Sarà un restauro decisamente impegnativo quello che si appresta a realizzare il museo Piana delle Orme di Latina, ma alla fine l’unico “Harpoon” esistente in Europa, tornerà a splendere nella sua più bella livrea.

Si tratta di un imponente bombardiere americano, un bimotore costruito dalla Lockheed nel 1940 per la U.S. Navy per missioni di pattugliamento marittimo e bombardamento nel corso del Secondo Conflitto Mondiale.

Ne furono costruiti 535 esemplari, alcuni dei quali nel dopoguerra furono forniti alle forze aeree di altri paesi, tra cui quelle giapponesi ed italiane. L’Harpoon di Piana delle Orme, dopo essere stato radiato dall’U.S. Navy e dopo anni di volo civile, fu accantonato sull’aeroporto di Schellville in California.

Grazie ad un collezionista privato arrivò in Italia per essere ceduto all’Aeronautica Militare, che aveva utilizzato tale tipo di velivolo negli ’50, ma di cui non era rimasto alcun esemplare, essendo stati tutti rottamati.

Le imponenti dimensioni dell’aereo arrivato dagli USA e il fatto che questo non avesse mai prestato servizio con la coccarda italiana, impedirono la sua collocazione al museo di Vigna di Valle. Fu così che l’ex bombardiere, smontato, nel 1993 fu trasferito nel deposito dell’AM di Torricola (RM), dove è rimasto fino ad oggi.

Con la nuova, fattiva e lungimirante, politica di collaborazione dell’Aeronautica Militare con i principali musei nazionali, il Lockheed PV-­2 “Harpoon” è stato assegnato a Piana delle Orme, uno dei più importanti musei storici del nostro Paese, molto conosciuto anche oltreoceano poiché vanta reperti di assoluta rarità.

La movimentazione e il trasporto, resi complessi da quasi trent’anni di “parcheggio” forzato, che hanno esposto il velivolo all’azione degli agenti atmosferici, fortunatamente, senza intaccarne l’integrità strutturale, sono stati realizzati con grande professionalità dalla ditta Boiano Service S.r.l. di Latina.

“Si tratta di una nuova importante sfida, che intraprenderemo al fianco e grazie all’Aeronautica Militare, per ridare lustro al patrimonio aeronautico nazionale”

dichiara la direzione del museo

“La Rete Nazionale dei Musei Aeronautici (ReNMA), di cui ricordiamo il Museo Piana delle Orme fa parte, fortemente voluta dall’Ufficio Generale per la Comunicazione dell’Aeronautica Militare e dal suo Ufficio Storico, è un modello unico al mondo, poiché per la prima volta riesce a coinvolgere realtà pubbliche, private e militari; un punto di riferimento per il mondo della cultura”

Il restauro dell’Harpoon sarà realizzato grazie alla consulenza di uno dei massimi esperti e conoscitore di aerei, Marco Gueli, che ne curerà una pubblicazione. Il bombardiere, dopo il restauro, sarà collocato nel nuovo settore del museo dedicato proprio all’aviazione, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo autunno.

Fonte: museo Piana delle Orme

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