Sei velivoli caccia intercettori Eurofighter del 4°, 36° e 37° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollati dall’aeroporto militare di Grosseto, sono atterrati all’aeroporto di Keflavik in Islanda per dare il via all’operazione NATO Interim Air Policing in Islanda, denominata “Northern Ice”.

L’operazione ha come obiettivo quello di preservare l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma. L’Italia come altri Paesi hanno assunto quindi questo impegno nell’ambito dell’Alleanza.

Gli assetti italiani pertanto assicureranno il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese fino alla metà del mese di aprile, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa congiunta con il personale della Icelandic Coast Guard.

Il rischieramento in Islanda è una missione, operativa e addestrativa allo stesso tempo, che concretizza lo spirito di solidarietà tra i membri dell’Alleanza Atlantica e permette, inoltre, di mantenere e testare delle procedure standardizzate di sicurezza in ambito NATO” ha dichiarato il Generale Claudio Graziano, Capo dello Stato Maggiore della Difesa, aggiungendo che “questa difesa aerea congiunta nel settore islandese è un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari Paesi della NATO”.

All’operazione prende parte anche il personale tecnico e logistico e un team di Controllori della Difesa Aerea del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico e del 22° Gruppo Radar di Licola (Na) che assicurerà la gestione tattica dell’operazione garantendo il servizio di sorveglianza, riporto e controllo nell’Aerea di Responsabilità (AOR – Area of Responsability) ed i collegamenti con il CAOC (Combined Air Operation Center) di Udem.

La Force Protection del distaccamento italiano sarà assicurata dal personale del 16° Stormo “Fucilieri dell’Aria” dell’Aeronautica Militare di Martina Franca (TA).

La Task Force Air (TFA) costituita sulla Base aerea di Keflavik (ISL) grazie un Advanced team logistico partito qualche giorno prima, sarà alle dirette dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.). L’Aeronautica Militare italiana partecipa con continuità all’Interim Air Policing di Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, dal 2004, alternandosi in questo servizio rispettivamente con la Grecia e con l’Ungheria, ed è già stata impegnata in Islanda nel giugno del 2013.

L’Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell’integrazione in un unico sistema di difesa aerea e missilistico della NATO dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, il cosi detto scramble.

​L’AP è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinato dal Quartier Generale del Comando Aereo Alleato (Headquarters Allied Air Command) di Ramstein (GER).​​

Fonte e photo credits: UCOM Aeronautica Militare

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