Il 22 novembre 1954 segna la nascita ufficiale dell’ALAT – Aviation Légère de l’Armée de Terre francese, ma le sue origini risalgono alla prima guerra mondiale. Da allora non ha mai smesso di crescere e di essere presente nei vari teatri operativi francesi.

Le origini di ALAT risalgono alla prima guerra mondiale ed è dal 1915 che le missioni dei velivoli hanno iniziato a  svilupparsi e cominciare ad essere simile a quelle svolte oggi: condurre una ricognizione per identificare le trincee nemiche o tenere i contatti con l’artiglieria terrestre durante le offensive per guidare al meglio i tiri e le truppe a terra. Dopo il suo coinvolgimento nella prima guerra mondiale, l’ALAT interverrà durante la guerra in Algeria .

Così, l’Aviation Légère de l’Armée de Terre è ufficialmente creata tre settimane dopo l’inizio del conflitto algerino, il 22 novembre 1954. Alla fine della guerra, l’esercito francese aveva 350 elicotteri. Fu durante questo conflitto che il combattimento aereo divenne un fattore chiave per effettuare le operazioni, in particolare nelle missioni di supporto e appoggio alle truppe sul terreno.

Nel 1957, l’esercito francese creò la Scuola di Aviazione Leggera delle forze terrestri (Ecole de l’aviation légère de l’armée de Terre) per addestrare al meglio il personale militare nel settore dell’aviazione. Oggi la scuola ha quattro centri di addestramento e come missione primaria quelle di fornire piloti da combattimento operativi e specialisti aeronautici alle forze di terra.

L’evoluzione dell’ALAT

Le missioni principali sono il recupero di soldati da zone ostili e dietro le linee nemiche, l’identificazione di bersagli per l’artiglieria, il rifornimento delle truppe a terra, la scorta armata, il supporto alle forze speciali e l’attacco controcarri.

Questa risorsa dell’esercito è stata presente in tutti i conflitti contemporanei che hanno coinvolto la Francia , in particolare in Libia, nella Repubblica Centrafricana e più recentemente in Mali con le operazioni Serval e Barkhane. L’ALAT possiede il 70% degli elicotteri delle forze armate francesi. Attualmente 22 assetti dell’ALAT sono impegnati nell’operazione Barkhane, tra i quali 4 Gazelle, 6 Puma e 2 Cougar . L’ALAT in questa operazione appartiene al Groupement Tactique Désert Aérocombat (The GTD-A), che è una delle tre pedine di manovra del COMANFOR.

In seguito al dispiegamento del nuovo modello “Au Contact” dell’Esercito, il 5 luglio 2016, viene creata la 4^ BAC – 4^ Brigade d’Aérocombat. Tre reggimenti di elicotteri da combattimento dipendono da questa nuova brigata: 3° RHC, 5° RHC e 1° RHC (Régiment d’Hélicoptères de Combat). Assemblando le RHC sotto il comando del 4 ° BAC, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito francese aiuta a consolidare e ottimizzare la funzione aeromobile dell’ALAT, garantendo nel contempo una migliore coerenza alle azioni operative congiunte.

Fonte: Armée de Terre
Immagini: Stefano Monteleone

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