Ieri 9 Giugno 2016 presso Palazzo Marina  si sono svolte le celebrazioni per la Giornata della Marina Militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato civili e militari. Erano presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano che sono stati accolti dal Capo di Stato Maggiore Ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

L’istituzione della giornata della Marina Militare risale al 13 marzo 1939 ed è dedicata a una delle più significative e ardite azioni compiute sul mare durante la 1ª Guerra Mondiale: l’impresa di Premuda del 10 giugno 1918, quando il Comandante Luigi Rizzo e il Guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei “MAS 15” e “MAS 21”, attaccarono una formazione navale austriaca nelle acque antistanti Premuda (costa dalmata), provocando l’affondamento della corazzata “Santo Stefano”. In precedenza, la giornata della Marina era celebrata il 4 dicembre, festa di Santa Barbara patrona della Forza armata.

L’impresa di Premuda rappresenta un’azione straordinaria per audacia e professionalità ed è il simbolo dell’opera corale svolta, nella Grande Guerra, dalla Marina italiana sotto l’illuminata ed innovativa guida del Grande Ammiraglio Thaon di Revel, al quale si renderà omaggio nel pomeriggio del 9 giugno con la deposizione da parte del Capo di stato Maggiore della Marina di una corona di alloro presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma.
L’audacia e la professionalità sono due qualità che contraddistinguono ancora oggi la Marina Militare. Aggiungerei a queste anche coraggio, umanità e dedizione al servizio. Qualità che ogni giorno vediamo nei filmati delle operazioni di soccorso nel Mar Mediterraneo.

Nel triennio celebrativo del centenario della Grande Guerra, la Marina Militare ripercorre l’opera assicurata tra il 1915 e il 1918 dal suo personale: uomini imbarcati sulle navi da guerra, sui sommergibili operanti in Adriatico e dagli equipaggi degli idrovolanti dell’Aviazione Navale e dalla stessa Brigata Marina, giorno e notte e con ogni condizione atmosferica e sintetizzabile in 86.184 missioni di guerra e oltre 25 milioni di miglia percorse.

Durante la cerimonia sono state consegnate alcune importanti onorificenze:

Bandiera di Guerra del Com.Sub.In. – Medaglia d’Argento al Valore di Marina per la complessa attività di ricerca del personale disperso a seguito del crollo della Torre piloti del porto Genova. Maggio 2013

Bandiera della Marina Militare – Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica per la costante meritoria attività a tutela della salute pubblica, svolta dal personale della marina militare nell’ambito dell’operazione denominata “Mare Nostrum. Ottobre 2013 – Ottobre 2014

CF Luigi Romagnoli – Medaglia d’Argento al Valor di Marina per una delicatissima operazione, in territorio afghano, a seguito di una imboscata ad opera di elementi ostili. Con grande coraggio e sprezzo del pericolo, alla testa dei suoi uomini comandava con lucida determinazione la reazione del suo Reparto. Ottobre 2010

CF Gian Luca Arlotta – Medaglia d’Argento al Valor di Marina per l’intervento durante il naufragio della Norman Atlantic. Capo equipaggio di elicottero dimostrava nel corso di tutta l’operazione altissima professionalità ed eccezionale padronanza del mezzo in condizioni avverse e critiche, nonché brillante capacità operativa e decisionale, dava lustro all’Aviazione Navale e alla Forza Armata e al Paese. Dicembre 2014

CF Paolo Lazzeretti – Medaglia d’Argento al Valor di Marina per l’intervento durante il naufragio della Norman Atlantic. Capo equipaggio di elicottero dimostrava nel corso di tutta l’operazione altissima professionalità ed eccezionale padronanza del mezzo in condizioni avverse e critiche, nonché brillante capacità operativa e decisionale, dava lustro all’Aviazione Navale e alla Forza Armata e al Paese. Dicembre 2014

CC Sebastiano Lo Re – Medaglia d’Argento al Valor di Marina per l’intervento durante il naufragio della Norman Atlantic. Capo equipaggio di elicottero dimostrava nel corso di tutta l’operazione altissima professionalità ed eccezionale padronanza del mezzo in condizioni avverse e critiche, nonché brillante capacità operativa e decisionale, dava lustro all’Aviazione Navale e alla Forza Armata e al Paese. Dicembre 2014

Sottocapo di 2° Classe Giuseppe Edoardo Borzì – Medaglia d’Argento al Valor di Marina per l’intervento durante il naufragio della Norman Atlantic. Operatore recupero naufrago dimostrava nel corso di tutta l’operazione altissima professionalità ed eccezionale coraggio nell’intervenire per il salvataggio dei passeggeri della nave in condizioni avverse e critiche, dimostrando eccellenti doti umane ed encomiabile dedizione al servizio, contribuendo ad elevare il prestigio dell’Aviazione Navale e dando lustro alla Forza Armata e al Paese. Dicembre 2014

Durante il suo intervento il CSM Giuseppe De Giorgi ha ricordato la Brigata Marina San Marco e i suoi Capo La Torre e Capo Girone:

“Si tratta di una celebrazione, quella di oggi, resa particolarmente festosa per il rientro in italia del 2° capo Girone della Brigata Marina San Marco, dopo 4 anni di lontananza. La Marina puo’ finalmente stringersi con animo lieto intorno a capo La Torre, a capo Girone e alle loro famiglie che con ammirevole stoicismo e patriottismo hanno sopportato questa durissima prova. la marina vi è costantemente grata anche per l’esempio di disciplina e di compostezza di cui avete dato costantemente prova, unitamente alle vostre famiglie che saluto con affetto. bentornati a casa!”

Un passo importante ha riguardato l’attuale situazione internazionale e del Mar Mediterraneo:

“Oggi la forza aerea, le navi, i sommergibili, i reparti della Brigata San Marco della Squadra Navale gli uomini di ComSubIn e i mezzi aeronavali delle nostre Capitanerie, sono impegnati in mare senza tregua, questa volta non in una guerra fra popoli, ma in una guerra contro la morte e i mercanti di esseri umani, salvando migliaia di diseredati, in fuga da persecuzioni, guerre, fame, disperazione. Insieme hanno messo in salvo 360.000 migranti distruggendo piu’ di 300 barconi e facendo arrestare quasi 400 scafisti. e’ stata ed è un’attività certo gratificante, purtroppo troppo spesso dolorosa e molto usurante per i mezzi e il personale, resa sempre più complessa dall’esigenza di coniugare il dovere del soccorso della vita in mare con la necessità di assicurare contemporaneamente la protezione dei soccorritori e la difesa della sicurezza nazionale.”

L’Ammiraglio De Giorgi è tornato sul tema dell’adeguamento dello strumento marittimo nazionale in modo da poter rivestire un ruolo primario nella difesa avanzata e nella sicurezza della regione. Nell’ultimo decennio, i fondi per il funzionamento della componente navale sono diminuiti del 65%. Tale costante sottofinanziamento ha nel tempo eroso il patrimonio d’efficienza e d’addestramento su cui si fondano la prontezza e le capacità operative della Forza Armata.

L’italia con i suoi 8.000 chilometri di costa è un paese a vocazione assolutamente marittima con la sua economia di che dipende in maniera vitale dalla possibilità d’approvvigionarsi liberamente d’energia, di materie prime e di esportare i propri prodotti. L’Italia è il primo paese in europa per importazione marittima di merci e l’80% del petrolio che consumiamo arriva via mare. Disponiamo dell’11^ flotta mercantile del mondo e della 3^ flotta peschereccia europea, con oltre 12.700 battelli da pesca e 60.000 addetti del settore. Il cluster marittimo nazionale genera da solo circa il 3% del pil.

A fronte di un impegno della Marina Militare esponenzialmente crescente (basti pensare che dal 2012 al 2015, le ore di moto della squadra navale sono aumentate del 71%) la consistenza della flotta si sta sempre più assottigliando. Nel 2013 il CSM Ammiraglio De Giorgi annunciava l’esigenza di un intervento strategico di 10 mld di euro in 10 anni per evitare la dissoluzione della flotta, evidenziando infatti come entro il 2025 la Marina sarebbe stata costretta a dismettere 54 delle 60 navi allora in linea. Ad sono state già dismesse 9 unità , entro il prossimo anno altre 6 lasceranno il servizio, a fronte di sole 4 entrate in linea nel frattempo.

Ci auguriamo come sempre che il governo dia pieno sostegno alle iniziative e ai bisogni della Marina Militare, bisogni legati alla sicurezza della nazione, dei suoi interessi e di quelli della comunità.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Michele Monteleone

A proposito dell'autore

Editore responsabile del portale Aviation Report. Appassionato di tutto ciò che vola soprattutto se militare, di elisoccorso e della Go Pro! Esperto di Web Design, Web & Social Media Marketing e di programmazione web. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB 212, EH-101, SH-90 (Marina Militare), AW-139 (Guardia Costiera), HH-139A, C-27J, KC-767A (Aeronautica Militare), CH-47C (Esercito AVES), ATR-42, HH-412C (Guardia di Finanza).

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