Oggi, presso l’aeroporto di Pratica di Mare (RM), sarà condotta l’esercitazione pratica al termine del corso “Gestione pazienti altamente contagiosi”. Sarà simulato il trasporto di unità di bio-contenimento, al fine di formare il personale e di dimostrare la capacità di trasporto aereo di pazienti altamente infetti che necessitano di trattamento intensivo.

L’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie)
afferma che l’evacuazione medica per via aerea rappresenti un rischio per un paziente con malattia infettiva (come ad esempio il virus Ebola) che non è in condizioni stabili, o che richiede trattamento di supporto intensivo ininterrotto durante il trasporto, non contemplando la capacità unica dell’Aeronautica Militare di trasporto aereo in “Close isolation”.L’approccio “Open isolation”, in cui il paziente e il personale medico sono collocati all’interno di una tenda, non è pertanto l’unica soluzione per fornire un trattamento intensivo in un ambiente di isolamento.
L’Aeronautica Militare Italiana ha infatti la capacità di trasportare pazienti posti in una barella speciale (ATI-Aircraft Transit Isolator) che consente la somministrazione di cure intensive. Il personale e i medici coinvolti a bordo sono posizionati al di fuori della struttura barellata che mantiene un eccellente livello di protezione consentendo un impatto logistico estremamente basso.

L’interesse verso questa esercitazione è stato dimostrato da tutti i vertici del Ministero della Difesa, l’Italia è infatti uno dei pochi Paesi in grado di fornire questo servizio unico nel suo genere.

Fonte e photo credits: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

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