Il 17 Gennaio del 1991 iniziava, con i primi bombardamenti aerei, la Desert Storm, la prima guerra che ha visto l’impiego di velivoli stealth. Una larga coalizione di nazioni partecipò alla guerra aerea sull’Iraq, ma furono gli Stati Uniti a contribuire maggiormente agli attacchi aerei in risposta all’invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein.

In questa operazione prese parte anche lo straordinario e nuovo, a quel tempo, aereo invisibile F-117A Stealth Fighter, che fece la propria “prima” apparizione pubblica in un conflitto reale. Il velivolo, tenuto segreto fino al 1988, in realtà fu impiegato operativamente già nel dicembre 1989 in alcune missioni di bombardamento durante l’invasione USA di Panama (operazione Just Cause).

Per celebrare il 25° anniversario dell’operazione Desert Storm, l’U.S. Air Force ha rilasciato una interessante infografica che riassume l’impiego e il contributo di mezzi, uomini e donne dell’aeronautica militare statunitense durante la guerra aerea del 1991. Troviamo quindi tutti i velivoli USAF che hanno partecipato, le sortite effettuate, l’armamento impiegato e molte altre informazioni.
Il 28 Febbraio 1991, dopo sei settimane di attacchi aerei e 100 ore di campagna terrestre il Presidente George H.W. Bush dichiarò la cessazione delle operazioni militari anunciando la liberazione del Kuwait. Gli aerei da combattimento dell’USAF, di circa 30 modelli differento, volarono per 69,406 sortite.

Le forze armate irachene entrarono in Kuwait il 2 Agosto del 1990, mettendo in moto quella che fu poi battezzata operazione Desert Storm. Anche l’Italia partecipò alla coalizione, sotto l’egida delle Nazioni Unite, con otto velivoli Tornado IDS che furono basati presso l’aeroporto militare di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. Fu il primo coinvolgimento operativo reale dell’Aeronautica Militare dopo la 2ª Guerra Mondiale.
Come ben sappiamo i velivoli che tornarono in Italia furono solo sette, a causa dell’abbattimento di uno dei Tornado durante la prima notte di combattimenti.
Il dispositivo italiano totalizzò a fine campagna aerea 226 sortite di volo per un totale di circa 589 ore di volo compiute dai Tornado, circa 500 ore di volo svolte da una cellula di velivoli da ricognizione RF-104 schierata in Turchia e circa 244 missioni per 4156 ore di volo compiute dai velivoli da trasporto e supporto.

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