Oggi, giovedì 13 novembre 2014, si è concluso il corso per la gestione e trasporto aereo di pazienti altamente infettivi. L’Aeronautica Militare ed il Ministero della Salute hanno consolidato ulteriormente la capacità di gestione di pazienti altamente infettivi con un’attività congiunta che prevede un’esercitazione che ha coinvolto, questa volta, il Polo Universitario “Luigi Sacco” di Milano.

Dopo le recenti esperienze svolte con l’Istituto di Ricerca e Cura per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, è dunque l’area settentrionale della Penisola ad essere questa volta interessata da questa nuova esercitazione in tema di trasporto aereo e gestione di pazienti altamente infettivi, secondo uno scenario che ha visto l’allertamento del Team di Biocontenimento dell’Aeronautica Militare per due casi di malattia altamente infettiva con richiesta di trasporto aereo “in parallelo” di entrambi i pazienti a bordo del velivolo KC-767° del 14° Stormo di Pratica di Mare.

Durante l’esercitazione è stato quindi testato il “primo” aviotrasporto in “bio-contenimento assoluto” per il KC-767A e la “prima” esperienza di traporto aereo “in parallelo” di due pazienti, circostanze queste che, in sinergia, incrementano ulteriormente e sviluppano di molto la capacità specifica, eccellenza dell’Aeronautica Militare al servizio del cittadino. Questa nuova possibilità d’impiego dei velivoli della forza armata rafforza ancora di più le capacità/potenzialità DUAL USE dell’Aeronautica.
Queste capacità vengono messe a disposizione della popolazione H24 per il supporto in caso di calamità, soccorso aereo, trasporti medici e sanitari che possono coinvolgere a seconda dell’intervento da effettuare, il 14°, il 15°, il 31 Stormo e la 46° Brigata Aerea.

Il Generale Ispettore Piervalerio Manfroni, Capo del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, ha evidenziato che “questo tipo di attività è una nicchia di eccellenza dell’Aeronautica Militare, che è in grado di poter effettuare trasporti di questo genere con mezzi adeguati e personale qualificato e costantemente addestrato. Un altro esempio della capacità dell’Aeroanutica Militare di offrire un servizio altamente qualificato e specializzato al Paese e l’impiego operativo del velivolo KC767 è più veloce e può coprire tratte più lunghe, contrariamente al C-130 che però ci consente di atterrare ovunque, anche su piste di fortuna. Questa capacità operativa al momento è patrimonio di poche nazioni al mondo ed in Italia è esclusiva dell’Aeronautica Militare“.

I sistemi di trasporto che l’Aeronautica Militare impiega su “lunga tratta” sono costituiti da 2 barelle di tipo “A.T.I.” (Aircraft Transport Isolator), ed altrettante “S.T.I” (Stretcher Transit Isolator) a cui si aggiungono altri sistemi “N-36”, analoghi alle barelle A.T.I. ma certificati per l’impiego su breve tratta ed anche a bordo di elicotteri AB 212 ed AW 139; tali dispositivi sono tutti dislocati presso la base aerea di Pratica di Mare, località ove opera il “Gruppo di Protezione Medica” dell’Infermeria Principale dell’Aeronautica Militare costituito da medici specialisti e personale infermieristico specializzato, abilitati al pronto impiego a bordo di aeromobili adibiti al trasporto aereo in “bio-contenimento assoluto.

Testo: Stefano Monteleone
Fonte: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

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