Quando pensiamo all’Aeronautica Militare ci vengono subito in mente la potenza assordante dell’Eurofighter o le meravigliose acrobazie delle Frecce Tricolori. L’Aeronautica Militare, tuttavia, non è solo questo. Aviation Report ha avuto l’opportunità di poter visitare e passare una giornata presso il 31° Stormo, “Carlo Raiti” basato sull’aeroporto di Roma Ciampino, e di parlare con il personale di volo di questo reparto aereo, riconosciuto da tutti , come una delle eccellenze della Forza Armata.

CENNI STORICI
La storia del 31° Stormo è legata a quella dell’idroscalo di Orbetello ed a quella delle leggendarie Trasvolate Atlantiche, delle quali ancora oggi i piloti portano il ricordo sulle proprie NameTag nelle quali una “A” per Atlantici è sovrapposta all’aquila turrita simbolo di tutti i piloti militari.
Nel 1930 nacque il 93° Gruppo Bombardamento Marittimo per addestrare i piloti che avrebbero partecipato più avanti alle famose Crociere Atlantiche. Tra queste ricordiamo quella del 1933 durante la quale Italo Balbo con 25 idrovolanti S-55X coprì circa 20.000km. A seguire venne creato il 31° Stormo Bombardamento Marittimo nel 1936 che avrebbe raccolto nelle proprie fila macchine ed equipaggi delle Crociere Atlantiche. Inizialmente composto da 22 S-55X e 3 S-62, dal 1937 iniziò a ricevere gli idrovolanti Cant.Z-501 per equipaggiare i 2 gruppi di volo il 93° e il 94°.
Nel giugno del 1940, ad ostilità iniziate, lo stormo si trasferì sull’idroscalo di Cagliari Elmas, dove dopo 5 mesi di attività bellica fu messo in posizione quadro a causa delle ingenti perdite subite in combattimento.
Nel dopoguerra al 31° vennero assegnate solo macchine ad ala rotante acquisendo la nuova denominazione 31° Stormo Elicotteri. Nel 1976 con l’arrivo dei velivoli ad ala fissa lo stormo acquisì la configurazione attuale con il 93° Gruppo Elicotteri e il 306° Gruppo del Reparto Volo Stato Maggiore (RVSM) e si stabilì presso l’aeroporto di Ciampino. Successivamente i due gruppi volo persero i suffissi Elicotteri e RVSM per diventare solo Gruppi di Volo.
Nel 1991 il Falcon 50 raggiunse il traguardo delle 15.000h di volo mentre nel 1995 la bandiera dello stormo ricevette la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica. Nel 1996 il DC-9 raggiunse invece le 50.000h di volo, e lo stormo si avviò a superare le 10.000h di volo come normale attività operativa nel corso di un anno.

IL 31° STORMO OGGI
Il 16 gennaio veniamo accolti dal Comandante del 306° Gruppo Volo T.Col. Gian Luca D’Angelo e dall’Addetto Stampa dello Stormo Cap. Ida Casetti. La prima impressione è quella di un grande attaccamento al proprio lavoro unito ad una grande umanità e professionalità. Nei racconti di questi due professionisti del volo cogliamo prima di tutto una profonda soddisfazione nell’aiutare chi si trova in difficoltà. Infatti il 31° Stormo utilizza i propri velivoli anche in attività di pubblica utilità e per voli di trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, traumatizzati gravi e organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone in gravi situazioni di rischio. Tutti probabilmente conoscono gli aerei bianchi e blu del 31° come gli aerei del “Governo” e del trasporto delle Alte Cariche dello Stato, ma non tutti sanno che questi velivoli svolgono anche quest’altra attività di primaria importanza per la nazione.

TRASPORTO SANITARIO
Attualmente il 31° Stormo è composto da 2 gruppi di volo, il 306° e il 93°. Il 306° Gruppo ha in carico i velivoli Dassault Falcon 50 e gli Airbus A319CJ, mentre il 93° Gruppo ha in carico i Dassault Falcon 900EX, 900EASy e gli elicotteri SH3D/TS.
Con i velivoli della serie Dassault lo stormo assicura un adeguato livello di prontezza operativa, H24 (ventiquattro ore al giorno) per 365 giorni l’anno, fornendo assistenza sanitaria su tutto il territorio nazionale e anche all’estero se richiesto dalla missione.
A rotazione i reparti mantengono un equipaggio ed un aereo in allerta per decollare entro le 2h dalla chiamata ed un secondo equipaggio di scorta pronto al decollo entro le 6h dalla chiamata. Questo significa che, in qualunque momento della notte e del giorno, nei weekend o nelle festività, il personale può partire per una qualunque destinazione per prestare la propria assistenza, possiamo parlare di una sorta di “scramble” dei reparti da caccia.
Nella norma ogni equipaggio è formato da 2 piloti, uno specialista di volo ed un assistente di bordo. I 2 piloti hanno la responsabilità della condotta del velivolo, mentre lo specialista e l’assistente di bordo assicurano il supporto e l’assistenza ai passeggeri presenti sul velivolo e, a terra, coordinano le operazioni di trasbordo dei pazienti, delle attrezzature mediche-sanitarie e degli altri eventuali passeggeri accompagnatori.
Inoltre quando i velivoli sono a terra presso la base aerea di Ciampino, questo personale assicura anche il servizio di manutenzione basico agli aerei.

Ma qual è la procedura che fa scattare l’intervento del 31° Stormo? Esistono due tipologie di missioni che vengono svolte: quelle pianificate e quelle d’urgenza, ma tutte e due scaturiscono dalla medesima procedura e normalmente avvengono quando un paziente è in IPV (Imminente Pericolo di Vita).
L’ospedale o l’unità sanitaria interessata, tramite i suoi contatti, interessa la Prefettura del proprio territorio che a sua volta mette in allerta la Sala Situazioni del III Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica di Roma la quale dispone il volo del 31° Stormo. A questo punto la Sala Operativa di Stormo pianifica la missione dei reparti di volo stabilendo tutti i punti chiave dell’attività da svolgere, velivolo da utilizzare, rotta, equipaggiamenti particolari, aeroporti alternati da usare e comunicare all’ospedale con anticipo rispetto al decollo per poter eventualmente dirigere l’autoambulanza verso un altro aeroporto, in caso di maltempo.
Gli equipaggi di volo, addestrati a volare di giorno come di notte e in ogni condizione di visibilità, valutano sempre attentamente le condizioni meteorologiche sugli aeroporti di arrivo e, per evitare di trovarsi all’ultimo minuto in difficoltà di atterraggio, stabiliscono a priori gli aeroporti alternati dove poter dirigere anche il paziente da trasportare ed evitare così inutili perdite di tempo. Tempo che in queste missioni è essenzialmente il fattore più importante da rispettare per salvare una vita o per trasportare un organo per un trapianto.
“Durante il 2011 il 31° Stormo ha effettuato circa 1500 missioni di volo della durata media all’incirca di un’ora, che sono più del 20% delle ore di volo effettuate nell’anno. Questo dato è significativo per capire l’importanza che viene data al trasporto sanitario dall’Aeronautica Militare”

TRASPORTO DI STATO
Il trasporto di Stato è l’altro compito operativo dei reparti di volo del 31° Stormo. Viene svolto dai velivoli della serie Dassault e dagli Airbus A319CJ, degni successori dei 2 DC9-32 ormai radiati e ritirati dal servizio nel 2002.
Anche in questo caso la richiesta di utilizzo dei velivoli avviene tramite una rigida procedura che passa attraverso l’Ufficio Voli della Presidenza del Consiglio dei Ministri che richiede la missione e il modello di aereo da usare alla Sala Situazioni del III Reparto SMA la quale predispone poi il volo tramite il 31° Stormo.
Il trasporto di Stato e di Forza Armata è appannaggio della classe dirigente del Governo Italiano e/o delle alte cariche militari per esigenze di governo e istituzionali, e può essere svolto sia su territorio nazionale che all’estero.
Il velivolo maggiormente rappresentativo per questa attività operativa è sicuramente l’Airbus. Potremmo definire l’Airbus A319CJ come l’Air Force One italiano. Direttamente derivato dall’omonimo velivolo a corto/medio raggio sviluppato per l’aviazione generale e commerciale, l’A319CJ (Corporate Jet) ha un allestimento molto particolare studiato proprio per il trasporto delle figure di spicco del Governo Italiano. La versione civile ha un allestimento per circa 150 passeggeri mentre il CJ ha un allestimento per 35 passeggeri e soprattutto un’autonomia intercontinentale a lungo raggio grazie alla presenza di sei serbatoi di carburante aggiuntivi.
Questo velivolo dispone di una zona privata dedicata alle attività lavorative della massima autorità istituzionale a bordo, una conference room, una saletta comunicazione con apparati satellitari, e due zone per il trasporto dei passeggeri e dei giornalisti al seguito, potremmo indicarle come una prima classe e una classe business. L’equipaggio è formato da 2 piloti, 2 specialisti di volo e 2 assistenti di bordo presenti sia nella parte anteriore che posteriore del velivolo per il supporto ai passeggeri e ai piloti.
Inoltre l’aereo è equipaggiato con un glass cockpit di ultima generazione con vari MFD (Multi Function Displays) e comandi fly-by-wire gestiti da due “sidestick” , cloche laterali. L’A319CJ è abilitato e certificato per gestire gli avvicinamenti e gli atterraggi anche in assenza di visibilità verticale e orizzontale (zero-zero) in completa autonomia, anche se gli equipaggi di volo hanno delle limitazioni, in termini di sicurezza, ad una visibilità di 150m.
Sono essenzialmente 5 le figure che possono utilizzare questo velivolo per gli spostamenti e sono: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera, il Presidente del Senato e il Presidente della Corte Costituzionale.
Sono stati acquistati in tutto 4 velivoli di questa serie e il primo è entrato in servizio il 7 marzo 2000. Attualmente ne restano in servizio solamente tre dopo la vendita del primo esemplare alla Turchia nel 2005.
Degno sicuramente di nota per la sua rarità è l’elicottero SH3D/TS che assolve a tutti gli incarichi degli altri velivoli in dotazione allo Stormo, ma che è soprattutto conosciuto come l’elicottero del Santo Padre. Infatti questo elicottero viene soprattutto utilizzato per i brevi spostamenti del Pontefice dall’eliporto del Vaticano verso destinazioni sul territorio nazionale. In servizio dal 1975 l’elicottero in configurazione vip può trasportare fino a 10 passeggeri più i due piloti ed un’assistente di volo.

LA DOTAZIONE ATTUALE
Come dicevamo i velivoli attualmente in dotazione al 31° Stormo sono:
2 Dassault Falcon 50
3 Airbus A319CJ
3 Dassault Falcon 900EX
2 Dassault Falcon 900EASy (Enhanced Avionics System)
2 SH3D/TS
I Falcon 50, trireattori executive, sono velivoli risalenti al 1985 anno di consegna del primo di 4 esemplari. Questi aerei dotati di strumentazione analogica, hanno un’autonomia intercontinentale di circa 7 ore di volo senza scalo e un max di 5500 km e possono portare fino a 2 barelle e 5 passeggeri in configurazione MedEvac oppure 9 passeggeri in configurazione VIP.
I Falcon 900 Ex, anche questi trireattori executive, sono entrati in servizio nel biennio 1997-99 sempre dotati di strumentazione analogica apportano un miglioramento in termini di autonomia intercontinentale fino a 8000 km e capacità di trasporto con un max di due barelle in configurazione MedEvac o 12 passeggeri in configurazione VIP. Nel 2006 due dei quattro Falcon 50 vengono sostituiti da due Falcon 900 EASy versione dell’EX altamente sofisticata in termini di strumentazione di bordo allo stato dell’arte dotata di glass cockpit e MFD.
L’Airbus A319CJ in servizio dal 2000 ha un’autonomia intercontinentale di circa 8500 km e in configurazione VIP può trasportare fino a 35 passeggeri.
La manutenzione dei velivoli viene svolta, a livello giornaliero, settimanale e mensile sia dal personale militare del SEA (Servizio Efficienza Velivoli) che da personale civile della Dassault, che condivide una parte dell’Hangar manutenzione con il SEA, direttamente sul sedime aeroportuale di Ciampino, che dall’Alitalia presso l’aeroporto di Fiumicino per quanto riguarda il più grande Airbus.
Anche i corsi di addestramento e/o conversione operativa dei piloti vengono svolti presso l’Alitalia a Fiumicino, anche con l’ausilio del simulatore di volo per quanto riguarda il velivolo A319CJ. Tutti i piloti del 31° Stormo hanno la doppia abilitazione per poter volare con i due modelli di velivoli assegnati rispettivamente ai due gruppi di volo.

Ida Casetti, la passione del volo negli occhi
capitano ida casetti 31 stormo aeronautica militareE’ stato un vero piacere conoscere il Capitano Ida Casetti, una delle prime donne nel ruolo di Pilota dell’Aeronautica Militare Italiana, nata a Cremona, giovane, ma già con tanta esperienza alle spalle. La passione per il volo le si legge negli occhi ed è con questo entusiasmo contagioso che ci mostra il suo lavoro ed i suoi mezzi: un Falcon 50 e l’Airbus 319.
Il primo, il Falcon 50, usato spesso in importanti missioni sanitarie quando per esempio c’è da trasportare un bambino dalla propria dimora ad un Ospedale specializzato per una data patologia, oppure per rimpatriare nostri concittadini rimasti infortunati all’estero. Ore e ore di volo, a volte anche dall’Italia agli Stati Uniti, seduta in un cockpit angusto per aiutare il prossimo. Non a caso Lei ed il suo equipaggio sono chiamati anche Angeli Azzurri. Il secondo, l’Airbus 319, usato per gli spostamenti di servizio delle alte cariche dello Stato(Presidente della Repubblica, Premier e Ministri). Tutte missioni importanti e di grande soddisfazione. Precedentemente Ida ha pilotato gli elicotteri HH-3F del Soccorso Aereo del 15 Stormo.
Ida Casetti una bella persona e un esempio per tante donne che si affacciano alla carriera militare.di Chiara Rosati

 

 

Aviation Report desidera ringraziare per l’opportunità concessa lo Stato Maggiore Aeronautica Militare, l’Ufficio Stampa Aeronautica Militare, il Cap. S.Testa Uff. Stampa SMA, il T.Col. G.L.D’Angelo Comandante 306° Gruppo Volo, Cap. I.Casetti Addetto Stampa 31° Stormo e tutto il personale dello Stormo per la professionalità, l’organizzazione e la cortesia con cui ci hanno accolto e con le quali hanno soddisfatto tutte le nostre richieste.

Testo: Stefano Monteleone e Chiara Rosati
Immagini: Stefano Monteleone, Aeronautica Militare Italiana/31°Stormo

8 Risposte

  1. Roberto

    bravi,sono dei vostri,anche se anni fa facevo parte del Comando Aeroporto anche io ho partecipato al passaggio “Comando Aeroporto-31

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  2. Aviation Report

    Un esempio pratico di quello che abbiamo descritto nell’articolo è stata la giornata del 6 marzo 2012 nella quale un velivolo Falcon 50 del 31

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  3. RIDARE LA LUCE

    Ciao Comandante. Il Capitano Ida Casetti la ho conosciuta ad Olbia Aeroporto Costa Smeralda.
    E’ una persona molto educata. Saluta sempre anche se non conosce la persona; non scherzo. Un ufficiale altamente professionale.
    GRAZIE IDA

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  4. Fam. PASI

    Volevamo ringraziare il Capitano Ida Casetti e tutto l’equipaggio che, dopo un mese trascorso a Detroit per un intervento a nostro figlio, ci ha riportato in Italia.
    Grazie ancora per l’umanità dimostrataci….
    Rossella Stefano e il piccolo Vittorio Pasi di Verona

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  5. CRISTIANO MATTIUZZI

    quante guardie su quel piazzale ! Mi viene da piangere. Ciao a tutti da un VAM 234 c.so
    Cristiano Mattiuzzi ( NOVARA )

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  6. Marco

    Ringrazio queste splendide persone, per averci trasportato verso i centri ospedalieri specialisti nelle cure dei bambini, sempre simpatici ed accoglienti..

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