Il 7 Maggio 2016, presso la base aerea di Gando sull’isola di Gran Canaria, si è svolta la cerimonia di saluto del primo contingente della 802^ Squadriglia SAR delle Canarie in partenza per partecipare all’operazione “Sophia” nell’ambito del distaccamento “Grappa” attualmente basato presso la base aerea siciliana di Sigonella.

Tutto ciò che riguarda il servizio SAR significa molto per gli abitanti dell’arcipelago delle Canarie, in particolare per coloro che vivono nelle isole più remote, dal momento che per decenni è stato l’unico servizio utile per evacuare malati e feriti verso gli ospedali nelle capitali delle isole più grandi, oltre agli innumerevoli salvataggi effettuati sul mare nella vasta area marina. L’Escuadrón 802 è sempre stato un gruppo di volo che ha prestato la massima attenzione alla cittadinanza dall’anno della sua costituzione, il 1955.

L’802 Escuadrón de Búsqueda y Salvamento parte così per il suo primo rischieramento nell’ambito dell’operazione “Sophia”, dell’Agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Europa – Frontex. A causa della situazione generata dai flussi di immigrazione nel Mediterraneo, il Consiglio Europeo durante la riunione straordinaria del 23 aprile 2015, ha adottato una serie di misure urgenti, individuando alcuni settori prioritari: rafforzare la presenza in mare, combattere le reti del traffico di clandestini, in conformità con il diritto internazionale, per prevenire i flussi migratori illegali e rafforzare la solidarietà e la responsabilità interna.

Di conseguenza è stata lanciata l’operazione “Sophia” dell’UE nella quale partecipano anche le forze armate spagnole. L’Ejercito del Aire spagnolo ha così creato il distaccamento”Grappa”, composto da mezzi aerei per sorveglianza marittima e SAR con il personale necessario per il suo funzionamento.
Il 15 maggio 2016 un velivolo Casa CN-235 D.4-VIGMA – Vigilancia Marítima (aereo SAR e da pattugliamento marittimo) dell’Escuadrón 802 del Mando Aéreo de Canarias arriverà sulla base aerea di Sigonella, con 36 membri dell’unità, dove rimarrà per un periodo di 4 mesi con due rotazioni di 2 mesi ciascuno.

Testo e foto: Antonio Rodriguez

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