Il fabbisogno di velivoli commerciali per il trasporto aereo di passeggeri e merci nei prossimi venti anni viene stimato in circa 43.725 nuovi jet commerciali e turboprop. Questi velivoli saranno necessari per servire un mercato in espansione, con una crescita annua prevista del 4,7% nel settore del traffico passeggeri (aerei passeggeri di capacità superiore a 100 posti ) e del 4% nel settore del traffico merci tra il 2017 e il 2036.

Sono diversi i fattori che spiegano questo fabbisogno di aeromobili passeggeri e cargo nel corso di questi venti anni. Il numero crescente di passeggeri che prenderà l’aereo per la prima volta, l’incremento di reddito disponibile dedicato al trasporto aereo, l’espansione del turismo, la liberalizzazione del settore, la disponibilità di nuove rotte e l’evoluzione dei modelli di business delle compagnie aeree. Entro il 2036 il numero di abitanti che viaggia in aereo triplicherà.

Il 65% degli aeromobili nuovi saranno a corridoio singolo e il 17% a doppio corridoio. Questi rappresentano rispettivamente il 48% e il 42% del valore totale delle consegne. A questi si aggiungono i regional jet con il 9%, i turpoprop con il 7% e i cargo/freighter con il 2%.

  • Corridoio singolo: 65% (28.345 velivoli)
  • Corridoio doppio: 17% (7.700 velivoli)
  • Regional Jet: 9% (3.780 velivoli)
  • Turboprop:  7% (3.075 velivoli)
  • Cargo/Freighter: 2% (825 velivoli)

Per quanto riguarda il mercato dei velivoli a corridoio singolo, il core resterà quello dei 150 posti con il 60% della domanda in termini di valore, anche se la quota di mercato dei 180 posti sarà in rapido aumento. Per i velivoli a doppio corridoio, i 300 posti continueranno ad avere la maggiore quota di mercato con il 40% degli ordini.

Di valore totale degli ordini previsti per i prossimi 20 anni, il 60% consentirà di rispondere ai bisogni in crescita del mercato, mentre il 40% sostituirà aeromobili meno efficienti in termini di consumi di carburante.  Il 74% della attuale flotta commerciale sarà ritirata dal servizio entro il 2036, quindi circa 18.930 aerei per il trasporto passeggeri, altri 2180 che saranno trasformati in aerei cargo. Di questi ultimi circa 1840 saranno ritirati dal servizio.

Tutta regione Asia-Pacifico resterà un motore di crescita, e il mercato cinese diventerà il più importante al mondo. Nel corso dei prossimi 20 anni si prevede che la regione Asia-Pacifico riceva il 40% dei nuovi aeromobili, compreso il 19% solo per la Cina.

Si prevede che la flotta globale di aeromobili commerciali in servizio al 2036 aumenterà del 81% toccando i 51.200 aerei, tra cui circa 42.855 passeggeri, 4.470 passeggeri turboprop e 3.875 velivoli cargo.

Seguiranno il Nord America e l’Europa con rispettivamente il 18% e il 16% di nuovi velivoli. Il numero di persone provenienti dalle classi medie raddoppierà, raggiungendo i cinque miliardi, e la creazione della ricchezza farà si che l’aviazione sia ancora più accessibile, in particolare all’interno delle economie emergenti, dove è previsto che le spese collegate al trasporto aereo raddoppino.

Airbus e Boeing dovrebbero rimanere i due più grandi produttori di aeromobili commerciali fornendo un valore stimato dell’86% fino al 2036. Tuttavia, gli altri produttori tra cui Bombardier, Comac, Embraer, Irkut, Mitsubishi e Sukhoi si aspettano di intercettare un volume sempre più significativo della domanda di jet commerciali, pari a circa 250 miliardi di dollari quale controvalore sulle consegne nel periodo di previsione.

Per il mercato del doppio corridoio il duopolio Airbus/Boeing resterà attivo ancora per un altro decennio. Infatti Comac e UAC stanno lanciando un programma congiunto per un velivolo da 280 posti con un potenziale di controvalore in ordini di 100 miliardi di dollari a partire dalla metà del 2020.

Nel mercato dei turboprop si stimano consegne per un controvalore di circa 64 miliardi di dollari, mercato guidato ad oggi dal 70 posti ma con un potenziale anche per i più grandi a 90 posti sempre a partire dal 2020. I regional jets dovrebbero vedere ordini per circa 120 miliardi di dollari, guidati da aerei di oltre 90 posti, anche se un terzo del valore proverrà dai 70-76 posti che servono il mercato del Nord America.

  • Asia-Pacifico: 24% (10.471 velivoli)
  • Cina: 19% (8.163 velivoli)
  • Nord America: 18% (8.132 velivoli)
  • Europa: 16% (7.068 velivoli)
  • America Latina: 9% (4.122 velivoli)
  • Medio Oriente: 7% (2.950 velivoli)
  • Russia & CIS: 4% (1.616 velivoli)
  • Africa: 3% (1.203 velivoli)

Questo aumento della flotta commerciale nel corso dei prossimi 20 anni, farà aumentare anche la richiesta di piloti e tecnici per la manutenzione. Le stime oggi parlano di circa 530.000 nuovi piloti e 550.000 nuovi tecnici per la manutenzione.

La crescita del traffico aereo è più elevata nei mercati emergenti quali Cina, India, e gli altri paesi dell’Asia e dell’America Latina, in cui il tasso di crescita annuale è praticamente il doppio rispetto a quello dei mercati maturi (3,2%), quali il Nord America e l’Europa Occidentale. I mercati emergenti, che a oggi contano una popolazione di 6,4 miliardi di persone rispetto a una popolazione mondiale di 7,4 miliardi, saranno responsabili entro il 2036 di quasi il 50% dei consumi privati a livello mondiale.

Testo: Stefano Monteleone
Dati: Flight Global DB, Airbus Global Market Forecast (GMF)

 

A proposito dell'autore

Editore responsabile del portale Aviation Report. Appassionato di tutto ciò che vola soprattutto se militare, di elisoccorso e della Go Pro! Esperto di Web Design, Web & Social Media Marketing e di programmazione web. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB 212, EH-101, SH-90 (Marina Militare), AW-139 (Guardia Costiera), HH-139A, C-27J, KC-767A (Aeronautica Militare), CH-47C (Esercito AVES), ATR-42, HH-412C, AW-139 (Guardia di Finanza).

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