato per problemi legati al maltempo sull’Atlantico, maltempo che però non ha fermato l’F-35 che ha incontrato nel volo di trasferimento turbolenze con venti contrari fino a 120 nodi.
Il velivolo pilotato da un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare, callsign “Ninja” abilitato al volo sullo Joint Strike Fighter a novembre 2015 presso la Luke Air Force Base, è stato accompagnato da due C-130J Hercules, un F-2000 Eurofighter e due rifornitori KC-767A che hanno supportato con sette rifornimenti in volo il caccia di quinta generazione JSF fino alla destinazione finale, tre da Cameri a Lajes e quattro da Lajes fino a Patuxent River.

Questo è da considerarsi un importante traguardo sia per il programma JSF che per la nostra Aeronautica Militare. L’esemplare AL-1 dell’F-35 è il primo ad essere assemblato all’estero, il primo ad affrontare la traversata atlantica e il primo ad essere preso in consegna dall’Arma Azzurra, che ha completato anche il trasferimento oltre oceano tutto con personale italiano.

Il velivolo rimarrà al Patuxent River F-35 Integrated Test Force per tre mesi per effettuare tutta una serie di test elettromagnetici, denominati E3, sul radar e i sistemi di comunicazione. Alla fine dei test il velivolo sarà trasferito sulla Luke AFB presso l’International Pilot Training Center per essere utilizzato nei corsi di abilitazione al pilotaggio dei piloti della comunità dell’F-35.

Ricordiamo che il governo italiano ha contrattualizzato l’acquisto di 90 velivoli F-35 delle versioni A e B per l’Aeronautica Militare e la Marina Militare. Questi nuovi aerei andranno a sostituire l’attuale flotta di Tornado, Amx e AV-8B Harrier II+.

Rispondi