La settimana scorsa durante una esercitazione di difesa aerea congiunta dei paesi facenti parte della CSI – Comunità degli Stati Indipendenti tre Tu-160 Blackjack, un Tu-95MS Bear, e due Tu-22M3 Backfire, tutti bombardieri strategici a lungo raggio delle Russian Aerospace Forces took sono decollati dalle loro basi aerei per simulare un’incursione verso i territori dell’Europa dell’Est e del Centro Asia.

I bombardieri strategici hanno simulato un’attacco a favore dei caccia intercettori e delle truppe della difesa aerea della Russia, della Bielorussia e del Kazakhistan che hanno scoperto la minaccia e ingaggiato i bombardieri con successo prima dell’attacco vero e proprio.

In questo scenario circa 100 caccia intercettori delle forze armate della CIS sono decollati dalle loro basi per intercettare o dare supporto ai caccia durante la fase di ingaggio dei bersagli.

Velivoli MiG-31, Su-27 e MiG-29 delle forze aeree di Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan e Armenia dopo il decollo hanno ricevuto le indicazioni e la posizione dei targets, i bombardieri strategici russi, per condurre prima una ricognizione e poi per ingaggiare i bersagli simulati. A terra le unità missilistiche di difesa aerea hanno partecipato alla fase di inseguimento e ingaggio dei bersagli anche dal Tagikistan e dall’Uzbekistan.

CSI – Comunità degli Stati Indipendenti

La CSI – Comunità degli Stati Indipendenti è una confederazione composta da 9 Repubbliche della ex Unione Sovietica. La sede della CSI è situata a Minsk in Bielorussia. Gli attuali membri sono: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia, Tagikistan, Uzbekistan.

La CSI è nata dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica per costituire una forma di associazione tra alcuni dei nuovi stati indipendenti con lo scopo di condividere azioni e creare alleanze di tipo economico e militare tra i suoi membri.

Fonte e photo credits: Russian Aerospace Forces

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