Venerdì 31 Maggio u.s., in occasione del 75° Anniversario della costituzione del 36° Stormo, si è svolto, presso l’aeroporto militare “Antonio Ramirez” il raduno degli ex appartenenti allo storico Reparto pugliese.
La cerimonia, che ha potuto contare sulla vasta partecipazione di personale sia in congedo che in servizio, è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen SA Pasquale Preziosa, che dopo aver trascorso una lunga parte della propria esperienza operativa presso il 36° Stormo, ne ha avuto il comando nel periodo 1994-1996.


Nel proprio intervento, il Capo di SMA ha ricordato tutti coloro che per lo Stormo hanno sacrificato la vita procedendo quindi alla deposizione di una corona d’alloro presso il monumento loro dedicato. Il Generale Preziosa ha inoltre sottolineato come il legame indissolubile che unisce la Base al territorio si sia cementato da quando, nel 1966, il 36° è arrivato a Gioia del Colle.
Sono contento – ha concluso il Generale Preziosasono molto emozionato, sono anch’io un radunista oggi e, mentre effettuavo la rassegna, ho incrociato parecchi occhi, gli occhi dell’emozione che ci han visti insieme per costruire qualcosa per il nostro Paese”.
Durante la cerimonia, l’ingegner Maurizio De Mitri, rappresentante di Alenia Aermacchi nonché del consorzio Eurofighter, ha consegnato al Comandante del 36° Stormo, Colonnello Vito Cracas, la “Sciabola Eurofighter” per il X Gruppo Caccia, in segno di apprezzamento per il servizio svolto a tutela della sicurezza dello spazio aereo assegnato.
Successivamente è stato quindi presentato il libro “36° L’invincibile Stormo – 75 anni di storia”, realizzato dal 1° M.llo Giovanni Palantra in forza al GEA di Stormo, che ripercorre la storia di uno dei Reparti più decorati dell’Aeronautica Militare. Al raduno era anche presente il nipote della MOVM Helmuth Seidl, epico Comandante del 36° Stormo caduto in azione di guerra durante il secondo conflitto mondiale, cui lo Stormo è intitolato.










Brevi cenni storici
Il 36º Stormo, gerarchicamente dipendente dal Comando Forze da Combattimento di Milano, è un reparto caccia dell’Aeronautica Militare basato sull’aeroporto di Gioia del Colle (BA) e montato su velivolo Eurofighter Typhoon. L’Ente, intitolato al Col Pil Riccardo Helmuth Seidl è costituito da due Gruppi CIO (Caccia Intercettori Ognitempo), il X “Francesco Baracca” ed il XII; quest’ultimo è alle dipendenze del 36º fin dalla sua ricostituzione, nel 1966, mentre il 10º è entrato a farne parte nel 2010.
Costituito il 4 febbraio 1938 sull’aeroporto di Bologna-Borgo Panigale come 36° Stormo Bombardamento Terrestre, il Reparto aveva in dotazione trimotori da bombardamento Savoia-Marchetti SM-79 (109° Gruppo) ed SM-81 (108° Gruppo).
Durante la seconda guerra mondiale, dopo aver partecipato alle operazioni in Albania, il 36º si schierava a Castelvetrano per condurre azioni offensive su Malta e la flotta britannica; nel 1942, equipaggiato con S-84, si trasferiva a Pisa dove riceveva gli S-79.
Dopo l’armistizio, il 36° prendeva parte alla guerra di Liberazione con velivoli Cant Z.1007 e G.12; nel 1948, operava prima da Guidonia e poi da Latina, venendo sciolto nel 1955.
Nel 1960 rinasceva come 36a Aerobrigata Interdizione Strategica, operando su missili ICBM Jupiter, sempre sull’aeroporto di Gioia del Colle, rimanendo attiva fino al 1963.
Il 36° Stormo Caccia veniva invece ricostituito nel 1966, sui Gruppi XII e 156°, montati rispettivamente su F-86K ed F-84F, velivoli poi rimpiazzati dall’F-104S; nel giugno 1984, il 156° riceveva i primi Tornado IDS con cui, nel 1991, partecipava all’operazione “Locusta”.
Nel 1995, il XII Gruppo veniva riequipaggiato con i Tornado ADV poi impiegati nell’operazione “Alba” (1997).
Nel frattempo, sull’aeroporto di Gioia del Colle si rischierava il 21° Gruppo del 53° Stormo di Cameri; il 1° marzo 1999, inoltre, il 156° Gruppo diveniva temporaneamente autonomo passando alle dipendenze della Brigata CBR.
Nel 1999, XII, 21° e 156° Gruppo partecipavano all’operazione “Allied Force” nei Balcani in missioni a protezione dei contingenti NATO. In seguito al collocamento del 53° Stormo di Cameri in posizione “quadro”, il 28 luglio 1999, il 21° Gruppo si trasferiva definitivamente a Gioia del Colle.
Ad inizio 2000, il 156° Gruppo tornava alle dipendenze del 36° Stormo, mentre, il 1° gennaio 2001, il 21° Gruppo passava in posizione “quadro”.
Nel luglio 2008, il 156° Gruppo veniva trasferito a Ghedi e posto alle dipendenze del 6° Stormo.
Nel luglio 2010, il X Gruppo Caccia si trasferiva a Gioia del Colle.

Pertanto oggi oltre i due Gruppi CIO già menzionati, l’ordinamento attuale del 36° Stormo prevede:
– 436° Gruppo STO,
– 536° Gruppo SLO,
– Gruppo Protezione delle Forze,
– 936° Gruppo Efficienza Aeromobili










Il 36° Stormo oggi
In seguito al ritorno del 156° Gruppo di Volo sotto l’egida del 6° Stormo di Ghedi, avvenuto nel 2008, ed all’arrivo del X Gruppo dal 37° Stormo di Trapani, l’attuale compito dello Stormo è incentrato esclusivamente sulla difesa aerea del territorio nazionale. La posizione strategica della base di Gioia del Colle offre la possibilità di coprire agevolmente i quadranti centro-meridionali della penisola entro pochi minuti dallo scramble, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno; inoltre, i Gruppi di Volo del 36° dal 2009 (unitamente alla Hellenic Air Force) operano in attività di “Air Policing” a favore dello spazio aereo Albanese sotto il comando del Component Command Air (CC-Air) dislocato ad Izmir in Turchia.

Intenso l’impegno operativo negli ultimi anni, a partire dall’intervento nel Golfo Persico del 156° Gruppo durante l’operazione Desert Storm (Locusta per l’Italia) con velivoli Tornado, fino a giungere al 2011 con l’intervento dei Typhoon dei Gruppi X e XII nell’Operazione Unified Protector rischierati a Trapani con compiti di sorveglianza aerea.
In tale occasione, la pregressa esperienza conseguita negli anni ‘90 nei Balcani e nella guerra del Golfo, ha permesso alla base di passare dalla routine quotidiana alla gestione dell’evento improvviso rischierando il proprio personale a Trapani per mesi, con pesanti orari di servizio al fine di conseguire la necessaria operatività H24, ottenendo comunque encomiabili risultati e fornendo contestualmente supporto alle operazioni del RAF Detachment, costituito da Typhoon e Tornado GR4. Da considerare, inoltre, l’ottimo ritorno addestrativo ottenuto dagli Stormi 4° e 36° che, in territorio siculo, hanno operato in perfetta simbiosi come un Reparto unico.

Le eccellenti prestazioni dell’F-2000 (denominazione del Typhoon in Aeronautica Militare) permettono di assolvere nel migliore dei modi la missione del reparto, inoltre, l’introduzione del casco HMSS (Helmet Mounted Simbology System) , nonché la possibile futura integrazione del radar AESA (Active Electronically Scanned Array), consentirà di sfruttartene ulteriormente le potenzialità.
Attualmente i Typhoon di Gioia del Colle sono dotati dei missili IRIS-T e AIM-9, a guida infrarossa, ed AIM-120 AMRAAM, a guida radar attiva, per ingaggi BVR (Beyond Visual Range) capacità che verrà ulteriormente incrementata con l’integrazione del METEOR.
Per mantenere alto lo standard addestrativo degli equipaggi, il personale del 36° partecipa attivamente ai più importanti eventi addestrativi nazionali ed internazionali, quali la recente Star Vega 2013 in cui è stato simulato l’intervento dell’Aeronautica in un’operazione interforze e multinazionale sotto egida ONU in risposta ad una situazione di crisi internazionale.

Inoltre, presso la base di Gioia del Colle, è presente il Full Mission Simulator ASTA (Aircrew Synthetic Training Aids) sviluppato da Finmeccanica, Alenia Aeronautica e Selex Galileo in grado di riprodurre una vasta gamma di situazioni operative con elevato livello di realismo e con tutti i vantaggi che sistemi di questo tipo sono in grado di offrire, in primis sotto il profilo economico.
Gli elevati standard tecnologici e addestrativi pongono lo Stormo in una posizione di assoluto rilievo nell’organigramma dell’Aeronautica Militare, anche in vista della vasta riorganizzazione che subirà la Forza Armata nei prossimi anni con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e dei mezzi a disposizione.

Aviation Report e gli autori ringraziano per la cortese disponibilità e la squisita ospitalità il personale del 36° Stormo nelle persone di:
– Col. Vito Cracas, Comandante;
– Magg. Francesco Napoli, Ufficiale Pubblica Informazione;
– 1° M.llo Giovanni Palantra, Capo Nucleo Controllo Configurazioni;
– 1° AC Michele Rubino, Assistente Pubblica Informazione.

Testo: Raffaele Fusilli e Giuliano Ranieri
Immagini: Raffaele Fusilli

A proposito dell'autore

Raffaele Fusilli (Portici-Napoli, 10 Marzo 1957) è un fotoreporter free-lance, già accreditato presso gli Stati Maggiori di Aeronautica Militare, Esercito Italiano e Marina Militare, i Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, il Dipartimento della Protezione Civile, la Marine Nationale francese e la United States Navy. Opera di prevalenza in contesti militari aeronavali e terrestri sia nazionali che esteri senza tuttavia escludere quelli civile, industriale e motoristico-sportivo; in quest’ultimo ambito, ha operato, tra l’altro, nelle gare italiane del Mondiale Superbike 2012/13, nel Panerai Classic Yachts Challenge - Vele D’epoca A Napoli, XI Edizione - nonché nel torneo di tennis Capri Watch Cup 2015.

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2 Risposte

  1. Ing. Giuseppe Coppolecchia

    … un servizio fotografico praticamente straordinario, grazie ai Maestri di fotografia!

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  2. sostenitrice

    Grazie per questa bellissima carrellata di foto e notizie.
    Un saluto speciale a tutto il 36^ stormo.

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