Il 24 giugno 2017 presso la base aerea di Grosseto, home base del 4° Stormo Caccia, si è tenuto il Raduno per il 100° anniversario della nascita della Caccia. L’evento ha ricordato la nascita del IX, X, XII, XIII e XVIII Gruppo Caccia, gruppi storici della nostra Aeronautica Militare, che sono stati impegnati in numerose operazioni dalla Prima Grande Guerra ad oggi. L’occasione ha visto radunati a Grosseto i membri dei 5 gruppi che in un modo o nell’altro sono stati partecipi dell’attività a terra o in volo inquadrati in uno di essi.

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli e davanti a 4 caccia per Superiorità Aerea Eurofighter F-2000A Typhoon dipinti per l’occasione con accattivanti colori “special” a simboleggiare l’evento e ad uno dei 7 esemplari, consegnati, del caccia americano Lockheed Martin  F-35A Lightning II appartenenti a 13° Gruppo del 32° Stormo di Amendola, anch’esso in un più che discreto “abito” special limitato alle derive, si è svolta una sobria cerimonia a ricordare i 100 anni ed i militari caduti nell’esercizio del proprio dovere o scomparsi per l’inesorabile decorso del tempo.

Molto intenso per chi era interessato a questa parte… non c’erano solo gli aeromobili;  i protagonisti non erano loro ma le persone ed i simboli che sono stati consegnati al termine a ciascun rappresentante dei 5 Gruppi. Così, anziché vedere il sorvolo delle Pattuglia Acrobatica Nazionale nei momenti significativi, 4 Eurofigher ed un F-35A hanno sorvolato in formazione il quadrato formato dai velivoli in mostra statica, dal pennone dell’alza bandiera, dai radunisti e dalla banda.

Organizzata anche una piccaola mostra statica con auto sportive, il Tornado “special color” della Sperimentale, un F-16 “special color” della Belgian Air Component e un F-104 Starfighter. A margine uno spazio con gli stands dedicati ai cinque gruppi di volo e ai suoi appartenenti.

Alla fine dell’evento l’Eurofighter Typhoon del Reparto Sperimentale Volo è decollato per i suoi 9 minuti di potente dimostrazione acrobatica, ripetuta nel pomeriggio e il giorno seguente per la manifestazione aerea di Marina di Grosseto.  L’occasione del Centenario è stata anche importante per la prima presentazione ufficiale del nuovo caccia F-35A, consegnato ufficialmente al 32° Stormo di Amendola dell’Aeronautica Militare a dicembre 2016.

Da “a la chasse” alla difesa aerea

A la chasse è il tradizionale brindisi della Caccia, quello che accompagnava le gesta eroiche  degli “assi” della Prima Guerra Mondiale e che, ancora oggi, viene utilizzato dai piloti della Difesa Aerea per rievocare le tradizioni e la memoria dei predecessori.

Un volo lungo 100 anni! Già 100 anni di storia, tradizioni, vicende, ma soprattutto di identità e valori, che a distanza di un secolo ha tramutato “A la chasse” in “Difesa Aerea”, la missione primaria della Forza Armata per assicurare l’inviolabilità dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24.

I gruppi di volo della “Caccia”

13° Gruppo Aeronautica Militare

Il 13° Gruppo Caccia fu costituito l'8 novembre 1917 a Marcon (Venezia) e subito impiegato nelle operazioni di guerra sul Piave, dove ottenne rapidamente numerosi riconoscimenti con la famosa 77^ Squadriglia Cuore Rosso che annoverava tra i sui ranghi alcuni dei più esperti e decorati piloti dell'epoca. Oggi è il primo gruppo volo dell'Aeronautica Militare sul caccia di quinta generazione F-35A Lightning II. Clicca qui per maggiori dettagli.
Il 13° Gruppo fu costituito l’8 novembre 1917 a Marcon (Venezia) e subito impiegato nelle operazioni di guerra sul Piave, dove ottenne rapidamente numerosi riconoscimenti con la famosa 77^ Squadriglia “Cuore Rosso” che annoverava tra i sui ranghi alcuni dei più esperti e decorati piloti dell’epoca tra cui il s.ten. Ancillotto e il s.ten Cabruna. Messo in posizione quadro al termine del conflitto, fu ricostituito a Venaria Reale (Torino) nel 1923. Il Gruppo fu poi rischierato nell’Africa Settentrionale italiana (Bengasi) dove, negli anni 1942-43, effettuò numerose azioni belliche e di protezione e scorta ai convogli. Nell’agosto 1943, il 13° Gruppo confluì nel 24° gruppo C.T. e inserito nuovamente in posizione quadro in seno al 2° Stormo nel 1951. Riattivato nel 1953 sull’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, in poco più di un decennio operò da Brescia-Montichiari, Cameri, Gioia del Colle ed infine, dal 1965, da Brindisi. Dall’1 ottobre 1967, equipaggiato con velivoli G-91, il Gruppo passò alle dipendenze del 32° Stormo insieme al quale, il 1° luglio 1993, fu trasferito sulla base aerea di Amendola. Negli anni ’90 la partecipazione alle operazioni in Bosnia-Erzegovina e poi alle missioni in Kosovo ne sancirono la piena operatività sul velivolo AM-X. Dal dicembre del 2009 il Gruppo contribuì all’operazione ISAF presso il Task Group “Black Cats” a Herat (Afghanistan) fino alla chiusura dello stesso e, contemporaneamente, nel periodo luglio-ottobre 2011, partecipò all’operazione Unified Protector in Libia. Nel dicembre del 2013, nell’ambito di un programma di trasformazione e riorganizzazione dell’AM, venne posto in posizione quadro per poi essere definitivamente riattivato il 12 maggio 2016 quale primo gruppo in Europa ad acquisire il nuovo sistema d’arma di quinta generazione F-35 Joint Strike Fighter “Lightning II”, velivolo assegnato al Reparto il 12 dicembre dello stesso anno.​

12° Gruppo Aeronautica Militare

Il XII Gruppo Caccia costituito il 10 maggio 1917 a Belluno, fu un gruppo di osservazione e fotografia aerea fino al 1941. Ha partecipato al primo e al secondo conflitto mondiale. Dal 1966, quando fu inquadrato nel neocostituito 36° Stormo Caccia, ha assicurato ininterrottamente il servizio di difesa aerea su allarme con F-104S Starfighter, Tornado ADV e oggi F-2000 Typhoon. Clicca qui per maggiori dettagli.
​Il XII Gruppo Aeroplani viene costituito il 10 maggio 1917 sull’aeroporto di Belluno. Ha partecipato al primo conflitto mondiale volando su velivoli SP2, SP3, SAML, NIEUPORT, SIA7B, CAUDRON G4. Nella primavera del 1939 il Gruppo si trasferisce in Africa Settentrionale da dove opera con velivoli CA310 e BA65, successivamente partecipa alle operazioni equipaggiato con velivoli Fiat G50 e MC200, svolgendo missioni d’allarme a difesa del porto di Tripoli, scorta ai trasporti aerei ed ai convogli. Dopo l’armistizio entra a far parte del 4° Stormo alle dipendenze del “Raggruppamento Caccia”, con velivoli MC202. Viene ricostituito il 1 settembre 1953, in seno al 4° Stormo, sull’aeroporto di Capodichino, con velivoli DH100. Il 16 giugno 1956 il Gruppo si sposta a Pratica di Mare e transita prima sui velivoli F86E ed in seguito sugli F86K . Il 10 marzo 1959 si trasferisce a Grosseto. Il 24 settembre 1963 il XII arriva sulla base di Gioia del Colle come “Gruppo Autonomo”, per poi costituire il 1 giugno 1966, insieme al 156° Gruppo, il 36° Stormo. Il 7 dicembre 1971 riceve il primo F104S. Dopo circa 24 anni di servizi d’allarme con lo “Starfighter”, il XII Gruppo viene dotato, dal 5 luglio 1995, di velivoli Tornado ADV con cui partecipa nel 1999 all’operazione “Allied Force” nei Balcani. Dal 2004 il Gruppo opera con velivoli MB339CD. Dal 1 ottobre 2007 il XII Gruppo è dotato del velivolo EF-2000 “Typhoon”. Partecipa, nel 2010, all’operazione “Unified Protector “, fornisce il dispositivo di sorveglianza aerea in occasione di Grandi Eventi e prende parte ai rischieramenti in Islanda e Lituania in seno alle missioni di “Air Policing” sotto il comando NATO.

10° Gruppo Aeronautica Militare

Il X Gruppo Caccia costituito a Pasian di Prato UD il 10 aprile 1917 è stato inquadrato dal 1931 fino al dopoguerra nel 4° Stormo dotandosi anche dei primi caccia a reazione come gli F-86. Dal 1967 è stato gruppo di volo del 9° Stormo su F-104S Starfighter, del 37° Stormo su F-16 ADF Fighting Falcon per poi giungere al 36° Stormo su F-2000 Typhoon. Da non dimenticare la celebre 91^ Squadriglia degli assi comandata da eroi quali Francesco Baracca e Fulco Ruffo di Calabria. Clicca qui per maggiori dettagli.
Il X Gruppo Caccia Intercettori viene costituito a Pasian di Prato (UD) il 10 aprile 1917 comprendendo, fra le altre, anche la 91^ Squadriglia di Francesco Baracca nota come Squadriglia degli Assi. All’entrata in guerra dell’Italia durante il secondo conflitto mondiale, equipaggiato con velivoli MC-200, MC-202, il X Gruppo partecipa alle operazioni di attacco in Africa settentrionale, Jugoslavia e Malta ed alla scoperta dei convogli nel Canale di Sicilia. Nel 1943 dopo aver ricevuto gli MC-205 partecipa alla difesa della Sicilia contro lo sbarco degli Alleati. Nel 1943, dopo l’armistizio, il X Gruppo, nell’ambito del 4° Stormo ed assieme al 5° e al 51° Stormo, costituisce il Raggruppamento Caccia dell’Unità Aerea iniziando le sue azioni contro le forze tedesche. Nell’estate del 1946 viene trasferito a Capodichino con velivoli DH-100 “Vampire”. Nel 1956 si trasferisce sulla base aerea di Pratica di Mare dove inizia la conversione sugli F-86E. Nel frattempo il Gruppo acquisisce due nuove squadriglie: la 85^ e la 86^ cedendo la 70^. Nel 1957 il Gruppo costituisce con i suoi piloti la pattuglia acrobatica italiana detta del “Cavallino Rampante” su F-86E. Il 7 dicembre 1961 il X Gruppo viene rischierato sull’aeroporto di Grazzanise e nel 1963 inizia la conversione sui velivoli F-104. Il 23 marzo 2006 si trasferisce sull’aeroporto di Trapani-Birgi operando sul velivolo F-16 ADF. Dal 1 luglio 2010 il X Gruppo si trasferisce sull’aeroporto di Gioia del Colle per operare sul velivolo F-2000. Partecipa, nel 2010, all’operazione “Unified Protector”, fornisce il dispositivo di sorveglianza aerea in occasione di Grandi Eventi e prende parte ai rischieramenti in Islanda e Lituania in seno alle missioni di “Air Policing” sotto il comando della Nato.

18° Gruppo Aeronautica Militare

Il XVIII Gruppo Caccia costituito il 24 dicembre 1917 a Taliedo, Milano, ha partecipato alle azioni di bombardamento duante la Grande Guerra. Sciolto nel dopoguerra e ricostituito nel 1931, si è occupato di ricognizione tra gli anni '50 e '70. Dal 1984 è inquadrato come gruppo di volo del 37° Stormo e, da allora, ha svolto il servizio di allarme su F-104S Starfighter, F-16ADF Fighting Falcon e F-2000 Typhoon. Clicca qui per maggiori dettagli.
La nascita del 18° Gruppo risale al 24 Dicembre 1917, a Taliedo, in provincia di Milano. All’inizio della sua vita, il 18° Gruppo Aeroplani da Bombardamento operò in Francia con velivoli CA 3, fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, nel corso della quale i suoi uomini volarono ben 110 missioni di bombardamento. Il 20 Febbraio 1919 venne disposta la soppressione del reparto. Dopo una lunga pausa, rientrato in Italia, il Gruppo, rinominato 18° Gruppo Caccia Terrestre, fu ricostituito a Bresso il primo Giugno 1931 e venne equipaggiato con velivoli CR 20 e CR 20 bis. Alle dipendenze del 3° Stormo, già negli ultimi mesi del 1935 al Gruppo vennero consegnati i primi CR 32 e, qualche anno più tardi, nel 1939, i primi CR 42. Il 10 giugno 1940 è una data che ha cambiato il volto della storia italiana… lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. È da quella data, senza alcuna interruzione di continuità, che i piloti del 18° Gruppo si fregiano dello stesso stemma, recante il motto “Ocio che te Copo”. A quel tempo, il gruppo era sotto il comando del maggiore Ferruccio Vossilla, detto il pistolero. Qualche mese più tardi, il Gruppo venne rischierato ad Ursel, in Belgio, dove, nel corso della Battaglia di Inghilterra, dovette confrontarsi con la caccia inglese. In uno scontro memorabile, avvenuto l’11 Novembre 1940, i piloti del 18° Gruppo abbatterono ben 3 Hurricane. Qualche giorno più tardi, venne disposto il rientro del Gruppo in Italia. Decimato nei mezzi e negli uomini, il Gruppo si stanziò a Pisa. Il 27 Gennaio 1941, il 18° Gruppo partì con una trentina di CR 42 per Castel Benito, Tripoli. Fu una traversata memorabile, che, ironia della sorte, vide per scalo lo stesso Trapani! Nel Maggio dello stesso anno, alle sue dipendenze venne messa la 374° Squadriglia, equipaggiata di Macchi C 200. Di lì a poco, il Gruppo ricevette l’ordine di rientrare in Italia. Stabilitosi a Caselle, il Gruppo ricevette la definitiva dotazione di C 200. Equipaggiato coi nuovi aeroplani, al Gruppo venne dato ordine immediato di trasferimento al completo in Grecia, sugli aeroporti di Araxos e Tatoi. Il rientro di questa missione avvenne solo nell’Aprile del 1942. Ai C 200 si affiancò una dotazione di Macchi C 202; equipaggiato coi due nuovi aeroplani, il Gruppo si trasferì in Africa Settentrionale per l’ennesima volta, ad El Hamma, in Tunisia. Qui il gruppo venne impiegato non solo per missioni di caccia, ma anche per missioni di bombardamento, scortati dai colleghi del 23°. È curioso sapere che le bombe utilizzare erano di provenienza inglese, ossia preda bellica. La guerra oramai volgeva al termine e il gruppo rientrò alla difesa dell’area continentale. Il territorio nazionale venne diviso in settori. Insieme ad altri, il 18° gruppo si trovò a dover difendere l’Italia centrale, nel cui territorio cadeva la capitale. Rischierato a Ciampino, il gruppo effettuò numerosi decolli su allarme. Qualche mese più tardi, il 13 Settembre 1943, il 18° Gruppo venne disciolto. Esso rinacque solo il primo gennaio 1956, a Villafranca, col nome di 18° Gruppo Ricognitori Tattici. Operò sino al 29 Agosto 1973 con velivoli RF 84 F. Il 4 Febbraio 1974, con la consegna del primo esemplare di F 104 G, il 18° Gruppo iniziò la sua avventura sullo Starfighter. In attesa del pod da ricognizione Orpheus, di produzione olandese, le missioni di ricognizione vennero all’inizio svolte solo a vista. Il gruppo operò con questi velivoli fino al 1 Settembre 1977, quando venne nuovamente posto in posizione quadro. A Gioia del Colle, alle dipendenze del 36° Stormo, ed equipaggiato coi velivoli F 104 S ceduti dal 156° Gruppo, venne ufficialmente costituito il NODA o Nucleo Operativo Difesa Aerea. Era il 1 Settembre 1983. I velivoli erano equipaggiati con armamento aria-aria. Solo qualche giorno più tardi, i primi 3 velivoli vennero trasferiti qui a Birgi. Il primo Ottobre 1984 è la decorrenza alla quale si fa risalire la costituzione del 37° Stormo, con alle dipendenze il 18° Gruppo Caccia, e la simultanea soppressione del NODA. Il compito primario del Gruppo era quello della difesa dello spazio aereo. Il 5 Aprile 1986, due F 104 S del 18° Gruppo Caccia, armati con cannone Vulcan e missili AIM 9 B, effettuarono la prima missione di scramble reale del reparto. Nel 1996, il 18° Gruppo iniziò a ricevere gli F 104 ASA in configurazione caccia intercettore, in grado di utilizzare i missili Sparrov III ed Aspide. Nell’ Agosto del 1998, secondo reparto dell’Aeronautica Militare, al Gruppo furono consegnati gli F 104 ASA M, versione ulteriormente aggiornata dello Starfighter, con cui il Gruppo prese parte, tra marzo ed aprile del 1999, all’operazione Allied Force sul Kosovo. Nell’agosto del 2002, i primi due piloti del 18° Gruppo partirono per gli Stati Uniti, unitamente a due colleghi del 23° Gruppo, per transitare sui velivoli F 16 A. Effettuato l’ultimo allarme con F 104 il 22 Aprile 2003, il 18° Gruppo, a partire dal 28 Giugno 2003, iniziò a ricevere il primo velivolo biposto, proveniente direttamente dagli Stati Uniti. Con il caccia americano, il gruppo ha raggiunto tutte le qualifiche operative, già nel Luglio del 2004. Di lì a poco, un altro grande cambiamento sconvolse la nostra aeronautica. La vita operativa di quel grande vecchio signore che per anni ne aveva animato le vicende volse al termine… L’Italia si trovò pertanto a dover colmare il “gap” esistente tra F104 ed Eurofighter con un programma di leasing, chiamato Peace Cesar e che vide protagonista un aereo che aveva già segnato la storia di oltre 20 nazioni sparse per il mondo: l’F16 A ADF e l’F 16 B (versione biposto).

9° Gruppo Aeronautica Militare

Il IX Gruppo Caccia costituito il 10 aprile 1917 a Villaverla (Vicenza) ha iniziato la propria attività su velivoli da ricognizione, per poi dotarsi di caccia dal Fiat CR-1 fino al Typhoon. Partecipa alle operazioni in Africa Orientale, in Spagna e a quelle del secondo conflitto mondiale. E' protagonista dei memorabili anni trenta a Campoformido e delle prime manifestazioni aeree internazionali. Dal 1931 è inquadrato come gruppo di volo del 4° Stormo e oggi è dotato di velivoli Eurofighter F-2000. Clicca qui per maggiori dettagli.
Il IX Gruppo Aeroplani nasce il 10 aprile del 1917 composto dalle Squadriglie 37a, 72a, 73a, 74a e 75a. Il 4 novembre 1918 il Gruppo si trova a Castenedolo, a dicembre dello stesso anno, invece viene dislocato a Campoformido su 74a Caccia e 9a sezione SVA. Il 6 febbraio 1919 viene sciolto e passato in posizione quadro. Viene ricostituito il 1° giugno 1928 in seno al 1° Stormo Caccia, composto su due nuove squadriglie la 96a e la 97a, di nuova formazione, e la 73a posta in precedenza in posizione quadro, con Fiat CR 1. Nei primi mesi del 1930 completa il passaggio sui Fiat CR 20 ed entro la fine dell’anno avviene il trasferimento a Campoformido. Gli anni trenta sono anni memorabili, molti uomini del IX partecipano alle operazioni in Africa Orientale del 1935/1936 e successivamente in Spagna . Non mancano in questo periodo anche le manifestazioni Internazionali, 1936-1938, a cui prende parte la Pattuglia acrobatica, composta sia dai piloti del IX che dai piloti del X Gruppo, la quale si serve in maniera ineguagliabile del mitico Fiat CR 32. L’araldica vedeva in quel periodo fregiarsi gli aeroplani del Cavallino Rampante Bianco in campo nero: sarà così per molti, molti anni a venire. La fine del 1939 porta con sé l’arrivo del nuovo Fiat CR 42, aeroplano ancora dalla formula biplana, ma dalle doti molto manovriere. Con l’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno del 1940, il Gruppo è per breve tempo sul fronte occidentale a difesa di Torino. In seguito lasciata la sede di Gorizia viene a trovarsi a Comiso, in Sicilia, per operare su Malta. Il IX Gruppo una volta rimpatriato agli inizi del 1941 viene equipaggiato anch’esso con aerei monoplani: i Macchi C 200. Terminata l’esigenza sul fronte Balcanico il Reparto spostatosi nuovamente sulla base di Gorizia, riceve a partire dall’estate del 1941 i nuovissimi Macchi C 202 con motore in linea e dalla potenza formidabile. Arrivano i primi eclatanti successi grazie a questi caccia. All’inizio del ’42 il IX si trova sulla base di Campoformido riarmato con i C 202. Nuovi impegni operativi fanno spostare il Gruppo prima in Sicilia e poi in Africa Settentrionale fino ad arrivare sulla base avanzata di FUKA: è il periodo tragico, ma eroico di El Alamein. Conclusosi il terzo ciclo operativo in A.S.I. e rientrati in Italia, il reparto dopo una veloce parentesi romana, equipaggiatosi con nuove macchine, tra cui i primi Macchi C 205, vola alla volta della Sicilia per difendere la Madrepatria. Lasciata la Trinacria per lo strapotere degli Alleati continua l’azione difensiva dai cieli della Calabria e delle Puglie dove viene colto dai famosi atti armistiziali del settembre 1943. Tenuto unito il gruppo, opera a fianco degli Alleati appoggiando le azioni sul fronte balcanico fino al termine delle ostilità nell’aprile del ’45, servendosi dei P-39 Q/N AIRACOBRA di fornitura alleata. Il gruppo al termine delle ostilità è schierato sulla base di Galatina. A partire dal maggio 1946 il Gruppo viene equipaggiato con i P-38 J/L LIGHTNING, alcuni anche in versione da ricognizione fotografica, di cessione americana seguiti un anno più tardi dai famosi P-51/F-51 D Mustang. Il 1951 segna l’inizio dell’era dei jet con l’arrivo dei primi DH 100 Vampire e la costituzione in seno allo Stormo della Pattuglia Acrobatica la quale raccoglie successi sia in Italia che all’estero in ambito N.A.T.O. Nel giugno del ’56 sulla base di Pratica di Mare il reparto viene dotato del famoso Canadair CL XIII Mk 4 conosciuto come F-86 E SABRE. Con la costituzione della Pattuglia Acrobatica del Cavallino Rampante della 4a Aerobrigata del 1957 vi partecipano sia aerei che personale, navigante e specialisti, del IX Gruppo. Il 1° giugno 1961 il 9° raggiungeva la base di Grosseto riunendosi agli altri due gruppi dell’Aerobrigata. Nella primavera 1963 comincia l’era dello STARFIGHTER, si apre con la versione G. Nel settembre 1967, sciolta l’Aerobrigata, il gruppo diventa l’elemento principale operativo del ricostituito 4° Stormo Caccia. Dall’estate del 1970 il IX Gruppo inizia a ricevere i primi F-104 S, versione migliorata e potenziata nell’armamento e nelle prestazioni rispetto al precedente modello. Successivamente, nel 1987, arrivano al Nono i primi F104 S-ASA, un aggiornamento necessario vista l’accresciuta potenzialità degli aeroplani dell’ultima generazione e le minacce da affrontare. Gli impegni sono molteplici: negli anni ’90 terminata l’esigenza ” Trinacria”, (Sicilia) è la crisi in Bosnia e quella del Kosovo ad impegnare il Gruppo con numerosi rischieramenti, viene considerato come ” Il canto del Cigno” dello Spillone. Nell’aprile del 2005 giunge sulla base il primo monoposto dell’EUROFIGHTER dando il via ad ulteriore fase del programma nazionale. Con l’incremento dei monoposto l’addestramento è dedicato alla prontezza operativa in modo tale da permettere al gruppo di essere nuovamente pronto al combattimento ed essere preparati nuovamente al Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale: il 16 dicembre del 2005 viene raggiunto l’importantissimo traguardo di riprendere il servizio d’allarme. Il 12 Marzo 2007 ha luogo la prima intercettazione reale di un velivolo non identificato da parte di una coppia di velivoli EF-2000 del IX Gruppo, un Airbus diretto verso il continente africano sprovvisto delle necessarie autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo italiano. Tra le attività operative e le esercitazioni si ricorda nel 2008 la ANATOLIAN EAGLE in Turchia, l’operazione reale ODYSSEAY DOWN prima e poi UNIFED PROTECTOR in Libia nel 2011, la difesa aerea dell’Islanda, con l’operazione CIELI GHIACCIATI nel 2013, e dei paesi Baltici con BALTIC AIR POLICING nel 2015, e l’esercitazione RED FLAG nel 2016.

A completamento delle celebrazioni l’Aeronautica Militare ha organizzato una mostra sui 100 anni della Caccia nelle sale storiche del Palazzo Aeronautica a Roma, aperta gratuitamente al pubblico nei weekend fino al 9 luglio.

Grosseto, Toscana e Caronte

Caronte, custode dell’Inferno. Si abusa del suo nome per identificare uno specifico evento meteorologico, ovvero il caldo torrido. Perché sabato 24 giugno a Grosseto faceva veramente caldo; come all’inferno, dove Caronte nella Divina Commedia di Dante Alighieri è il traghettatore delle anime dei morti al di là del fiume dell’Ade, l’Acheronte. Un luogo caldo l’Inferno rappresentato da Dante: eternamente caldo.

Caronte compare in Inf., III, 82-111, dove Dante si rifà strettamente all’episodio dell’Eneide accentuando i tratti demoniaci del traghettatore e facendone uno strumento della giustizia divina. Inoltre il Caronte dantesco traghetta solo le anime dannate, mentre diverso trattamento è riservato alle anime salve destinate in Purgatorio (esse sono trasportate da un angelo nocchiero che le raccoglie alla foce del Tevere, su un lieve legno che lo stesso Caronte dice dovrà trasportare lo stesso Dante, predicendogli di fatto la salvezza). Il Caronte di Dante è un vecchio coperto di barba bianca, con gli occhi circondati da fiamme, che minaccia severi castighi ai dannati e li fa salire sulla sua barca, battendo col remo le anime che si adagiano sul fondo (forse per stiparne il maggior numero possibile).

A Grosseto faceva veramente caldo ed il nostro Acheronte era la pista;  l’enorme calore irradiato dal terreno e dal macadam esaltava il fenomeno di sublimazione, il più odiato dai fotografi insieme alla foschia.

Il pomeriggio, rientrati in base, veniamo accompagnati nella zona del 20° Gruppo e poi scortati a bordo pista per assistere ai decolli operativi per le prove della manifestazione dell’indomani. Anche qui un sentito grazie al personale della sicurezza e dell’Ufficio Stampa che ci hanno accompagnato, assistito e giustamente controllato lasciandoci ampio spazio a bordo pista per poterci gustare decolli ed atterraggi, udire il potente rombo dei motori, ammirare le arrampicate e deliziarci delle forme dei numerosi modelli impegnati nelle prove.

E’ stata così una “sbornia” di Eurofighter con contorno di F-35A:  perché tutti e 3 gli esemplari dichiarati operativi erano presenti e 2 sono andati in volo. Il 32-05 ed il 32-13 dedicati alla parte aerea, “guardati” dal più recente 32-07 in statica per la cerimonia. A breve tra l’altro e secondo i piani di consegna, dovrebbe spiccare il volo anche l’ottavo esemplare della versione A a decollo convenzionale.

Consumata la portata principale, l’elegante T-346A, i bellissimi e coloratissimi F-16MLU dell’Aviazione Belga ed il nostro Tornado IDS RS-01, il T-6 Texan, i 6 poco noti L-39 (dalle nostre parti perlomeno) della pattuglia acrobatica Breitling Eagles, l’agile c-27J ed i 10 MB-339A PAN hanno rappresentato il succulento buffet del pomeriggio.

Con una lieve brezza che anticipava il cambio di temperatura e l’imminente arrivo della burrasca, lasciamo la base grossetana per far rientro a casa mentre il il tricolore generato dalla caratteristica quanto suggestiva prova fumi della PAN prima del decollo, ci lancia un ideale saluto ed un arrivederci che ricambiamo entusiasti.

Il 4° Stormo e l’Aeronautica Militare, ai quali va un sentito ringraziamento per averci concesso l’opportunità di entrare in base per un evento intimo e commemorativo, ci hanno accolti e con la massima disponibilità ci hanno accompagnato da una parte all’altra della base, incluso il bordo pista per seguire i decolli ed atterraggi delle macchine impegnate nelle prove della manifestazione aerea prevista a Marina di Grosseto nella giornata di Domenica 26 giugno. Per tutto questo, ancora grazie.

Testo e Immagini: Stefano Monteleone e Gianluca Conversi

A proposito dell'autore

Editore responsabile del portale Aviation Report. Appassionato di tutto ciò che vola soprattutto se militare, di elisoccorso e della Go Pro! Esperto di Web Design, Web & Social Media Marketing e di programmazione web. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB 212, EH-101, SH-90 (Marina Militare), AW-139 (Guardia Costiera), HH-139A, C-27J, KC-767A (Aeronautica Militare), CH-47C (Esercito AVES), ATR-42, HH-412C, AW-139 (Guardia di Finanza).

Post correlati

Rispondi