Tende Scaglia, questo è il nome dell’annuale esercitazione nazionale dell’Aeronautica Militare, organizzata dalla 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali, per addestrare tutte le sue forze del comparto operazioni speciali alla cooperazione ed interoperabilità in un contesto multidimensionale che ha visto operare insieme e sinergicamente aerei, elicotteri e forze terrestri.

L’esercitazione si è svolta dal 4 al 22 aprile 2016 a partire dalla base aerea di Cervia sede della 1^ BAOS e ha visto coinvolti alcuni assetti organici e non organici della Brigata proprio per testare, verificare e stressare il concetto di interoperabilità multidimensionale.
In uno scenario complesso appositamente creato per l’occasione sono state anche testate e sviluppate ulteriormente le capacità di supporto logistico di una Air Mission grazie alle componenti Combat Support e Combat Service Support dell’Aeronautica implementando le capacità di Comando e Controllo di uno Special Operation Air Task Group – S.O.A.T.G.

Nel dettaglio gli obiettivi addestrativi della Tende Scaglia, tesi ad elevare e consolidare il livello di preparazione e prontezza operativi, sono stati:

  • Pianificare e condurre operazioni complesse e multidimensionali per il comparto Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare.
  • Implementare il S.O.A.T.G. sulla base aerea di Cervia.
  • Esercitare le componenti Combat Support e Combat Service Support (logistica di proiezione operativa) in contesti aerei e fuori dai confini nazionali.
  • Integrare le forze aerotattiche della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali.
  • Implementare la capacità FARP – Forward Arming & Refuelling Point di elevata importanza strategica per poter proiettare gli elicotteri a distanze ragguardevoli anche oltre le linee nemiche.

La “Tende Scaglia 2016” è stata divisa in tre fasi principali:

  • Fase “Incocca”: dal 4 al 10 aprile 2016 costruzione del campo e di tutte le sue infrastrutture della base “Eunoè”.
  • Fase “Tende”: dal 11 al 17 aprile 2016 fase CAX/CPX per testare le procedure e i flussi di funzionamento del S.O.A.T.G.  e per la gestione delle emergenze presso il campo. Durante questa fase sono stati simulati tramite un apposito sistema CAX eventuali attacchi al campo e alle sue infrastrutture, e sono state preparate le operazioni reali, diurne e notturne, da svolgere nell’ultima fase.
  • Fase “Scaglia”: dal 18 al 22 aprile 2016 fase LIVEX per testare le capacità C2 (Comando e Controllo) del S.O.A.T.G. ed integrare le capacità degli assetti partecipanti.

Il cuore dell’esercitazione è stato quindi il framework del S.O.A.T.G., ente di comando e controllo del supporto aereo alle operazioni speciali, che ha coordinato tutti gli assetti e tutte le missioni aeree e terrestri delle forze speciali e di quelle per operazioni speciali. Brevemente, dal diagramma in basso si può vedere il funzionamento della catena di comando del S.O.A.T.G. “Gerione” con tutte le sue dipendenze operative, logistiche e di comando.

Briefing tende scaglia 2016

Durante la fase “Scaglia” il personale AM è stato impegnato in missioni diurne e notturne con il supporto di velivoli UAV come il Predator e di aerei da attacco quali AMX e Tornado. Il giorno 22 aprile abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una missione durante la quale ci è stato mostrato dal vivo l’applicazione del concetto di interoperabilità multidimensionale del quale abbiamo già parlato, potendo apprezzare, nel complesso, l’importante attività d’integrazione di tutte le forze in campo.

Lo scenario simulato e la situazione politica

  • NITAN/EDEN (Repubblica Federale / religione: cattolica) Blue Force
  • RAIDEN/DITE (Monarchia / religione: islamica) Red Force
  • WHITAN/LANDA DEL SAVIO (fino al 2014 Regime Dittatoriale → Repubblica Parlamentare / religione: cattolica/islamica);

Maggio 2014, rovesciamento del regime → Paese nel caos; Gennaio 2015, formazione di un Governo di Unità Nazionale (GUN) sostenuto dall’ONU; Gennaio 2016, Governo di Whitan chiede assistenza al vicino Nitan per contenere l’avanzata della RB e ripristinare la sicurezza nel Paese;

Durante un trasferimento di mezzi e uomini, un convoglio di Nitan viene attaccato da un gruppo della fazione nemica. A questo punto il S.O.A.T.G. fa scattare l’operazione di recupero dei feriti, chiamata Mass Aeromedical Evacuation, durante la quale tutte le forze a disposizione vengono messe in campo. Le prime ad intervenire sono quelle del 16° Stormo “Protezione delle Forze” che, già sul campo, provvedono in primo luogo alla messa in sicurezza e protezione del perimetro della zona con i feriti, e a seguire concorrono alle prime cure del personale coinvolto nell’attacco.

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Il nucleo J.T.A.C. del 17° Stormo, presente nel convoglio, si attiva immediatamente per coordinare da terra l’intervento della componente aerea, sfruttando le proprie capacità di Combat Controllers.

Con la copertura aerea di un EC-27J “Jedi” e di un MC-27J “Pretorian”, gli elicotteri del Combat SAR hanno prestato soccorso al personale militare ferito trasportandoli al campo base presso il PMA – Posto Medico Avanzato per le cure mediche del caso o per l’eventuale trasferimento presso altri ospedali.
Coadiuvati dal personale del 16° Stormo i feriti sono stati imbarcati, con priorità a seconda delle ferite riportate, sugli elicotteri HH-139A del 15° Stormo e sugli HH-212 del 9° Stormo per il trasporto medico d’urgenza.

Nel frattempo gli uomini e le donne del 3° Stormo presenti nel convoglio hanno approntato l’area FARP per poter rifornire gli elicotteri impegnati nella MedEvac. Come abbiamo già detto l’utilizzo della capacità FARP è di importanza vitale perché consente di “allungare” il braccio operativo delle operazioni, che nel prossimo futuro vedranno incrementare notevolmente il raggio d’azione grazie al nuovo assetto elicotteristico AgustaWestland HH-101 capace di essere rifornito in volo.

Durante l’esercitazione sono state impiegate 320 unità di personale militare ed effettuate circa 41 ore di volo da parte di due HH-212, due HH-139, un EC-27J, un MC-27J che hanno supportato le unità terrestri degli Incursori, del 3° e del 16° Stormo, e più di 120 ore di attività simulata.

Di notevole importanza la partecipazione del 3° Stormo di Verona Villafranca il cui compito è quello di assicurare la proiezione della capacità logistiche aeroportuali, autonome, integrate e dimensionate al supporto della Forza Integrata Nazionale sia in Italia che all’estero durante le esercitazioni o rischiaramenti in scenari operativi reali.
Durante la Tende Scaglia 2016 si è occupato della costruzione del campo base e della base FARP, assicurando i servizi per il personale e il funzionamento della base a partire dalle infrastrutture basiche, passando per il posto medico avanzato fino alle strutture del S.O.A.T.G. e dei suoi sistemi informatici e di comunicazione allestiti insieme al RMCC – Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari che, dotato di sistemi mobili come sale operative, sistemi satellitari, sistemi radar, di telecomunicazioni, radar e per la gestione dei Tactical Data Link, permette al Comandante di teatro di esercitare la funzione di Comando e Controllo delle operazioni aeree.

Tutto questo è stato integrato dal ReGISCC – Reparto Gestione Innovazione Sistemi di Comando e Controllo di Pratica di Mare che si occupa di assicurare la gestione dei sistemi di supporto alle funzioni Comando e Controllo e alle capacità C4-ISR della Forza Armata.
Un sistema complesso e tecnologicamente avanzato a supporto delle Forze Speciali che operano generalmente in ambienti e contesti particolarmente ostili e a grande distanza dalle unità amiche. L’attività tipica di un nucleo di Forze Speciali è quello di infiltrarsi in un’area obiettivo, conseguire nella stessa risultati di rilevanza strategica, a volte anche politica, e rientrare alla base. Le principali missioni sono quindi:

  • Azioni dirette (sabotaggi, incursioni in zone controllate dal nemico, ricerca e salvataggio oltre le linee nemiche, preparazione del territorio per l’invio di forze convenzionali)
  • Assistenza militare
  • Ricognizioni speciali

In questo particolare ambito si inseriscono le Forze Speciali dell’Aeronautica Militare che chiaramente operano con una spiccata connotazione aeronautica svolgendo in particolare missioni di:

  • Ricerca e Soccorso di equipaggi o personale oltre le linee nemiche
  • Designazione laser degli obiettivi a favore dei bombardieri tramite personale JTAC – Joint Terminal Attack Control
  • Azioni su infrastrutture a carattere aeronautico
  • Posizionamento di sistemi di comunicazione e di navigazione aerea
  • Vettoramento di velivoli da attacco
  • Approntamento di punti per il rifornimento avanzato FARP
  • Protezione e scorta
  • Acquisizione dati informativi
  • Combat Controller, funzione primaria del personale del 17° Stormo tramite la quale si possono effettuare operazioni di: individuazione, conquista e allestimento di piste d’atterraggio improvvisate in aree remote e in territorio ostile, di guida di assetti aerei in operazioni aerotattiche quali CAS – Close Air Support e AI – Air Interdiction, di controllo degli assetti aerei nelle fasi di decollo ed atterraggio.

L’autore e Aviation Report desiderano ringraziare il Gen. Agresti Comandante della 1^ BAOS, il Col. Invrea DIREX dell’esercitazione e Capo Ufficio IFOS – Integrazione Forze per Operazioni Speciali, il Cap. Miserini PIO della 1^ BAOS e il Ten. Antonetti dell’UCOM dello Stato Maggiore AM e tutto il personale della Forza Armata per l’opportunità concessaci.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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