Il 15 Maggio 2015 è stato celebrato, presso l’aeroporto militare “T. Fabbri” di Viterbo, sede del 1° Reggimento Antares, il 64° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito.

Alla cerimonia hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, il Comandante del COMFOTER (Comando Forze Operative Terrestri), Generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj e il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale di Brigata Antonio Bettelli, il Comandante delle Forze Aeree della Marina l’Ammiraglio Giorgio Gomma, il Comandante del COFS (Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali) Ammiraglio di Divisione Giuseppe Cavo Dragone, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.

Nel corso della cerimonia sono state concesse delle onorificenze al personale militare che si è particolarmente distinto nel servizio in Italia e all’estero. Tra questi è stata concessa la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito al Ten. Colonnello Massimiliano Belladonna; la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito al Capitano Paolo Bazzano e al Primo Maresciallo Luogotenente Lorenzo Mesaglio; la Croce d’Oro al Merito dell’Esercito al Generale di Brigata Francesco Riccò e al Colonnello Salvatore Jannella; la Medaglia d’Argento al Merito dell’Esercito al Colonnello Luigi Adiletta; la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito al Colonnello Bartolomeo Polidori e la Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito al Tenente Colonnello Marco Cardillo e al Primo Maresciallo Luogotenente Marco Vegni.

Quest’anno la mostra statica dei mezzi aerei dell’Aviazione dell’Esercito era arricchita da due new entry nella flotta. Il Chinook ICH-47F la nuova versione tutta digitale del venerando Chino, consegnata già in 4 esemplari ed operativa nelle fila dei Reggimenti Antares ed Aldebaran, e il nuovo sistema aereo a pilotaggio remoto TUAV Shadow 200.
Di fianco a questi nuovi sistemi d’arma abbiamo visto l’AW-129 Mangusta, del quale è stata emessa la specifica per un nuovo update da sviluppare entro il 2020, l‘UH-90A, l’AB-412, l’A-109, l’AB-206, il CH-47C e il Dornier D-228 che attualmente compongono l’ossatura dell’AVES.

L’aviazione dell’Esercito, nata il 10 maggio 1951, è una specialità tecnologicamente all’avanguardia in continua trasformazione che si è affermata rapidamente fino a diventare, oggi, una componente determinante nei moderni scenari di impiego dell’Esercito. Su questi importanti concetti sono stati sviluppati i discorsi del Generale di Brigata Antonio Bettelli e del CSM dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico.
In particolare il Generale Erriconel suo intervento ha sottolineato l’importanza di questa professionalità “che si fonda su un’attenta opera di selezione e formazione e che è stata testimoniata sia nelle molteplici situazioni di emergenza sul territorio nazionale, con interventi a favore delle popolazioni per prestare soccorsi, portare rifornimenti in località rimaste isolate, effettuare trasporti sanitari d’urgenza, spegnere incendi, là dove il dolore e la necessità richiedevano solidarietà umana e salvaguardia della vita, sia nei diversi teatri operativi, dalle prime esperienze in libano, Mozambico e Namibia fino all’Iraq e all’Afghanistan passando per Kurdistan e Kosovo, che hanno evidenziato come l’aviazione dell’esercito costituisca, oltre che una preziosa risorsa in ambito nazionale, anche una componente operativa imprescindibile in ogni operazione di rilievo oltre confine“.

A sottolineare il grande impegno di uomini, donne e mezzi dell’AVES nell’ultimo anno, oltre 10.000 ore di volo sono state impiegate in missioni addestrative per l’approntamento delle Forze e circa 3.000 ore di volo per missioni per operazioni in teatri operativi.

Nel suo intervento il Generale Antonio Bettelli ha sottolineato che il periodo che la “Specialità” sta attraversando, carico di sfide e di incertezze, è comunque foriero di entusiasmi e ambiziose aspettative, riferendosi all’iintroduzione in servizio dei nuovi mezzi CH-47F ETM (elicottero trasporto medio) e TUAV Shadow 200, alla conferma dell’impiego dell’NH-90 ETT (elicottero trasporto tattico) anche in teatro operativo Afghano in uno scenario altamente impegnativo fino al lancio del requisito operativo della versione ammodernata dell’elicottero EES (elicottero esplorazione e scorta) EES AW-129 Mangusta.

In particolare il sistema TUAV – Shadow 200 è costituito dall’Air Vehicle (AV), il velivolo vero e proprio, dalla Universal Ground Control Station (UGCS), dalla Portable Ground Control Station (PGCS) e dal lanciatore Launcher (LAU). Il velivolo ha un’autonomia massima di circa 9 ore e un raggio d’azione massimo di 125 km. Questo assetto molto importante verrà utilizzato come supporto ISR alle operazioni degli elicotteri Mangusta ed UH-90 e delle truppe terrestri dell’Esercito Italiano.

Aviation Report desidera ringraziare per la disponibilità e l’opportunità concessa il Comando dell’Aviazione dell’Esercito Italiano e la Sezione Pubblica Informazione dell’AVES, Col. M. Meola e M.llo G. Rigon.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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